Benvenuto all’interno della pagina del Sistema nervoso periferico (SNP). La sua funzione è quella di trasmettere al SNC le informazioni provenienti dall’ambiente esterno (tramite esterocettori) e da tutte la parti del corpo (tramite enterocettori e propriocettori) e di inviare risposte ai muscoli scheletrici (tramite sistema nervoso somatico) e agli organi interni (tramite sistema nervoso autonomo). Dato le sue molteplici funzioni, in questa pagina troverai numerosi articoli che lo sviscereranno in tutti i suoi aspetti. Ogni articolo, al suo interno, ti darà la possibilità di passare ad altri argomenti correlati e che vanno ad integrare l’articolo stesso. Scegli l’argomento che ti interessa e buona consultazione!

ORGANIZZAZIONE E INTRODUZIONE AL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

 

Il sistema nervoso periferico (SNP) è una delle due parti in cui è diviso l’apparato nervoso.

Esso comprende tutte le fibre nervose e i gangli (agglomerati di corpi cellulari o somi) che collegano l’encefalo e il midollo spinale con la periferia del corpo e con periferia s’intende tutto ciò che non fa parte del sistema nervoso centrale (SNC). La sua funzione è quella di trasmettere al SNC le informazioni provenienti dall’ambiente esterno (tramite esterocettori) e da tutte la parti del corpo (tramite enterocettori e propriocettori) e di inviare risposte ai muscoli scheletrici (tramite sistema nervoso somatico) e agli organi interni (tramite sistema nervoso autonomo).

Sistema nervoso periferico

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Fonte: https://commons.wikimedia.org

I nervi del sistema nervoso periferico (SNP)

Caratteristica struttura del sistema nervoso periferico sono i nervi, definiti anche come fibre nervose, gruppi di assoni, provenienti da gruppi di neuroni, che trasportano informazioni da o verso il sistema nervoso centrale. Gli assoni dei nervi periferici sono ricoperti dalle guaine mieliniche delle cellule della nevroglia, le cellule di Schwann, fondamentali per la trasmissione saltatoria dell’impulso nervoso (per maggiori informazioni riguardo tale argomento, leggi il capitolo potenziale d’azione). Sono presenti, invece, all’interno del tronco nervoso, guaine di tessuto connettivo che si fanno via via più piccole, ricoprendo prima l’intera struttura nervosa poi fasci e fascetti di assoni. Prendono il nome, dall’esterno all’interno, di epinervio, perinervio ed endonervio.

Neurone

By LadyofHats (English original); Imartin6 (Catalan translation) – Translation of Image:Complete_neuron_cell_diagram_en.svg.

Fontehttps://commons.wikimedia.org

Epinervio, Perinervio, Endonervio

Epinervio: guaina avventiziale di tessuto connettivo lasso che avvolge l’intero nervo. Si distingue una parte esterna circonferenziale, più densa e in grado di cicatrizzare, e una parte interna formata da gruppi di lamelle concentriche, situata tra i vari fascicoli, che crea una sorta di stroma per i vasi sanguigni che riforniscono di ossigeno e nutrienti i vari assoni e le cellule della nevoglia. Essi vengono definiti vasa nervorum.

Perinervio: guaina densa e robusta che avvolge ciascun fascicolo di assoni. Rappresenta la continuazione in periferia della barriera emato-encefalica, una barriera di diffusione che protegge l’ambiente endoneurale.

Endonervio: matrice di collagene lasso che contiene fibroblasti, mastociti e cellule di Schwann, in cui le fibre nervose sono immerse. Circonda e impacchetta ogni singolo assone formando il muro di supporto dei cosidetti “tubi endoneurali“.

 Tipologia di nervi

I nervi si distinguono in:

  • Motori o efferenti: trasportano impulsi dal SNC a muscoli o organi interni (un nervo motore è costituito a sua volta da motoneuroni, neuroni il cui corpo cellulare è situato nelle corna anteriori del midollo o a livello encefalico e che trasmettono, con i loro assoni, impulsi motori appunto);

  • Sensoriali o afferenti: portano informazioni provenienti dalla periferia (recettori) verso il SNC all’interno del quale vengono poi elaborate. Le fibre che costituiscono i nervi sensitivi sono per la maggior parte neuroni pseudo-unipolari i cui corpi cellulari sono contenuti all’interno del ganglio spinale della radice dorsale del nervo spinale e il cui assone periferico termina a livello dei recettori, mentre quello centrale dal ganglio si porta all’interno del SNC;

  • Misti: contengono sia fibre motorie che fibre sensitive.

