emergenza IX nervo cranico

By Brain_human_normal_inferior_view.svg: Patrick J. Lynch, medical illustratorderivative work: Beao – Brain_human_normal_inferior_view.svg, CC BY 2.5

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Il nervo glossofaringeo rappresenta il IX paio di nervi cranici. Esso è un nervo misto nel quale sono rappresentate differenti tipologie di fibre:

Nervo glossofaringeo

By Henry Vandyke Carter – Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below)Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 791.

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  • Effettrici somatiche→sono rappresentati da un piccolo contingente di fibre somatiche effettrici provenienti dal nucleo ambiguo (bulbo). Esse vanno ad innervare il muscolo stilofaringeo e concorrono nell’innervazione del muscolo costrittore superiore della faringe;
  • Effettrici viscerali→sono fibre pregangliari parasimpatiche. Esse derivano dal nucleo salivatorio inferiore localizzato nel bulbo. Tali fibre si interrompono a livello del ganglio Otico. Dal ganglio Otico si dipartono fibre postgangliari parasimpatiche con la funzione di regolare la secrezione salivare della ghiandola parotide e delle ghiandole salivari inferiori;
  • Sensitive somatiche→sono composte da fibre che presentano i propri protoneuroni a livello del ganglio superiore. Essi raccolgono informazioni riguardo un territorio molto limitato del padiglione auricolare. Queste fibre vengono veicolate nel nucleo della radice discendente del trigemino;
  • Sensitive viscerali→sono composte da fibre che presentano i propri protoneuroni a livello del ganglio petroso. Tali fibre conducono, al nucleo solitario (nel bulbo), stimoli gustativi derivanti dal terzo posteriore della lingua, sensibilità della cassa del timpano, tuba uditiva, rinofaringe, istmo delle fauci, tonsilla palatina. Inoltre ricevono informazioni dal glomo carotideo, adibito a mandare informazioni riguardo la concentrazione di CO2 nel sangue, e dal seno carotideo, adibito a mandare informazioni riguardo la pressione arteriosa.

Origine e decorso del nervo Glossofaringeo

L’emergenza delle quattro tipologie di fibre appena descritte si ha tramite delle piccole radicole disposte verticalmente  a livello del solco laterale posteriore del bulbo. Tale solco viene chiamato solco dei nervi misti. Le radicole si fondono in un unico tronco che impegna il foro giugulare insieme alle fibre del nervo Vago (X) e del nervo Accessorio (XI). Il foro giugulare è un punto di passaggio importante poiché, spesso, una eventuale alterazione della funzione di tali nervi, è dovuta proprio alle sue alterazioni di diametro. Una volta impegnato tale foro, il nervo entra in contatto con i gangli sensitivi sopracitati. Da qui passa tra la carotide interna e la giugulare interna, tra i muscoli stiloglosso e stilofaringeo, per poi arrivare presso la parete laterale della faringe. Da qui raggiunge la radice della lingua alla quale da i sui rami terminali, ovvero i rami linguali. I rami linguali hanno un decorso trasversale e seguono le fibre del muscolo stiloglosso. Raccolgono stimoli sensitivi riguardo la sensibilità generale e quella gustativa del terzo posteriore della lingua.

Funzioni

Ricapitolando, il nervo glossofaringeo ha diverse funzioni.

  • Innerva parotide e ghiandole salivari minori permettendo così la salivazione;
  • Insieme al nervo vago innerva il muscolo costrittore della faringe e i muscoli palatini.
  • Riceve stimoli viscerali dalla lingua, dalla cassa del timpano, dalla tuba uditiva, dalla rinofaringe, dall’istmo delle fauci, dalla tonsilla palatina;

Lesione

Una lesione del nervo glossofaringeo crea difficoltà alla deglutizione. La chiusura della faringe evita che il cibo arrivi nelle cavità nasali e vie respiratorie. Con la lesione del nervo, si potrebbe andare incontro a ricorrenti ab-ingestis, ad alterazioni della parola. Le fibre sensitive viscerali si occupano di percepire tatto, sensibilità termica e calore.

Quindi nella sua lesione sarà presente:

  • Difficoltà alla deglutizione;
  • Mancanza della sensibilità della faringe;
  • Mancanza della sensibilità gustativa.

Trattamento osteopatico

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Bibliografia:

  • G. Anastasi – G. Balboni, Trattato di Anatomia umana, Edi-Ermes IV 10/2006.