COS’E’ L’EPICONDILITE E COME RICONOSCERLA

L’epicondilite o “gomito del tennista“, è una patologia che colpisce l’arto superiore ed è molto diffusa e ostica da curare. Per epicondilite si indica una tendinopatia localizzata sull’epicondilo laterale del gomito, zona di inserzione dei muscoli estensore comune delle dita ed estensore radiale breve del carpo.

Epicondilite

By BruceBlaus – Own work, CC BY-SA 4.0.

Fontehttps://commons.wikimedia.org

Cause dell’epicondilite

La causa dell’epicondilite è data dalla continua tensione, dai continui microtraumi nella zona di inserzione osteotendinea dei muscoli sopracitati.

Le cause possono essere suddivise in primarie e secondarie:

Epidemiologia

L’epicondilite, come già specificato, risulta essere molto diffusa. Risulta avere una prevalenza che oscilla dall’1% al 3%. Colpisce principalmente gli sportivi e/o i lavoratori che impiegano gran parte delle loro ore lavorative nell’utilizzo dell’arto superiore, in genere tutti quei lavori che necessitano una estensione con supinazione dell’avambraccio.

Per tale motivo le persone maggiormente colpite possono essere individuate in:

  • Impiegati di ufficio (uso eccessivo di mouse);
  • Idraulici;
  • Casalinghe;
  • Musicisti;
  • Muratori

Gli sportivi che spesso soffrono di tale patologia sono rappresentati da:

  • Tennisti nella stragrande maggioranza (non per nulla l’epicondilite è conosciuta anche come “gomito del tennista”);
  • Golfisti che spesso si ritrovano ad avere in associazione un’epitrocleite (infiammazione del comparto interno del gomito).

Sintomatologia

E’ abbastanza semplice capire la presenza di epicondilite perchè si ha:

  • Dolore nella zona epicondilare laterale del gomito;
  • Incapacità o dolore all’estensione e/o supinazione dell’avambraccio;
  • Difficoltà nell’attività prensile con ipostenia (debolezza);
  • Ipostenia dell’avambraccio che limita la corretta esecuzione dei movimenti sopracitati.

NB. Sono assolutamente da evitare le continue prove per testare lo stato dell’infiammazione!

Trattamento

È importante specificare che la patologia deve neccessariamente essere sottoposta al parere medico poiché, essa necessita spesso di un approccio multidisciplinare. Questo perchè l’uso di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) non è sufficiente.

Come prima cosa è necessario cessare l’attività sportiva/lavorativa reputata la causa della continua infiammazione della zona dell’epicondilo esterno dell’omero. Insieme a questo sarebbe auspicabile iniziare una terapia criogena (posizionare in loco ghiaccio), ovviamente non a diretto contatto con la cute, per una durata di 15 min circa più volte al giorno. Evitare di sovraccaricare la zona, aiutarsi anche con l’ausilio di tutori, i cosiddetti braccialetti da epicondilite (vedi in foto).

Braccialetto per l'epicondilite

By Yahia.Mokhtar – Own work, CC BY-SA 4.0

Fontehttps://commons.wikimedia.org

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Bibliografia:

  • Enciclopedia Treccani, www.treccani.it;
  • Appunti personali.

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