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21 Gennaio 2020

Mai sentito parlare delle afte orali? Di quelle fastidiose ulcere di colore biancastro che, a volte, possono limitare le normali attività quotidiane?

Bene, in questo breve articolo parleremo dell’aftosi orale e delle sue cause accennando anche le patologie ad esse associate e la possibile terapia.

Indice delle informazioni che troverai nell’articolo

Afte orali: cosa sono?

Quando parliamo di aftosi orale ci riferiamo alle più conosciute afte che colpiscono, appunto, la mucosa della bocca. Le afte orali sono delle piccole lesioni, nello specifico ulcere della mucosa biancastre con margini di colore rosso, dalla forma tondeggiante od ovale.  Si formano all’interno del cavo orale, sulla mucosa che riveste le guance, le labbra, la lingua e la regione sottolinguale e anche il palato. Possono essere fastidiose ma anche molto dolore. Se grandi ed estese possono provocare febbre e gonfiore dei linfonodi sottomandibolari. L’afta orale, a differenza dell’herpes simplex (vescicole che si formano sulle labbra), non è contagiosa.

Afte orali

In questa foto possiamo visualizzare un afta orale presente sul labbro inferiore

Cos’è la stomatite aftosa

Il termine stomatite, in medicina, indica una infiammazione generica a carico della bocca. Con il termine aftosa, si indica l’infiammazione della cavità orale a causa della presenza di un certo numero di ulcerazioni, che possono presentarsi come afte sulle labbra, afte sulla linguaafte sul palato o anche afte in gola.

Stomatite aftosa

By FaizSubri2017 – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=83587506

Quindi, si parla di stomatite aftosa quando la quantità delle afte in bocca diventa numerosa, tale condizione può limitare le normali attività quotidiane come mangiare, bere e parlare.

Cause afte orali

Le afte orali, rappresentano una patologia multifattoriale. Fra le cause delle afte troviamo:

  • Morsi accidentali;
  • Spazzolamento eccessivo dei denti;
  • Consumo eccessivo di alimenti acidi e speziati;
  • Alimenti a cui si è sensibili (cioccolato e/o uova).

Possono insorgere per una risposta allergica ad alcuni batteri presenti nel cavo orale o per patologie più importanti dell’apparato digerente come:

  • Gastrite;
  • GERD (Gastro-Esophageal Reflux Disease) ovvero reflusso gastroesofageo;
  • Ulcera gastrica;
  • Infiammazioni della mucosa intestinale;
  • Disbiosi intestinale.

Ma anche:

  • Variazioni ormonali associate al ciclo;
  • Reazioni immunitarie anomale nei confronti dell’apparato stomatognatico;
  • Celiachia;
  • Lichen planus;
  • Lupus eritematoso sistemico (LES);
  • Morbo di Crohn;
  • Pemfigo volgare;
  • Sindrome di Bechet.

In genere le afte del cavo orale guariscono nell’arco di 7-15 gg, ma sono spesso recidivanti, ecco perché è indispensabile trovare la causa e agire di conseguenza con una terapia mirata.

Terapia afte orali

rimedi per le afte sono diversi. L’utilizzo di gel o spry con principi chimici a base di cortisonici, da usare direttamente sulla mucosa lesionata, collutori che formano un film protettivo, possono alleviare solo il sintomo, senza però portare a guarigione definitiva.

Terapia afte orali

Spesso si pensa che una normale igiene dentale possa prevenire l’insorgenza delle aftosi, ma non è così.

Data la multifattorialità di questa patologia si dovrà usare un approccio integrato, considerando il paziente nella sua globalità, ad esempio, se il problema risiede nell’apparato gastrointestinale, si dovrà agire su di esso. Ma in che modo? Controllando i processi infiammatori gastrici e intestinali agendo sulla Low Grade Chronic Inflammation Sistemica (infiammazione cronica di basso grado), “madre” di ogni malattia.

Si dovrà preservare l’integrità della mucosa, mantenendo l’equilibrio della PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia) dell’apparato digerente e con esso, dell’intero organismo. Favorire il trofismo della mucosa digerente, per migliorare il turn-over delle cellule epiteliali del Layer mucoso, contrastare i processi infiammatori a carico della muscosa digerente attraverso la modulazione dell’espressione locale delle citochine infiammatorie e mantenere stabile il microbiota fisiologico intestinale, tutto ciò è possibile utilizzando strategie terapeutiche con i rimedi della medicina fisiologica di regolazione e nutraceutica.

Nelle forme recidivanti, si dovranno stimolare innanzitutto, le difese in senso aspecifico, condizione favorente l’immunodepressione. Altresì è verosimile che in tutte le patologie che presentano episodicità e/o ricorrenza, sia presente uno stato di intossicazione, in particolare a livello della matrice extracellulare (ECM). Per questo motivo, è di primaria importanza detossificare l’ECM, con rimedi che abbiano azione antiossidante e antifibrotica e rimuovere le tossine con rimedi specifici.

In definitiva, gli approcci terapeutici, saranno mirati e personalizzati e dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • Azione antinfiammatoria;
  • Stimolare l’immunità associata alle mucose;
  • Mantenere e ripristinare l’integrità istologica delle mucose.

Afte e alimentazione

Afte e alimentazione

Ultima, ma non meno importante, è l’alimentazione che sarà mirata e personalizzata. Le linee guida per prevenirle sono evitare cibi piccanti e acidiÈ consigliato bere molto, assumere molta frutta, verdura e cereali integrali.

 

Bibliografia:

  1. Esperienza personale;
  2. Gabriele Tomasini, Percorsi terapeutici con la farmacologia Low Dose in odontostomatologia,  Ed. Nuova IPSA;
  3. Marco Del Prete, Andrea LozziLow, Dose Medicine e Infiammazione, la farmacologia dei Bassi Dosaggi nel trattamento delle patologie infiammatorie acute, croniche ed autoimmuni,  Nuova IPSA.
Autore Patrizia Rispoli

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Patrizia Rispoli

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