L’esofago si apre all’interno dello stomaco che presenta diverse regioni e diverse specializzazioni e svolge diverse funzioni. La prima parte dello stomaco è una regione chiamata cardia o cardias. Dopo questa regione lo stomaco si apre a sacco dove la parte più in alto si chiama fondo che presenta una sacca d’aria che prende il nome di bolla gastrica e inferiormente troviamo il corpo che prosegue con una piega che si continua con il canale pilorico e con il piloro, una vera e propria valvola muscolare, mentre il cardias non è una vera e propria valvola, infatti durante le prime ore della digestione non riesce a contenere il reflusso gastro-esofageo.

Lo stomaco presenta 2 margini. Margine destro (piccola curvatura) margine sinistro (grande curvatura che va a costituire gran parte del corpo).

Stomaco

By Henry Vandyke Carter – Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below)Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 1050

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Configurazione interna dello stomaco

Lo stomaco è un organo cavo, presenta una tonaca muscosa più interna, una sotto-mucosa,una muscolare (molto spessa e a differenza della tonaca muscolare dell’esofago che ha fibre longitudinali e circolari, lo stomaco ha anche fibre oblique gli permettono di svolge una funzione di digestione meccanica).

La tonaca muscolare ha un ruolo molto importante nello svuotamento dello stomaco. Dal punto di vista topografico lo stomaco occupa l’ipocondrio di sinistra e l’epigastrio. Il caridas si trova a livello della 10 vertebra toracica, e il piloro si trova a livello della 1° lombare. Il cardias si trova a livello del processo xifoideo un pò spostato a sinistra, mentre il piloro si trova appena 5 cm sotto. Questi punti sono perlopiù fissi, con il riempimento la struttura che subisce maggiori modificazioni è il corpo che si dilata.

La mucosa interna è sollevata da pliche che si sollevano quando lo stomaco è vuoto. Queste sono presenti a livello del corpo e della cavità pilorica (spiega il fatto che la parte che si dilata è il corpo e la parte pilorica prossimale). In corrispondenza della piccola curvatura non sono presenti le pliche (via gastrica breve), questa via raggiunge più velocemente la regione pilorica, via che viene attraversata dall’acqua a stomaco vuoto.

La tonaca mucosa dello stomaco cambia a seconda della regione che si considera. È suddivisa in diverse regioni. La regione del fondo e del corpo hanno delle caratteristiche simili della mucosa tra loro che si differenziano dalla regione cardias e pilorica. La tonaca mucosa presenta dei sollevamenti (pliche) che si addentrano all’interno. Sotto le pliche abbiamo la sotto-mucosa e ancora più esternamente la muscolatura.

La caratteristica tipica della tonaca mucosa dello stomaco è data dalla presenza di ghiandole.

Le invaginazioni della mucosa possono essere suddivise in:

  • Colletto: (presenza ghiandole mucipare) che si differenziano dalle ghiandole proprie dell’epitelio di rivestimento gastrico per la secrezione di proteoglicani acidi invece che neutri;
  • Intermedia: cellule parietali chiamate ADELOMORFE O CELLULE PRINCIPALI che producono i proenzimi,  pepsinogeno e rennina. La Rennina è proteasi che digerisce le proteine del latte, secreta abbondantemente nel periodo neonatale. Questi proenzimi sono attivati dal PH acido solo a livello del lume quando il PH avrà raggiunto il valore di 2-3;
  • Profonda: cellule gastriche propriamente dette che producono acido cloridrico, fanno parte delle DELOMORFE.

Lo stomaco presenta un PH molto acido 2-3 che potrebbe danneggiarlo e a livello dell’antro pilorico e del fondo sono presenti delle ghiandole specializzate che producono muco (protezione). Le ghiandole del cardias e della cavità pilorica sono diverse.

Nella sotto-mucosa colpisce la carenza di cellule, ha una struttura abbastanza lassa e presente degli spazzi apparentemente vuoti ma occupati da sostanza extracellulare ma che permettono una ottimale mobilità della tonaca mucosa permettendo il suo stiramento in funzione ai pasti.

 Cardias

Il cardias presenta ghiandole tubulari ramificate. Le fibre muscolari più interne hanno una conformazione circolare, mentre lo strato muscolare più esterno presenta fibre longitudinali. La parte di epitelio che è rivolto verso il lume è caratterizzato da parti che sono allargate, queste sono cellule caliciformi mucipare (producono muco). Sono presenti solo ghiandole mucipare che proteggono la parte superiore dello stomaco e principalmente anche la parte terminale dell’esofago.

 Piloro

Nella regione pilorica abbiamo ghiandole che producono muco con PH neutro. Infatti esternamente la mucosa presenta degli spazi rappresentati dalla presenza di cellule mucipare caliciformi.

