Ultima modifica 15 Gennaio, 2020 at 11:49 am

Quando parliamo delle fasce del collo, ci riferiamo alle suddivisioni della fascia cervicale. Ma prima di parlare delle fasce cervicali, delle loro suddivisioni, vorrei fare un piccola digressione e parlare della loggia viscerale del collo. Parentesi importantissima poiché, per capire appieno l’organizzazione fasciale, è opportuno avere un quadro generale di tutte le strutture presenti in questo piccolo ma importantissimo spazio anatomico.

Loggia viscerale del collo

Quando parliamo di loggia viscerale del collo, ci riferiamo a quello spazio compreso tra:

Loggia viscerale del collo: quali strutture racchiude

Le strutture racchiuse nella loggia viscerale del collo sono organi che prendono parte in differenti apparati (respiratorio e digerente). Possiamo apprezzare la presenza delle seguenti strutture viscerali:

  • Cavità orale;
  • Faringe e laringe;
  • Esofago e trachea.

In questa loggia, risulta sospeso un osso sesamoide, l’osso ioide, il quale, oltre alla funzione di fissatore della cartilagine tiroidea, serve anche ad ammortizzare e ripartire le sollecitazioni che dal torace si ripercuotono al cranio tramite la catena fasciale composta da pericardio ed aponeurosi faringea. Esso è sospeso a dei cavi muscolo-fasciali che permettono la sua mobilità in tutti i piani dello spazio e risulta collegato, tramite i muscoli sopraioidei e sottoioidei rispettivamente alla mandibola, temporale e scapola superiormente, manubrio dello sterno e cartilagine tiroidea inferiormente.

Le strutture (muscoli) sopraioidei presentano una innervazione differente rispetto ai sottoioidei. Infatti, l’innervazione sopraioidea è cranica, mentre l’innervazione sottoioidea è di origine cervicale.

Fascia cervicale

Quando parliamo anatomicamente di fascia ci riferiamo ai foglietti di tessuto connettivo che circondano e connettono le varie strutture corporee. La fascia varia nello spessore e così nella resistenza ed è quella struttura che riceve differenti carichi meccanici (1). Come afferma Paoletti, nel suo libro “Le Fasce – Il ruolo dei tessuti nella meccanica umana“, tutti i tessuti connettivi sono da considerarsi fascia (2).

La funzione delle fasce è molto importante. Esse sono fondamentali per poter conservare gli spazi occupati dai visceri, sono elastiche e perennemente in tensione grazie ad una continua azione muscolare su di esse.

Tornando alla fascia cervicale, essa risulta suddivisa in:

  • Fascia cervicale superficiale;
  • Fascia cervicale media;
  • Fascia cervicale profonda.

Bisogna precisare però, che la descrizione di tali strati è molto complicata, negli anni è stata definita anche molto travagliata a causa delle continue variazioni che si leggono nella letteratura chirurgica e anatomica (3).

Fasce del collo

Fascia cervicale superficiale in verde – Fascia cervicale pretracheale in rosa – Fascia prevertebrale in giallo – Fascia nucale in blu. By Tikaa – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35969621

Parlando della fascia cervicale e quindi dei suoi strati, ci stiamo addentrando in uno spazio anatomico molto importante, specialmente lo spazio compreso tra il margine inferiore della mandibola e la porzione superiore dell’osso ioide (spazio sovraioideo). Tale spazio risulta essere il luogo in cui, tra gli strati tissutali e quindi tra i diversi strati della fascia, si verifica la diffusione di patologie proveniente dalla testa e dal collo, spazio di cui spenderemo qualche parola più avanti (4).

Fascia cervicale superficiale

La fascia cervicale superficiale è lo strato sottocutaneo che racchiude il muscolo platisma o pellicciaio e ricopre il muscolo trapezio, SCOM e sottoioidei (anche se alcuni testi riportano che, il muscolo trapezio, SCOM e sottoioidei, risultano ricoperti dallo strato superficiale della fascia cervicale profonda). La ritroviamo posteriormente, lateralmente e anteriormente alla loggia del collo. Forma la porzione parietale del collo. Essa non è una fascia distinta, risulta composta da tessuto connettivo lasso e si trova in comunicazione con la fascia cervicale profonda e il derma, dal quale non risulta separato. Nella porzione inferiore, al di sotto della porzione sottoioidea, essa si fonde con la fascia del muscolo grande pettorale e deltoide (4). Si sdoppia a livello sovrasternale per formare lo spazio di Burns (5).

