Last updated on Maggio 17th, 2020 at 06:54 pm

La milza è un organo linfoide, contiene sia linfociti B che T. Ha la capacità di neutralizzare eventuali patogeni che si trovano all’interno del sangue.  L’organo si trova in corrispondenza della zona di confine tra fondo e corpo dello stomaco. Sulla faccia dorsale dello stomaco troviamo la prosecuzione del foglietto viscerale del peritoneo avvolge lo stomaco e fa a formare il legamento gastrolienale.

Posizione della milza

Qual’è la posizione della milza? Dove si trova? La milza si posiziona sotto le coste, in ipocondrio sinistro. Il suo margine inferiore si trova posizionato in corrispondenza della 11 costa e il margine superiore in corrispondenza della 8-9 costa.

Posizione milza

Henry Vandyke Carter Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below) Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 1098

Fonte: https://commons.wikimedia.org

Anatomia della milza

Presenta 2 facce, una convessa (faccia diaframmatica) e una viscerale che contiene l’ilo dell’organo ed entra in rapporto con gli altri organi della regione dell’ipocondrio di sinistra. L’ilo è rappresentato dall’arteria splenica (uno dei 3 vasi del tripode celiaco). Superiormente all’ilo abbiamo un estroflessione che costituisce la tuberosità lienale. Superiormente alla linea obliqua lienale troviamo inferiormente una faccia reale che entra in rapporto con il rene di sinistra e superiormente una faccia gastrica in  rapporto con lo stomaco.

Milza

Henry Vandyke Carter Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below) Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 1098

Fonte: https://commons.wikimedia.org

Vascolarizzazione della milza

Buona parte dell’irrorazione dell’organo è data dall’arteria lienale, essa lungo il suo decorso emette dei collaterali pancreatici per poi, prima di entrare nell’ilo della milza, emettere due rami: superiore e inferiore. Da tali rami prenderanno origine le arterie gastriche brevi che entreranno nel’ilo. Dal ramo inferiore, si staccherà anche un altro ramo (arteria gastroepiploica di sinistra) che andrà ad irrorare parte del pancreas ma soprattutto lo stomaco in corrispondenza della sua grande curvatura.

Il drenaggio venoso splenico è importante per la presenza della vena omonima (splenica). Essa deriva dalla confluenza di 6-8 grossi rami che emergono dal parenchima della milza. Essa costeggia il margine postero superiore del pancreas per tutta la sua lunghezza. Il rapporto molto intimo. La vena splenica riceve il sangue refluo dalla vena mesenterica inferiore e si porta sulla vena splenica superiore che si getta all’interno della vena porta.

Nella milza non abbiamo continuità tra i capillari arteriosi (termina a fondo cieco) e i capillari venosi. Questa organizzazione è data  proprio dalla funzione, ovvero, quella di controllare la funzione dei globuli rossi (metabolizza i globuli rossi invecchiati), ricicla l’emoglobina che verrà utilizzata nuovamente. Il gruppo eme viene strappato dall’emoglobina viene metabolizzato dal fegato.

L’organo è così suddiviso:

  • La polpa bianca: contiene il tessuto linfoide che costituisce una sorta di follicolo addossato all’arteria centrale della milza;
  • La polpa rossa: dove troviamo globuli rossi con minore presenza di linfociti.

Configurazione interna della milza

Fonte: https://training.seer.cancer.gov/

 Capillari

 L’organo internamente è ricco di capillari. Nel corpo umano i capillari sono organizzati in base alla funzione espletata:

  • Capillari continui: endotelio con giunzioni strette. Si trovano a livello del SNC (barriera ematoencefalica) e acini respiratori per permettere solo il passaggio di gas;
  • Capillari fenestrati: si trovano nel glomerulo renale per una filtrazione ottimale;
  • Capillari sinusoidi: li troviamo nella polpa rossa splenica e a livello epatico. I pori sono più grandi senza membrana basale, permettono il passaggio di grosse molecole, ovvero molecole ad alto peso molecolare. Le sinusoidi non hanno un diametro costante, si allargano e si restringono (cambiano diametro per diminuire la velocità del sangue). Nella polpa rossa permettono il passaggio di molecole dal sangue al parenchima della milza (legato alla funzione immunitaria) e permette il passaggio dei globuli rossi.

La polpa rossa, è più lassa con spazi vuoti più grandi rispetto la polpa bianca. Gli spazi vuoti sono occupati da vasi.

 

Fisiologia della milza: le funzioni

Le funzioni della milza sono molteplici e molto importanti:

  • Produzione linfociti e monociti;
  • Deposito di globuli rossi e distrugge quelli vecchi e danneggiati;
  • Conserva il ferro derivato dalla distruzione dell’emoglobina;
  • Elimina materiale corpuscolato dal sangue;
  • Produzione di anticorpi specifici per antigeni veicolati dal sangue;
  • Deposito dei lipidi ematici nelle cellule reticolari.

Innervazione

La milza presenta una sia una innervazione parasimpatica garantita dal nervo vago di sinitra, sia ortosimpatica garantina dal plesso celiaco che rilascia fibre derivanti dai rami del grande splancnico nello specifico dal livello metamerico D7-D9. Il decorso di quest’ultimo segue quello dell’arteria lienale.

Se volessi approfondire tale argomento ti consiglio la lettura degli articoli del Sistema Nervoso Autonomo (Ortosimpatico e parasimpatico)

Milza accessoria

A volte è possibile riscontrare la presenza di una milza accessoria o milza sovranumeraria. Per milza accessoria si intende la presenza di un focus di normale tessuto splenico funzionante. Tale tessuto si trova scisso, separato dal corpo principale (la milza vera e propria). La sua esistenza è comune e la sua esistenza viene appurata accidentalmente.

Milza accessoria

La milza accessoria si trova cerchiata in rosso, tra il rene (medialmente), la coda del pancreas (superiormente), il colon discendente (inferiormente), la milza (lateralmente). Di Mikael Häggström – Opera propria, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=58458380

A volte la milza accessoria deriva da una splenosi, ovvero da parti di milza rotta che, impiantata sulla superficie del peritoneo, cresce e funziona come una milza vera e propria.

Bibliografia:

Angelo Terranova

Angelo Terranova

Fondatore di OsteoLab, Autore

Ciao, mi chiamo Angelo Terranova e sono un Osteopata. La mia passione per l'osteopatia mi ha portato nel 2015 a fondare OsteoLab che, insieme ad alcuni fidati colleghi, mi impegno a mantenere sempre aggiornato.

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