DEFINIZIONE, CAUSE E FORME DI CEFALEA

Come scrive l’enciclopedia Treccani “la cefalea indica genericamente una sensazione molesta o dolorosa al capo, connessa a una causa patologica specifica (cefalee secondarie o sintomatiche), oppure slegata da qualsiasi motivazione morbosa documentabile (cefalee primarie o idiopatiche). In questo secondo gruppo rientrano le tre forme principali qui prese in esame, responsabili di disagi personali e sociali notevoli: l’emicrania, la cefalea di tipo tensivo e la cefalea ‘a grappolo’. Attualmente, la terapia punta l’attenzione sul fenomeno del dolore, cercando, in primo luogo, di correggere la patologica propensione alla cefalea primaria (terapia di base) e, comunque, di porre fine al singolo attacco (terapia sintomatica)”. Visualizza tutto l’articolo sull’enciclopedia cliccando QUI.

 

Viceversa le cefalee primarie o idiopatiche, sono quelle che non presentano alcuna causa apparente, è quel tipo di dolore che si presenta senza cause organiche apparenti.

Diagnosi differenziale

Uno dei problemi da affrontare, è quello della diagnosi differenziale. Molte cefalee secondarie si presentano con sintomi molto vicini, l’unico modo per fare diagnosi differenziale è fare attenzione sulla differenza del tempo di insorgenza:

  • Rottura di un aneurisma, il mal di testa ha un esordio istantaneo;
  • La cefalea a grappolo raggiunge il suo picco nei successivi 3-5 minuti;
  • L’emicrania ha un esordio che può oscillare dai minuti alle ore.

Forme secondarie di cefalea

Inoltre le forme secondarie si presentano in diverse forme:

  • Emorragia intracerebrale;
  • Infarto della ghiandola pineale;
  • Sinusite (infezione batterica. I leucociti producono pus che occupa lo spazio dei seni);
  • Aneurisma cerebrale nelle situazioni in cui sanguina. Spesso letale;
  • Emorragia subaracnoidea (la cefalea è peggiore delle appena citate). Spesso accompagnata da dolore violento, vomito, perdita di coscienza e diplopia;
  • Dissezione carotidea;
  • Trombosi dei seni venosi.

Ci sono alcuni segni che possono essere considerati come segni di allarme:

  • Esordio improvviso, esplosivo da sforzo;
  • Mal di testa sub-acuto che tende a peggiorare;
  • Inspiegabile variazione di una cefalea già persistente;
  • Febbre: spesso la febbre deriva da meningite. In questi casi si presenta anche alterazione di coscienza e rigidità nucale;
  • Vomito incoercibile;
  • Alterazione di coscienza;
  • Neoplasie: difficilmente il dolore insorge come primo sintomo. Il primo sintomo è rappresentato dal disturbo della funzione dell’area colpita. Quando la massa causa una ipertensione intracranica, in questo caso vediamo sviluppare l’emicrania.

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Bibliografia:

  • Enciclopedia Treccani, www.treccani.it;
  • Dan L. Longo, Harrison. Principi di medicina interna, il manuale, McGraw-Hill XVII Edizione;
  • Appunti personali.

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