31 Dicembre 2015

Tecnica downing test

Downing Test: descrizione ed esecuzione del test

Il Downing Test permette di esaminare la mobilità dell’articolazione sacro-iliaca per valutare una possibile limitazione della mobilità dell’Osso Iliaco.

Il Test si basa sul provocare un allungamento o un accorciamento dell’arto inferiore attraverso una rotazione forzata anteriore o posteriore del femore in associazione all’adduzione o all’abduzione. Esso è un test indiretto per valutare l’antiversione e la retroversione dell’osso iliaco. Esso non interroga direttamente l’articolazione sacro-iliaca, ma valuta l’antiversione e la retroversione attraverso l’azione esercitata sul legamento di Bertin (legamento ileo-femorale, legamento pubo-femorale e sul legamento ischio-femorale).

Esecuzione del Downing test

Il soggetto viene posizionato in decubito supino e l’operatore al lato del lettino, in prossimità dell’arto sano, ovvero dall’arto opposto alla sacro-iliaca bloccata. Bisogna precisare che tale test, viene effettuato successivamente al TFE. Solo dopo aver testato l’arto sano, si passerà all’arto del lato disfunzionale.

Manovra di Stabilizzazione

Inizialmente è opportuno riequilibrare il bacino e le articolazioni sacro-iliache. A tal proposito, si chiede al soggetto di flettere le ginocchia a 100°, mantenendo i piedi appoggiati sul lettino, e di sollevare il più possibile il bacino per poi riappoggiarlo lentamente. Successivamente l’operatore porterà in estensione passiva gli arti inferiori del paziente. Si procederà a valutare la lunghezza degli arti inferiori ponendo i pollici all’altezza dei malleoli mediali.

  1. Si parte dall’arto considerato sano per poter fare il confronto rispetto all’altro con deficit di movimento.

La manovra di stabilizzazione può essere eseguita anche sollevando la gambapiegando l’arto a novanta gradiavvicinando la coscia al busto e compiendo delle piccole rotazioni, per poi riportare l’arto inferiore in allungamento sul lettino.

Test di Accorciamento

Si esegue una manovra di abduzioneestensione e rotazione interna dell’arto inferiore. Successivamente si valuterà l’entità dell’accorcialmento in corrispondenza dei malleoli mediali.

Il Test è negativo se l’arto inferiore si accorcia.

Si eseguirà nuovamente la manovra di stabilizzazione.

Test di Allungamento

Si esegue una manovra di adduzioneflessione e rotazione esterna dell’arto inferiore. Successivamente si valuterà l’entità dell’allungamento in corrispondenza dei malleoli mediali.

Il Test è negativo se l’arto inferiore si allunga.

Si eseguirà nuovamente la manovra di stabilizzazione.

NB. Si ritiene fisiologica una differenza di accorciamento o allungamento a una lunghezza compresa tra 1 e 2,5 cm.

 

Bibliografia:

  • Appunti personali;
Autore Angelo Terranova

Autore Angelo Terranova

Osteopata, CEO e fondatore di OsteoLab. Sono sempre stato convinto che la problematica della persona debba essere approcciata in maniera integrata e olistica. Per tale motivo ho creato OsteoLab.

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2 Commenti

  1. Avatar

    Chiedo scusa se mi permetto.
    Ma per caso il test non si effettua al contrario? Cioè:
    abduzione, estensione e rotazione interna dell’arto inferiore per testare ll’accorciamento;
    adduzione, flessione e rotazione esterna per testare l’allungamento?
    Chiedo scusa ancora, sono uno studente di osteopatia e a me così è stato spiegato. Vorrei chiarirmi le idee.
    Grazie

    Rispondi
    • Angelo Terranova

      Grazie Roberto per averlo fatto presente. Si hai ragione, a causa di una svista, i test erano stati riportati in maniera errata. L’articolo è stato sistemato.
      Grazie ancora

      Rispondi

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