Essa avvolge tutti i muscoli superficiali del collo, le vene e i nervi superficiali. Si articola inoltre con la fascia cervicale media nella zona anteriore del collo e con la fascia cervicale profonda  sul bordo esterno del muscolo trapezio. Come già specificato precedentemente, la sua funzione, come quella di tutte le altre fasce, è quella di non far collassare la loggia viscerale del collo durante l’inspirazione (5).

Fascia cervicale media

La fascia cervicale media, viene definita la fascia del collo. Essa rappresenta una guaina che circonda i muscoli sottoioidei. Essa risulta inglobata nella fascia cervicale profonda, infatti, ne rappresenta il foglietto medio. Risulta composta da un foglietto muscolare, che avvolge i muscoli sottoioidei e un foglietto più profondo, definito viscerale, che concorre alla formazione della fascia pretracheale, della fascia buccofaringea e della guaina carotidea (4).

La fascia cervicale media ha una forma triangolare a base inferiore e tesa tra l’osso ioide e lo sterno. Il margine laterale è occupato dal muscolo omoioideo che si inserisce sulla spina della scapola.

Lo spazio pretracheale è quello che divide il mediastino in anteriore e posteriore. Esso si trova inferiormente all’osso ioide e ai muscoli sottoioidei. Inferiormente è delimitato dalla giunzione delle fibre del pericardio con lo sterno (D4). Viene preso come riferimento D4 perché è il livello dove si biforca la trachea.

Proprio per la sua composizione, essa potrebbe essere intesa come una vera e propria aponevrosi, poichè risulta essere, nella sua porzione prossimale, estremamente adesa alla porzione muscolare. Talmente adesa da risultare impossibile la sua separazione dalla fibra muscolare. Da questa proprietà si evince, che la funzione della fascia cervicale media, non è soltanto quello di rivestimento, ma anche quella di trasmissione di grosse forze di tensione (1).

 

Fascia cervicale profonda

La fascia cervicale profonda, come già accennato, risulta essere lo strato più profondo della fascia cervicale e ingloba, parte della fascia cervicale media (formazione della fascia pretracheale). Infatti, la suddetta fascia risulta essere composta da tre strati:

  • Strato superficiale: che forma un sottile rivestimento al muscolo trapezio e lo sternocleidomastoideo (SCOM). Superiormente, tale strato si fonde con il periostio dell’osso occipitale, lungo il margine inferiore della mandibola e appena sopra il processo mastoideo dell’osso temporale. Inferiormente si estende fino all’acromion, clavicola e manubrio dello sterno. Al di sopra del manubrio dello sterno entra in rapporto con la fascia cervicale superficiale che avvolge il muscolo platisma e con la fascia cervicale media che costituisce la fascia pretracheale;
  • Strato medio (fascia pretracheale): costituisce lo strato medio della fascia e ingloba, come già specificato, la fascia cervicale media. Come già detto la fascia pretracheale è uno strato di fascia molto sottile e avvolge la ghiandola tiroide, la faringe, laringe, la trachea, l’esofago e i muscoli sottoioidei;
  • Strato profondo (fascia prevertebrale): la fascia prevertebrale avvolge la vertebra e tutto il pacchetto muscolare. Lateralmente la fascia avvolge i muscoli scaleni anteriore e medio e l’elevatore della scapola andando a creare il triangolo posteriore del collo. Davanti alle vertebre, lo strato profondo diventa prominente e talvolta si sdoppia andando a formare uno spazio tra i due foglietti definito spazio pericoloso. Tale spazio viene definito anche spazio peritiroideo e viene definito pericoloso per l’alta probabilità di sanguinamento durante gli interventi alla tiroide. Lateralmente la fascia prevertebrale concorre nella formazione della guaina carotidea (4-5).

Guaina carotidea

La guaina carotidea risulta delimitata dal margine mediale dello sternocleidomastoideo SCOM. Essa deriva dalla convergenza dei tre strati della fascia cervicale profonda. La fascia prevertebrale compone la porzione posteriore, la fascia pretracheale compone la porzione anteriore, la fascia superficiale compone la porzione laterale. La guaina racchiude l’arteria carotide interna e comune, la vena giugulare interna e il nervo vago (4).

Bibliografia:

  1. Paolo Tozzi, Torsten Liem, Anthony Chila, Il sistema fasciale in ambito osteopatico, Edra, 2018;
  2. Paoletti, Le Fasce – Il ruolo dei tessuti nella meccanica umana, E.S.O.M.M., 2003;
  3. Guidera AK, Dawes PJ, Stringer MD. Cervical fascia: a terminological pain in the neck, ANZ J Surg. 2012 Nov;82(11):786-91;
  4. Gray – Drake,  Anatomia del Gray, Elsevier Masson 2009;
  5. Léon Testut, Honoré Jacob, Trattato di anatomia topografica, EDRA; 2 edizione 2015;