COS’E’ L’OSTEOPATIA

L’osteopatia si annovera tra le medicine non convenzionali, erroneamente a volte chiamate alternative. Essa è una terapia manuale che si avvale di tecniche definite manipolative, con lo scopo di restituire, o meglio, mettere in condizione il corpo, ad espletare le sue funzioni innate, ovvero la sua capacità di regolazione e di rigenerazione. L’osteopatia è una terapia olistica e come tutte le scienze olistiche valuta l’individuo a 360°, ovvero nella sua totalità.

Come già detto l’Osteopatia rientra nella branca delle medicine non convenzionali, complementari, che ha lo scopo di trattare le disfunzioni fisiologiche attraverso delle manipolazioni definite appunto osteopatiche. Uno dei concetti cardine, fondamentali dell’osteopatia è il vis medicatrix naturae, ovvero la capacità del corpo umano di rigenerarsi e autoregolarsi. Lo scopo dell’osteopatia, quindi del terapeuta, è quello di aiutare tale processo. Essa tratta le “patologie” (definite tali in senso lato) senza utilizzare farmaci, ricercando la vera causa che provoca il sintomo e non il sintomo stesso; è una scienza olistica, studia l’individuo nella sua totalità e non agisce direttamente sul sintomo, ma va alla ricerca della Primarietà (causa primaria) localizzabile anche in zone diverse da dove è localizzato il sintomo stesso.

Il Sistema Nervoso Autonomo (Vegetativo) rimane sempre attivo, svolge costantemente un controllo sull’equilibrio di tutte le strutture corporee (omeostasi), del loro rapporto e della loro manifestazione sul corpo (manifestazione somatica).

 

PRINCIPI DELL’OSTEOPATIA

I Principi sui quali si basa l’osteopatia sono principalemnte 3. Ai 3 principi fondamentali, ho aggiunto anche altri punti che andrebbero ad integrare i concetti già espressi, altresì rendere più semplice la loro comprensione:

  1. Il corpo è una unità: l’individuo è visto nella sua globalità, il corpo deve essere visto come un un sistema composto da diverse strutture interdipendenti tra loro: (muscoli, ossa, organi gestiti dai centri nervosi presenti nella colonna vertebrale);
  2. La funzione è garantita da una struttura portante quindi quando la struttura viene meno, anche la funzione ne risente. Quindi la struttura e la funzione si influenzano reciprocamente;
  3. Il corpo possiede in maniera innata la possibilità, attraverso determinati meccanismi, di regolarsi e quindi raggiungere l’equilibrio tra le varie strutture (omeostasi) e di guarire autonomamente (autoguarigione);
  4. Una struttura sana è una struttura correttamente vascolarizzata (legge dell’arteria). La salute è garantita dal corretto flusso dei fluidi corporei;
  5. La malattia si presenta quando è presente un diseguilibrio tra l’ambiente esterno e l’ambiente interno. Questo disequilibrio può essere causata da diversi fattori come i cambiamenti ambientali o l’incapacità del corpo a riequilibrarsi;
  6. Il sistema nervoso vegetativo gioca un ruolo fondamentale nel controllo ti tale equilibrio e dei fluidi corporei.

Questi principi non vanno contro la medicina allopatica, essi sono fondamentali per l’osteopata affinché si riesca a fare la distinzione tra salute e malattia.  L’osteopata non fa altro che eliminare quegli ostacoli che alterano le possibilità del corpo di lavorare in fisiologia, l’osteopata non guarisce, ma mette il corpo nelle condizioni ottimali per espletare le sue normali funzioni di guarigione. L’osteopata elimina gli ostacoli che alterano tale funzione.

 

CAMPI DI APPLICAZIONE DELL’OSTEOPATIA

L’osteopatia, essendo una terapia manuale non invasia, può essere impiegata nella risoluzioni di svariate problematiche che colpiscono l’apparato muscolo scheletrico ma anche su altri disturbi ad esso connessi per tutte le correlazioni neurologiche fasciali e neurovegetative:

  • Cervicalgie;
  • Lombalgie;
  • Sciatalgie;
  • Disturbi digestivi.
  • Disturbi ginecologici;
  • Artrosi;
  • Cefalee;
  • Dolori articolari e muscolari da traumi;
  • Discopatie;
  • Nevralgie;
  • Epitrocleiti;
  • Epicondiliti;
  • Stanchezza cronica;
  • Alterazioni dell’equilibrio;
  • Affezioni congestizie come otiti, sinusiti;
  • Disturbi del sonno;
  • Stati d’ansia;
  • E molto altro…

 

TIPOLOGIE DI TRATTAMENTO

Il trattamento osteopatico si avvale di numerose tipologie di manipolazione:

  • Manipolazioni articolari: sono delle tecniche definite dirette poichè vanno ad agire direttamente sull’articolazione presa in esame correggendo la posizione delle strutture ossee che creano una determinata articolazione. Non sono tecniche traumatiche, esse vengono eseguite nel pieno rispetto degli assi di movimento delle articolazioni prese in esame e trattate. Oltre al riposizionamento meccanico dell’articolazione, tali tecniche hanno anche un’azione sulle terminazioni nervose di riferimenti dell’articolazione stessa;
  • Manipolazioni viscerali: sono tecniche con lo scopo di ristabilire la corretta mobilità e motilità dell’organo preso in esame. Lo scopo è quello di stimolare la corretta funzione dell’organo qualunque essa sia: digestione, assorbimento, espulsione.
  • Tecniche craniali: Sono tecniche che agiscono sul movimento e rapporti delle ossa craniche. tali tecniche non hanno soltanto una funzione puramente meccanica, ma vanno ad agire anche sul sistema nervoso, sulle meningi e sulla circolazione del liquor o liquido cefalorachidiano. Sono usate principalmente per valutare e ristabilire la corretta vitalità dell’individuo, così da permettergli una corretta risposta nei confronti degli ostacoli presenti sia nell’ambiente esterno che interno.

Osteopatia

“L’osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto noi osteopati affermiamo che il movimento è l’espressione stessa della vita”. (Still, A.T., 1892)

 

OSTEOPATIA IN ITALIA

Nel 22 Dicembre del 2017, il parlamento italiano ha inquadrato la figura dell’osteopata come professione sanitaria. Purtroppo non è ancora finita, poichè tutt’oggi si sta lavorando sui decreti attuativi per definire il percorso formativo e competenze dell’osteopata. E’ importante inoltre lavorare per il riconoscimento di ormai gli oltre 6000 osteopati che operano sul suolo italiano. Una sanatoria sarà inevitabile, ma affinchè ci sia, i professionisti dovranno soddisfare determinati requisiti riguardo la loro formazione.

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