Prima di parlare dei diversi tipi di edema, dobbiamo specificare: cosa significa edema? A cosa si riferisce il medico quando ci parla di edema?

Definizione di edema: aumento di liquido all’interno degli spazi interstiziali. Lo spazio interstiziale o interstizio, non è altro che lo spazio, seppur minimo, che si trova tra due parti del corpo. Spesso si sente parlare anche di cellule interstiziali, in questo caso ci riferiamo a particolari tipi di cellule che si trovano nello stroma di ghiandole.

Il corpo è composto da circa il 70% di acqua. I 2/3 si trovano all’interno delle cellule, mentre il restante 1/3 si trova nell’interstizio e solo il 5% della totalità di acqua si trova nel plasma sanguigno. Quindi il liquido interstiziale è un liquido sempre presente, ma deve rimanere entro certi range. Oltrepassato questo range iniziamo a parlare appunto di edema.

Tipi di edema

By OpenStax College – Anatomy & Physiology, Connexions Web site. http://cnx.org/content/col11496/1.6/, Jun 19, 2013., CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30148565

Indice delle informazioni che troverai nell’articolo

Edema: come si forma?

Prima di capire come si forma un edema è importante avere qualche informazione sui meccanismi che permettono il passaggio e il riassorbimento dei liquidi corporei.

A livello capillare abbiamo l’arteriola che porta il sangue in periferia. In questa zona la pressione idrostatica (pressione che esercita il fluido) maggiore rispetto alla pressione oncotica (pressione di attrazione da parte delle proteine). Segue una vena che ha una maggiore pressione oncotica rispetto all’idrostatica. Nelle vene la pressione idrostatica è garantita dalla presenza dei muscoli, del diaframma e delle valvole unidirezionali. Le venule raccolgono il liquido che esce per la pressione idrostatica arteriolare. Tale liquido non viene riassorbito tutto, il restante viene riassorbito dal sistema linfatico.

Quando uno dei tre sistemi (idrostatica, oncotica, linfatico) viene meno, si creano le condizioni perfette per la formazione dell’edema.

Tipi di edema

Bisogna fare una distinzione sui diversi tipi di edema in cui possiamo imbatterci.

L’edema che si verifica nei disturbi emodinamici, viene definito come TRASUDATO povero di proteine e con speso specifico inferiore a 1012.

Nell’infiammazione l’edema infiammatorio è un ESSUDATO ricco di proteine con un peso specifico maggiore di 1020. Il livello che ci indica quando vi è un ESSUDATO  è la concentrazione di proteine che è 3mg/dl.

In base alla sede in cui si presenta, l’edema viene chiamato, definito in differenti modi. Può verificarsi in qualsiasi parte del corpo, ma principalmente si presenta nei tessuti sottocutanei, nei polmone e nel cervello.

Quando avviene all’interno di cavità del corpo viene chiamato: idrotorace, idroperitoneo o ascite, anasarca quando si parla di edema generalizzato). L’anasarca è presente spesso nei malati terminali, ovvero nei pazienti che sono in grave scompenso. Nei malati oncotici l’anasarca è dovuto al fatto che il tumore degrada le proteine e viene a mancare così la quota di pressione oncotica, fondamentale per il riassorbimento di liquido dallo spazio interstiziale.

Edema sottocutaneo

L’edema sottocutaneo varia in base alla causa e può presentarsi in differenti zone del corpo. Può essere maggiore o minore, in base alla pressione idrostatica. Quando è causato dalla pressione idrostatica, la sua distribuzione è tipicamente influenzata dalla gravità e in questo caso si parlerà di edema declive. Generalmente quando si parla di edema declive ci si riferisce a edema degli arti inferiori, facilmente verificabile dal segno della fovea.  Il sottocutaneo si presenta principalmente nell’insufficienza cardiaca congestizia, nell’insufficienza del ventricolo destro.

Segno della fovea

By James Heilman, MD – Own work, CC BY-SA 3.0,

Fonte: https://commons.wikimedia.org/

Quando invece l’edema è dato da insufficienza renale o da sindrome nefrosica, siamo davanti ad una situazione più grave poichè coinvolgerà tutte le parti del corpo nella stessa maniera.

Edema polmonare

L’edema polmonare si verifica nell’insufficienza cardiaca sinistra, nell’insufficienza renale, nelle infiammazioni polmonari che causano un aumento della permeabilità delle pareti dei capillari. È possibile diagnosticare un edema polmonare con lo stetoscopio. Alle basi polmonari saranno presenti dei crepitii dovuti dalla presenza di liquido nello spazio interstiziale. I crepitii diventeranno rantoli a medie bolle, poi a grandi bolle e infine bolle alla bocca. L’edema polmonare può portare al decesso dopo 2 ore dall’insorgenza.

Edema polmonare

Rx torace in corso di edema polmonare acuto. Evidenza di dimensioni cardiache aumentate. Redistribuzione del flusso vascolare verso l’alto (cerchio). Presenza di versamento pleurico bilaterale.

Di James Heilman, MD – Opera propria, CC BY-SA 3.0, 

Fonte: https://commons.wikimedia.org/

L’edema polmonare può causare la morte interferendo con la funzione ventilatoria.

Edema cerebrale

L’edema cerebrale può essere localizzato o generalizzato. Può essere causato da un trauma cranico (commozione cerebrale, stato infiammatorio locale). Quando è generalizzato si ha infiammazione di tutta la corteccia cerebrale, tipo nelle meningiti. Negli infanti, si ha anche l’idrocele per aumento del LCR dovuto ad una iperstimolazione delle cellule del pacchioni.

Scopri cosa sono le meningi e il liquido cefalorachidiano (LCR).

Tale situazione è una condizione preoccupante. Nei casi più gravi, può causare una erniazione del materiale cerebrale causando anche il decesso della persona.

Mai sottovalutare la situazione

Lo scopo di questo articolo è stato quello di informare il lettore e di far capire che quando si parla di edema, bisogna sempre far valutare la situazione dal proprio medico o sanitario di riferimento. Questo perchè, determinate tipologie, come hai già letto, possono portare anche alla morte.

E’ molto importante non sottovalutarlo è un segnale della patologia che lo ha provocato. Se importante, esso può ostacolare la riparazione delle ferite o la risoluzione di infezioni.

 

L’edema cerebrale è una condizione preoccupante. Se grave, la sostanza cerebrale può erniare per esempio attraverso il forame magno, oppure comprimere la rete vascolare cerebrale. Entrambe le condizioni possono danneggiare i centri midollari e causare il decesso.

Bibliografia: