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emergenza X nervo cranico

By Brain_human_normal_inferior_view.svg: Patrick J. Lynch, medical illustratorderivative work: Beao – Brain_human_normal_inferior_view.svg, CC BY 2.5

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Il nervo vago rappresenta il X paio di nervi cranici. Il suo territorio di distribuzione periferica è molto ampio, esso comprende organi situati nella testa, nel collo, nel torace e nell’addome. Esso è un nervo misto nel quale sono rappresentate fibre:

  • Effettrici somatiche→sono rappresentati da un modesto contingente di fibre somatiche effettrici provenienti dal nucleo ambiguo (bulbo), porzione più caudale rispetto a quella delle fibre del glossofaringeo. Tali fibre si distribuiscono alla muscolatura striata della faringe, laringe e porzione prossimale dell’esofago;
  • Effettrici viscerali→sono fibre pregangliari parasimpatiche che innervano gran parte dei visceri toracici ed addominali. Tali fibre originano dalla porzione media e caudale del nucleo motore dorsale del vago. Esse innervano:

Cuore;

– Parte aorta e grossi vasi;

Muscolatura liscia delle vie respiratorie;

Muscolatura dell’apparato digerente;

– Parte dell’apparato urinario;

Queste fibre pregangliari parasimpatiche terminano in corrispondenza di piccoli gangli o su agglomerati gangliari situati in prossimità dell’organo bersaglio innervati dal metasimpatico;

  • Sensitive somatiche→sono composte da fibre che presentano i propri neuroni a livello del ganglio giugulare. Essi raccolgono informazioni riguardo un territorio molto limitato del padiglione auricolare, del meato acustico esterno e della superficie laterale della membrana del timpano. Queste fibre vengono veicolate nel nucleo della radice discendente del trigemino;
  • Sensitive viscerali→sono composte da fibre che originano nel ganglio nodoso o plessiforme. Le fibre dei protoneuroni presenti nel ganglio nodoso si portano ai nuclei del tratto solitario. Le fibre afferenti (periferiche) portano la sensibilità viscerale:

– Del seno aortico;

– Del glomo aortico;

– Della mucosa della laringe, faringe, trachea, esofago ed organi addominali;

Sensibilità gustativa della mucosa dell’epiglottide e dell’orofaringe.

Nervo vago

By Henry Vandyke Carter – Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below)Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 791.

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Emergenza e decorso del nervo Vago

L’emergenza del nervo vago si ha nel solco laterale posteriore del bulbo. Essa consta di circa una decina di radicole che si uniscono tra loro per formare il tronco del nervo. Inizialmente il loro decorso è ascendente laterale e anteriore. Una volta formatosi, il nervo impiega il foro giugulare dove contrae rapporti con due gangli sensitivi: ganglio giugulare, posto più in alto e il ganglio nodoso, più grande.  Il suo tragitto può essere suddiviso in tre segmenti:

  • Cervicale;
  • Toracico;
  • Addominale.

Segmento cervicale

Il segmento cervicale del nervo vago, inizia dal superamento del foro giugulare o lacero posteriore. Dal foro giugulare si vede il passaggio di tre nervi. Il nervo accessorio assume un decorso posterolaterale, il glossofaringeo anteromediale, il nervo vago si posiziona nell’angolo diedro formato dall’arteria carotide interna e la vena giugulare interna, qui le tre strutture, arteria vena e nervo, ricoperti da una guaina connettivale, vanno a formare il fascio vascolonervoso del collo. Alla base del collo il nervo vago di destra si pone tra l’arteria succlavia posteriormente e la vena succlavia anteriormente, qui emette un ramo collaterale, nervo laringeo ricorrente di destra, il nervo vago di sinistra decorre tra l’arteria carotide comune e la succlavia di sinistra;

Segmento cervicale e toracico vago

By de:Benutzer:Uwe Gille

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Segmento toracico

Il segmento toracico del nervo vago di destra si pone medialmente e posteriormente alla vena cava superiore. Qui arrivato alla biforcazione tracheale, da rami anastomotici andando a formare il plesso polmonare destro (fibre simpatiche), successivamente si posizionerà lungo la parete posteriore dell’esofago andando a formare il plesso esofageo posteriore. Il nervo vago di sinistra, dopo aver abbandonato l’arteria carotide comune, incrocia l’arco aortico ed emette un collaterale rappresentato dal nervo laringeo ricorrente di sinistra. Da qui si porta medialmente e a livello della biforcazione tracheale, da rami anastomotici andando a formare il plesso polmonare sinistro (fibre simpatiche). Continua posizionandosi anteriormente alla parete dell’esofago andando a formare il plesso esofageo anteriore. In prossimità del diaframma i due plessi esofagei si risolvono nei due tronchi vagali anteriore e posteriore;

Segmento addominale

Il segmento addominale del nervo vago vede i due tronchi vagali che penetrano in cavità addominale attraverso lo iato esofageo. Essi andranno ad innervare il tubo digerente fino alla flessura sinistra del colon. Il tronco vagale posteriore (deriva dal vago di destra) andrà a formare il plesso gastrico posteriore (innervazione parasimpatica della porzione inferoposteriore dello stomaco), il plesso gastrico posteriore continua con il ramo celiaco fino ad arrivare al ganglio celiaco di destra. Al ganglio celiaco sopraggiunge anche il nervo grande splancnico. Sul ganglio arriva, quindi, da sinistra il ramo celiaco e da destra il grande splancnico. I due nervi andranno a formare l’ansa memorabile (di Wrisberg). Il ramo celiaco invia rami anastomotici ai plessi:

Epatico;

Renale;

Surrenale;

Splenico;

Mesenterico superiore.

Il tronco vagale anteriore (deriva dal vago di sinistra), in prossimità della piccola curvatura forma il plesso gastrico anteriore, che innerva la maggior parte dello stomaco, cardias, piloro, duodeno e testa del pancreas.

Rami collaterali

Durante tutto il suo percorso il nervo vago rilascia diversi collaterali:

  • Cervicali→ramo meningeo, ramo auricolare, nervo laringeo superiore, rami cardiaci, rami per il glomo aortico, rami faringei, nervo laringeo inferiore;
  • Toracici→nervi cardiaci inferiori, rami tracheali e bronchiali, rami pericardici, rami esofagei;
  • Addominali→rami epatici (plesso epatico), ramo celiaco (plesso celiaco), rami che raggiungono il plesso surrenale, renale, ovarico, spermatico, lienale, mesenterico superiore.

Lesione

La sua lesione provoca:

  • Nausea e tachicardia per l’azione che ha il ramo destro sul nodo del seno;
  • Aritmia per l’azione che ha il ramo sinistro sul nodo atrioventricolare;
  • Alterazione della respirazione;
  • Dolori e rigidità del collo (cefalee, emicranie);
  • Vertigini;
  • Disfonia;
  • Disfagia;
  • Alterazione/compromissione del riflesso faringeo (alterazione della componente afferente).

Trattamento osteopatico

  • Liberare il tentorio del cervelletto;
  • Liberare il foro giugulare;
  • Liberare la guaina vascolonervosa del collo;
  • Detendere lo SCOM;
  • Detendere il muscolo omoioideo.

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Bibliografia: