LINGUAGGIO: COS’E’, I SUOI PROCESSI E ALTERAZIONI

Indice

  1. Componenti del linguaggio;
  2. Percorso neurologico del linguaggio;
  3. Elaborazione del linguaggio;
  4. Disturbi del linguaggio.

Il linguaggio è l’uso efficace di interazioni della memoria con gli input sensoriali e gli output motori. Gli input sensoriali provengono dalla via uditiva, visiva e tattile. I motori permettono di esprimere concetti attraverso la scrittura, il disegno o l’articolazione di suoni.

Linguaggio

È la facoltà mentale impiegata per comunicare. È una funzione complessa, non è una capacità unitaria, ma deriva da diversi principi cognitivi. Ci permette di descrivere sia l’ambiente che ci circonda, sia i nostri pensieri astratti. Il linguaggio è localizzato a livello dell’emisfero dominante che nella maggior parte delle volte si trova controlateralmente all’arto maggiormente usato. Es. una persona destrorsa (preferenza per l’uso dell’arto destro), avrà la maggior parte delle volte, come emisfero dominante, il sinistro.

Componenti del linguaggio

Il linguaggio risulta composto da diversi componenti che ne caratterizzano la tipologia. Infatti il linguaggio presenta una sua:

  • Fonologia, ovvero lo studio dei fonemi. Essi sono una piccola particella del linguaggio che produce distinzioni nel significato. Es. rana/tana. Quando si parla invece di grafemi ci si riferisce a simboli relativi a uno o più fonemi;
  • Fonetica;
  • Morfologia, riguarda la forma delle parole, le parole che cambiano la loro forma, assumono significati diversi;
  • Lessico, insieme delle parole di una frase (nel paziente afasico si ha una riduzione di questo vocabolario);
  • Sintassi, studia le regole che governano il modo in cui le parole si compongono per formare le frasi di una determinata lingua.
  • Semantica, significato dei singoli termini all’interno della frase. Es. Una parafasia semantica è bicchiere/bottiglia. Se invece parliamo di parafasie verbali saremo davanti ad un errore come tovaglia/telefono, ovvero parole che non c’entrano nulla tra loro;
  • Pragmatica.

Percorso neurologico del linguaggio

Sono diverse le aree cerebrali impiegate nel linguaggio. Tali aree sono messe in comunicazione da fibre che compongono il fascicolo arquato, fibre che passano sopra il solco del silvio. Tali fibre mettono in comunicazione l’area 22 di brodmann con la 44 e 45 che insieme formano l’area di broca (queste aree si trovano nel lobo parietale). Altra area molto importante è l’area di Wernicke area percettiva del linguaggio che si trova nel lobo temporale. Le zone di passaggio tra il lobo parietale e temporale sono rappresentati dal giro angolare e giro sopramarginale.

Processi del linguaggio

Giro angolare

L’area visiva (17) non è in grado di estrarre informazioni specifiche per il linguaggio dall’informazione visiva. Queste informazioni vengono elaborate invece nell’area (19), ovvero l’area che si trova nel giro angolare per poi seguire il processo descritto pocanzi.

La difficoltà nel comprendere e richiamare le parole, è connessa a delle problematiche presenti a livello temporale laterale. Una lesione a questo livello provoca difficoltà nella conoscenza del significato delle parole. Detto ciò, a questo livello si ritiene essere presente una correlazione tra le lettere e forma delle parole e il significato nel nostro linguaggio. Più la lesione è ampia e maggiore è l’incapacità nel dare significato agli oggetti. Quando invece parliamo di comprensione della parola parlata, ci riferiamo alla porzione anteriore del lobo temporale, mentre la comprensione si trova nella porzione più posteriore.

Giro sopramarginale

Il giro sopramarginale è localizzato maggiormente a livello del lobo parietale Il nostro lessico viene dal giro sopramarginale, in questo caso parliamo di attivazione della produzione delle parole, non dovuta ad input esterni come quelli parlati (uditivi e visivi).

Il giro sopramarginale è fondamentale per la memoria a breve termine, principalmente per i termini appena letti e uditi.

Elaborazione del linguaggio

L’elaborazione del linguaggio prevede un insieme di processi che si differenziano l’informazione, l’output, sia di forma verbale o motoria (scritta).

Nel linguaggio verbale, i simboli si percepiscono nell’area di Wernicke, le informazioni passano tramite il fascicolo arquato all’area di Broca per poi passare all’area motoria.

Nel linguaggio scritto, si percepiscono i simboli scritti dalla corteccia visiva, le informazioni passano al giro angolare, poi all’area di Wernicke, area di Broca e infine alla corteccia motoria.

Disturbi del linguaggio

I disturbi del linguaggio sono diversi e differenti:

  • Afasia;
  • Disturbo del linguaggio legato ad un disturbo di comprensione;
  • Disturbo del linguaggio espressivo, ovvero disturbo legato all’incapacità espressiva verbale del soggetto.
  • Balbuzie;
  • Afonia;
  • Diplofonia;
  • Olofrasia.

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