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VENA RENALE: INTRODUZIONE E TRATTAMENTO OSTEOPATICO

È possibile trattare soltanto la vena renale sinistra. Questo perché la vena renale di sinistra ha una lunghezza tre volte maggiore della vena renale di destra. I trattamenti delle vena renale sinistra hanno lo scopo di aumentare il suo drenaggio, un cattivo drenaggio può  portare a problematiche di varicocele dell’apparato genitale. In vena renale di sinistra sfocia la vena testicolare od ovarica. Tale vena entra in vena renale di sinistra formando un angolo di 90°. Tale angolo crea una resistenza al deflusso. In situazioni di non corretto o adeguato drenaggio venoso, possiamo incorrere in situazioni di varicocele sinistro. Trattando la vena renale sinistra possiamo trattare indirettamente tale problematica. Essa inoltre si trova attraversata anteriormente dall’arteria mesenterica superiore, che in determinate circostanze può provocare una pressione sulle pareti del vaso, alterando il corretto drenaggio venoso.

Tecnica osteopatica sulla vena renale

Per trattare la vena renale di sinistra bisogna posizionare il paziente in decubito laterale destro. l’operatore si posiziona dorsalmente al paziente. La sua mano caudale prende contatto con l’addome del paziente, in prossimità della flessura duodenodigiunale (proiezione del bacinetto renale). La mano craniale viene posizionata nella parte dorsale dell’addome del paziente, in prossimità del triangolo del Grynfeltt. È consigliabile puntare il gomito della mano craniale sul fianco/bacino dell’operatore così da rendere la manovra meno dispendiosa possibile. La tecnica ha lo scopo di avvicinare le mani tra loro e stirare il compartimento renale verso l’alto andando così a stirare la vena renale di sinistra. Non bisogna attuare la tecnica seguendo la respirazione del paziente perchè, durante l’inspirazione, l’operatore rischia di essere allontanato dal punto di azione della tecnica a causa dell’abbassamento del diaframma del paziente.

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Bibliografia:
  • J. P. BARRAL, P. MERCIER: L’osteopatia viscerale, Edizione italiana, Castello Editore, 1998;
  • Appunti personali.

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