RENDITI VISIBILE

Pubblicizza la tua attività anche in modo gratuito su Osteolab. Permetti ai pazienti di trovarti e contattarti per un appuntamento...

APPUNTI DI MEDICINA

Nella formazione di ogni osteopata è di fondamentale importanza la conoscenza della medicina tradizionale...

APPUNTI DI OSTEOPATIA

Ricerche e appunti integrati di Medicina Osteopatica. Appunti di Osteopatia Viscerale, Strutturale e Craniosacrale...

COS’È L’OSTEOPATIA

L'Osteopatia rientra nella branca delle medicine complementari. Lo scopo dell’osteopatia è quello...

SEZIONE VIDEO

Raccolta di video didattici e dimostrativi delle varie tecniche di ascolto e normalizzazioni osteopatiche...

MAPPE CONCETTUALI

Strumenti di studio molto efficaci che permettono di memorizzare e ripassare una grande quantità di informazioni in modo rapido ed efficace...

SHOP

Strumenti utili, se non indispensabili all'esercizio della professione, riportiamo prodotti che reputiamo...

VALUTAZIONE E TRATTAMENTO DELLE OVAIE

Le ovaie sono un organo sia intra che retroperitoneale. La posizione abituale delle ovaie è ai lati delle 2 iliache esterne in una fossetta chiamata di Krause (depressione della parete postero laterale della piccola pelvi). Nelle nullipare (donna che non ha mai avuto una gravidanza), l’uretere delimita la fossetta di Krause posteriormente. Nella multipara (donna che ha partorito più volte e quindi più gravidanze), le ovaie assumono, spesso, una posizione più bassa e posteriore andando ad occupare una fossetta denominata di Claudius. Tale fossetta è delimitata anteriormente dall’uretere (visiona il trattamento dell’uretere QUI).

Ovaie

By Marcus007 – [1], Public Domain.

Fontehttps://commons.wikimedia.org/

Palpazione delle ovaie

Nel punto ureterale medio destro e sinistro (incrocio della linea bisiliaca con la linea sagittale proveniente dal tubercolo pubico) cerchiamo i vasi iliaci che fungono da tetto alle ovaie. Infatti appena sotto di essi si viene a trovare la fossetta di Krause dove è posizionato l’ovaio. L’ovaio in fase ovulatoria o pre ovulatoria risulta aumentato nelle sue dimensioni e quindi più semplice da palpare.

Se le ovaie sono molto dolenti, è bene non comprimere eccessivamente. Esse sono doloranti in situazioni di cisti, endometriosi, ovulazione… in questo caso andiamo con tenar ed ipotenar sull’ovaio e lavoriamo in fasciale.

Tecnica fasciale

Paziente in decubito supino. L’operatore si posiziona lateralmente al paziente e omolateralmente all’ovaio da trattare. Spesso la tecnica fasciale viene usata nelle situazioni in cui l’ovaio risulta dolente. L’ovaio viene contattato attraverso il tenar della mano interna (mano che ascolta). La mano esterna verrà posizionata sopra quest’ultima (mano che spingerà per raggiungere il giusto livello). La tecnica consiste nel seguire le trazioni fasciali assecondandole. La tecnica termina con la risoluzione delle trazioni fasciali.

Tecnica 1

Si lavora il legamento utero ovarico. Paziente in decubito supino. L’operatore si posiziona lateralmente al paziente e omolateralmente all’ovaio da trattare. La mano esterna prende contatto con l’ovaio, la mano interna prende contatto con il fondo dell’utero. L’ovaio viene bloccato dalla mano esterna e l’utero viene spostato dalla mano interna. Facendo ciò, si andrà a stirare il legamento utero ovarico andando a trattare così la componente vascolare inferiore dell’ovaio. Lo stiramento deve essere graduale e intermittente, non deve essere mantenuto nel tempo. Bisogna eseguire una sorta di pompaggio.

Tecnica 2

Si lavora il legamento sospensorio. È consigliabile lavorare la fascia dello psoas, poiché essa va a comporre la struttura connettivale di tale legamento. Paziente in decubito supino. L’operatore si posiziona lateralmente al paziente e omolateralmente all’ovaio da trattare. La mano interna prende contatto con l’ovaio e lo traziona caudalmente. La mano esterna pinza l’origine dell’arteria ovarica che si dirama dall’aorta a livello di L2. Viene chiesta una inspirazione seguita da una espirazione. Durante l’espirazione l’operatore aumenta la distanza tra le sue due mani. La tecnica viene eseguita per 3 volte.

Tecnica 3

Si lavora il mesovario. Tale legamento si lavora indirettamente tramite i legamenti larghi (vedi il trattamento dei legamenti larghi).

ARTICOLI CORRELATI

Legamenti larghi

Tube

Legamenti rotondi

Legamenti utero sacrali

Bibliografia:
  • C. Benedetto – P. Sismondi, Ginecologia e Ostetricia, Edizioni Minerva Medica;
  • Gray – Drake, Anatomia del Gray, Elsevier Masson 2009;
  • Enciclopedia Treccani, www.treccani.it;
  • G. Anastasi – G. Balboni, Trattato di Anatomia umana, Edi-Ermes IV 10/2006.

Trova l’argomento che più ti interessa.

Hai bisogno di aiuto? Di un consulto?

Contatta il professionista più vicino!

Professionista osteolab

Sostieni il blog!

Cliccando sul bottone potrai dare il tuo contributo per il lavoro che svogliamo. Come utilizziamo le entrate del sito? Leggi Qui!

0 commenti

Invia un commento

Pin It on Pinterest

Shares
Share This