A seconda che traggano la loro origine nel midollo spinale o a livello encefalico, i nervi vengono definiti rispettivamente nervi spinali (31paia) e nervi encefalici (12 paia).

Gangli (agglomerati cellulari)

Il Sistema nervoso periferico (SNP) è caratterizzato anche da gangli, agglomerati di somi neuronali, situati lungo il decorso dei nervi. Si dividono in gangli neurovegetativi o viscerali, appartenenti al sistema nervoso automomo e gangli encefalospinali o sensitivi, appartenenti, invece, al sistema nervoso somatico.

I gangli neurovegetativi fungono da stazione intermedia nella trasmissione degli impulsi. Contengono neuroni che contraggono sinapsi con altri elementi nervosi, inducendo così risposte effettrici. Si individueranno, infatti, neuroni pre-gangliari e neuroni post-gangliari.

I gangli encefalospinali, invece, si trovano lungo il decorso delle radici dorsali, nei nervi spinali e lungo il primo tratto dei nervi cranici; in essi non avviene la ripetizione (ovvero la sinapsi), ma soltanto il transito degli impulsi nervosi.

I gangli encefalospinali sono avvolti da tessuto connettivo e risultano formati da cellule nervose sensitive con un prolungamento unico che si divide poi a T o a V avvolto intorno al corpo cellulare (neuroni pseudo-unipolari, il cui assone “periferico” raccoglie gli stimoli provenienti dai recettori periferici, li convoglia verso il soma della cellula neuronale contenuta nel ganglio spinale e da qui l’informazione sensitiva, tramite l’assone “centrale” viene portata al Sistema nervoso centrale).

I gangli neurovegetativi o del sistema nervoso autonomo, di forma e tipo variabili, sono organi nervosi terminali dei neuroni effettori (o efferenti) delle funzioni vegetative. Sono costituiti da tessuto connettivo e sono formati da fibre provenienti dal midollo spinale. Queste fibre, definite pregangliari, si sfioccano nell’interno del ganglio, in cui hanno, poi, origine altre fibre, definite post-gangliari che raggiungono i vari organi.

I molti gangli annessi al sistema nervoso centrale o periferico prendono il nome dalla forma (ganglio semilunare tra i cerebrospinali e ganglio stellato tra i neurovegetativi), dalla localizzazione o dai rapporti che hanno con altre formazioni nervose (gangli cerebrospinali giugulari, gangli spinali, intercalati su ciascuna delle radici sensitive dei nervi spinali, e, tra i gangli del simpatico, quelli detti ciliare od oftalmico, otico, sfenopalatino, ecc.) o dal nome di chi li descrisse (ganglio di Gasser e ganglio di Meckel, annessi al trigemino, ganglio del Corti e ganglio dello Scarpa, annessi al nervo acustico).

Suddivisione del SNP

Il sistema nervoso periferico viene, dunque, suddiviso in sistema nervoso somatico o volontario e sistema nervoso autonomo o neurovegetativo, entrambi coordinati e controllati dal sistema nervoso centrale.

Il sistema nervoso autonomo è costituito da due porzioni ad azione antagonista: il sistema nervoso simpatico e il sistema nervoso parasimpatico. Le fibre del sistema nervoso autonomo si dirigono alla muscolatura liscia di vasi e di organi viscerali, al muscolo cardiaco e alle ghiandole. Gestisce perciò le funzioni vegetative e, quindi, involontarie del nostro corpo.

Per esigenze puramente organizzative, seppur facente parte del sistema nervoso periferico, la trattazione specifica del sistema nervoso autonomo viene rimandata in un altro articolo. Visualizza l’articolo.

Il sistema nervoso somatico, invece, è formato da fibre nervose che convogliano informazioni sensoriali verso il SNC (componente afferenze) e da fibre nervose che dal SNC si dirigono alla muscolatura scheletrica di tutto il corpo (componente efferente), assicurando il movimento volontario.

Viene considerato facente parte del sistema nervoso autonomo anche il sistema enterico o metasimpatico che gestisce le funzioni fondamentali dell’apparato digerente. Situato nella compagine stessa degli organi digerenti, è costituito dal plesso sottomucoso di Meissner e dal plesso mioenterico di Auerbach.

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