La valvola pilorica quando si rilassa è accompagnata dalla contrazione dello stomaco. Oltre che nella valvola pilorica, le pliche sono presenti nel duodeno ma sono disposte in modo circolare e non longitudinale. Questi lembi vanno a costituire delle valvole non efficaci come quella del piloro, sono tutte dirette verso la periferia e non permettono il ritorno indietro del cibo. Queste fibre lavorano insieme alla muscolatura per la peristalsi, ma maggiormente la peristalsi è data dalla muscolatura che ha delle fibre circolari che si contraggono da monte a valle e fibre longitudinali che permettono il rimescolamento.

 Corpo

Nel corpo dello stomaco abbiamo le cellule gastriche propriamente dette che producono acido cloridricopepsinogeno e muco.  Il pepsinogeno viene trasformato in Pepsina per azione dell’acidità gastrica. La Pepsina stimola la produzione di Pepsinogeno e questa caratteristica  permetta la formazione di maggior quantità di pepsina. Il PH ottimale è per l’azione della pepsina è per valori Uguali o inferiori a 3.

Queste ghiandole sono tubulari semplici e si approfondano all’interno dello spessore della tonaca mucosa. Sull’esterno della tonaca mucosa troviamo ghiando le mucipare e ghiandolo gastriche che si approfondano nella parete della mucosa.

Legamento epato-duodenale

Il legamento epato-duodenale segue il margine destro del piccolo omento, si dirige dall’ilo epatico verso la parte iniziale superiore del duodeno e segna il passaggio dei vasi (arteria epatica e la vena porta insieme al coledoco). Il legamento epato-gestrico è meno robusto e ha una funzione stabilizzatrice tra i 2 organi. Dalla grande curvatura parte il peritoneo viscerale si porta indietro, ritorna in su andando a terminare a livello del colon trasverso formano il grande omento.

Il legamento gastrocolico va verso il basso a rafforzare il grande omento.

Il legamento gastrofrenico si trova in alto e lega lo stomaco al diaframma.

Il legamento gastrolienale è compreso tra la grande curvatura gastrica e l’ilo della milza.

Vascolarizzazione

I vasi sanguigni sono presenti nella sottomucosa.

Al disotto della ghiandola sono presenti dei vasi che premettono la produzione di acido cloridrico, abbiamo degli scambi di ioni, dai vasi passa l’H+ nel lume della mucosa e riceve lo ione bicarbonato, bicarbonato che verrà rilasciato a livello delle cellule del colletto (mucipare).

Vascolarizzazione complessa a carico di un vaso impari e mediano che è il tronco celiaco o tripode celiaco. Da questo vaso derivano 3 vasi. Nello specifico:

  • Arteria gastrica di sinistra, andrà ad anastomizzarsi con l’arteria gastrica di destra (ramo dell’arteria epatica propria) andando così a garantire la vascolarizzazione della piccola curvatura;
  • Arteria lienale, che si dirigerà lateralmente, decorrendo sul margine superiore del pancreas al quale darà dei rami, per poi vascolarizzare la milza attraverso le arterie gastriche brevi (numero incostante) e dando origine all’arteria gastroepiploica di sinistra che andrà a congiungersi con la gastroepiploica di destra (derivante dalla gastroduodenale) garantendo così la vascolarizzazione della grande curvatura;
  • Arteria epatica comune. Essa si dividerà in arteria epatica propria (prenderà origine l’arteria gastrica di destra) e arteria gastroduodenale.

Il drenaggio venoso percorre quello arterioso e direttamente la vena gastrica e indirettamente la vena gastro-epiploica vanno a costituire la vena porta.

Circolazione dello stomaco

Innervazione

L’innervazione è garantita dai nervi vaghi del parasimpatico e dai tronchi toracolombari del simpatico.

I due tronchi vagali penetrano in cavità addominale attraverso lo iato esofageo. Essi andranno ad innervare il tubo digerente fino alla flessura sinistra del colon. Il tronco vagale posteriore (deriva dal vago di destra) andrà a formare il plesso gastrico posteriore (innervazione parasimpatica della porzione inferoposteriore dello stomaco), il plesso gastrico posteriore continua con il ramo celiaco fino ad arrivare al ganglio celiaco di destra.

Il tronco vagale anteriore (deriva dal vago di sinistra), in prossimità della piccola curvatura forma il plesso gastrico anteriore, che innerva la maggior parte dello stomaco, cardias, piloro, duodeno e testa del pancreas. Per leggere più dettagliatamente l’innervazione del nervo vago.

I rami del simpatico provengono dalla 5° all’8° segmento toracico (nervo grande splancnico D5-D9) che si portano al ganglio celico.

I due sistemi (simpatico e parasimpatico), formano dei plessi nervosi intramurali con i plessi nervosi del Metasimpatico. Essi andranno ad agire e a regolare la funzione del plesso Metasimpatico. Nello specifico  con il plesso sottomucoso di Messner e mioenterico di Auerbach. Il parasimpatico stimola l’attività secretiva e motoria, l’ortosimpatico inibisce il sistema.

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Bibliografia: