Il plesso lombare è costituito dai rami ventrali dei nervi provenienti da L1, L2, L3 e parte di L4, oltre al contingente di fibre proveniente dal XII nervo toracico. La restante parte di L4 concorre, invece, a formare il sottostante plesso sacrale.

Plesso lombare

Indice dei contenuti

  1. Rapporti anatomici;
  2. Corrispondenza nervi e radici;
  3. Rami anastomotici;
  4. Rami-collaterali;
  5. Nervo Ileo-ipogastrico;
  6. Nervo Ileo-inguinale;
  7. Nervo Genito-femorale;
  8. Nervo Cutaneo laterale della coscia;
  9. Rami terminali;
  10. Nervo Otturatorio;
  11. Nervo Femorale;
  12. Nervo Muscolocutaneo laterale;
  13. Nervo Muscolocutaneo mediale;
  14. Nervo Quadricipite;
  15. Nervo Safeno.

Complessivamente, il plesso lombare, ha una forma triangolare, la cui base è costituita dal rachide e l’apice dal punto di confluenza delle radici del nervo femorale. Sorge a lato della colonna vertebrale, davanti ai processi trasversi delle vertebre, in un interstizio compreso tra le inserzioni vertebrali del muscolo psoas. I rami del plesso lombare sporgono, in parte, anteriormente al ventre muscolare dello psoas e in parte lateralmente, pur rimanendo sempre coperti anteriormente dal peritoneo parietale posteriore.

Plesso lombare: rapporti anatomici

Il plesso lombare contrae rapporti con:

  • Le arterie addominali e le vene lombari ascendenti (precursori delle azygos), entrambe situate lateralmente alla colonna lombare;
  • La catena del simpatico e i suoi rami comunicanti bianchi provenienti dal plesso che rimangono più mediali, al davanti dei corpi vertebrali.

Rapporti del plesso lombare

 

By Henry Vandyke Carter – Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below)Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 824.

Fontehttps://commons.wikimedia.org

Corrispondenza nervi periferici e radici del plesso

Ogni ramo anteriore che va a costituire il plesso, viene definito radice del plesso. Ogni radice si divide in tre rami, due dei quali vanno a costituire i nervi periferici del plesso, mentre il terzo, con un decorso quasi verticale, si congiunge con la radice sottostante, andando a creare anse anastomotiche:

 

dalla radice L1 originano:

 

  • Nervo ileo-ipogastrico (T12-L1);

  • Nervo ileo-inguinale (L1);

  • Prima ansa anastomotica;

 

dalla radice L2 originano:

 

  • Nervo genito-femorale (L1-L2);

  • Nervo cutaneo laterale della coscia (L2-L3);

  • Seconda ansa anastomotica che si divide subito in due a formare le radici superiori del nervo otturatorio e femorale;

 

dalla radice L3 originano:

 

  • Radice media del nervo femorale;

  • Radice media del nervo otturatorio;

  • Terza ansa anastomotica;

 

dalla radice L4 originano:

 

  • Radice inferiore del nervo femorale;

  • Radice inferiore del nervo otturatorio;

  • Quarta ansa anastomotica, che congiungendosi con il sottostante ramo anterioire di L5, forma il tronco lombo-sacrale.

 

Plesso lombare

 

Rami anastomotici

Il plesso lombare riceve e cede rami anastomotici:

  • Riceve un ramo anastomotico da T12;
  • Cede un ramo anastomotico a L5;
  • Rami comunicanti bianchi provenienti esclusivamente dai rami anteriori di L1 ed L2;
  • Rami comunicanti grigi che dalla catena latero-gangliare si portano ai rami anteriori del corrispettivo nervo spinale.

Rami collaterali

Rami collaterali vengono distini in brevi e lunghi.

  • Rami collaterali brevi: sono rami motori che si distribuiscono ai muscoli intertrasversali laterali, al grande e piccolo psoas e al quadrato dei lombi;
  • Rami collaterali lunghi: sono rappresentati dal nervo ileo-ipogastrico, dal nervo ileo-inguinale, dal nervo genito-femorale e dal nervo cutaneo laterale della coscia. Ad eccezione di quest’ultimo che è esclusivamente sensitivo, sono tutti nervi misti e portano innervazione alla regione inferiore della parete addominale, ai genitali esterni e all’arto inferiore.

 

decorso rami collaterali plesso lombare

By Henry Vandyke Carter – Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below)Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 823.

Fontehttps://commons.wikimedia.org

 Nervo ileo-ipogastrico (T12-L1)

Il nervo ileo-ipogastrico è un nervo misto che origina dal ramo ventrale del primo nervo lombare e comprende fibre provenienti dall’ultimo nervo toracico.

Sorge lateralmente allo psoas e si dirige obliquamente in basso, al davanti del muscolo quadrato dei lombi e anteriormente all’aponeurosi del muscolo trasverso dell’addome. Decorre tra i muscoli obliquo interno e trasverso e, giunto a livello del legamento inguinale, si divide in un ramo genitale e in un ramo cutaneo anteriore. Come i nervi intercostali, emette rami collaterali muscolari e un ramo cutaneo laterale che si diparte dal nervo ileo-ipogastico a livello della cresta iliaca, innervando la cute della natica.

  • Ramo genitale→impegna in canale inguinale e si distribuisce alla cute dei genitali esterni;
  • Ramo cutaneo anteriore→decorrendo tra i muscoli obliquo interno ed esterno, si porta al retto dell’addome, contribuendo all’innervazione della cute della regione ipogastrica;
  • Rami muscolari→innervano il muscolo trasverso, obliquo interno, obliquo esterno, retto addominale e piramidale.

Nervo ileo-inguinale

Il nervo ileo-inguinale è un nervo misto le cui fibre provengono esclusivamente dala radice di L1. Si dirige obliquamente in basso, al davanti del muscolo quadrato dei lombi, seguendo il decorso del nervo ileo-ipogastrico. Raggiunta la spina iliaca antero-superiore (SIAS) si divide in due rami terminali:

  • Ramo genitale→come il ramo genitale dell’ileo-ipogastrico, impegna il canale inguinale accollandosi al cordone spermatico nel maschio e al legamento rotondo nella femmina. Uscito dall’orifizio sottocutaneo si sfiocca nei rami cutanei per la regione mediale della coscia e nei rami scrotali (o labiali) che si distribuiscono anteriormente allo scroto (o al grande labbro);
  • Ramo cutaneo per la regione ipogastrica→dalla spina iliaca antero-superiore, si porta verso la linea mediana, mandando rami muscolari che innervano il muscolo retto dell’addome. Raggiunta la linea alba, diventa ramo cutaneo.

Il nervo ileo-inguinale emette anche ramo collaterale sensitivo, il ramo cutaneo laterale, che porta innervazione alla cute della natica e alla cute che riveste la spina iliaca antero-superiore. Per riassumere, la porzione cutanea innervata dal nervo ileo-inguinale comprende:

  • Regione ipogastrica;
  • Natica;
  • Genitali esterni;
  • Faccia mediale della coscia.

Nervo genito-femorale

Il nervo genito femorale è un nervo misto, proviene dalla radice L2, ma comprende fibre provenienti sia da L1 (tramite la prima ansa anastomotica) che da L2. Attraversa il ventre muscolare del grande psoas, affiorando anteriormente ad esso a livello della III, IV vertebra lombare; prosegue verso il basso quasi verticalmente, inglobato all’interno della fascia iliaca. Incrocia posteriormente l’uretere. Raggiunto il legamento inguinale, si sfiocca nei suoi rami terminali:

  • Ramo genitale→nervo misto, che dal punto di origine si porta all’anello inguinale profondo, incrociando l’arteria iliaca esterna. Entra all’interno del canale inguinale, innervando nel maschio il muscolo cremastere (è responsabile dunque del riflesso cremasterico), e si distribuisce alla cute dei genitali esterni, in particolare allo scroto nel maschio e alle grandi labbra nella femmina.
  • Ramo femorale→ramo esclusivamente motorio, passa al di sotto del legamento inguinale, nella lacuna dei vasi, costeggiando lateralmente l’arteria iliaca esterna. A livello del triangolo femorale di Scarpa, perfora la fascia cribrosa e diventa sottocutaneo, innervando la cute della regione antero-superiore della coscia.

Nervo cutaneo laterale della coscia

Il nervo cutaneo laterale della coscia è un nervo esclusivamente sensitivo, trae origine dalla radice L2 e comprende fibre provenienti da L2 ed L3. Dall’origine, si dirige in basso e fuori, attraversando obliquamente il muscolo psoas e sbucando dal suo margine laterale, raggiunge la fossa iliaca passando sotto la fascia del muscolo iliaco. A questo livello, fornisce fibre sensitive per il peritoneo che riveste la fossa iliaca. Il nervo di destra passa postero-lateralmente al cieco, mentre il nevo di sinistra passa al di dietro della porzione inferiore del colon discendente. Abbandona la cavità pelvica passando al di sotto del legamento inguinale, 2 cm medialmente alla spina iliaca antero-superiore (SIAS), una volta raggiunta la coscia, dopo aver attraversato il muscolo sartorio ed essendo diventato sottocunaeo, si divide nei suoi rami terminali, il ramo gluteo, che si distribuisce alla cute nella natica e del gran trocantere, e il ramo femorale, destinato invece alla porzione antero-laterale della coscia.

Rami terminali

I rami terminali del plesso lombare escono dal bacino e si distribuiscono ai muscoli e alla cute dell’arto inferiore. Sono rappresentati dal nervo otturatorio e dal nervo femorale.

Nervo otturatorio

Il nervo otturatorio è un nervo misto che comprende fibre provenienti da L2, L3, L4, organizzate in tre radici. La radice superiore deriva dalla seconda ansa anastomotica del plesso lombare (L2-L3), la radice media da un ramo di L3 e quella inferiore da un ramo di L4. Le radici si dirigono in fuori e in basso a riunirsi in un unico tronco nervoso che scende, quasi verticalmente, tra le fibre muscolari del grande psoas, lasciandosi sul lato esterno il nervo femorale e sul lato interno il tronco lombo-sacrale. Presegue verso il basso, passando a cavallo dell’articolazione sacro-iliaca e dietro i vasi iliaci interni; a livello della pelvi, si appoggia alla linea innominata e al muscolo otturatore interno, portandosi anteriormente verso il pube. Entra nel canale otturatorio insieme ai vasi omonimi e qui dà l’unico collaterale, il nervo per il muscolo otturatore esterno. Uscito dal bacino, si sfiocca nei suoi rami terminali: il ramo anteriore, di dimensioni maggiori, e il ramo posteriore, i quali scorrono rispettivamente anteriormente e posteriormente al muscolo otturatore esterno, adduttore breve e adduttore lungo.

Si distribiscono ai muscoli mediali della coscia:

  • Adduttore breve;

  • Adduttore lungo;

  • Grande adduttore;

  • Gracile.

La componente sensitiva, invece, si distribuisce alla porzione infero-mediale della coscia, poco sopra l’articolazione del ginocchio e partecipa all’innervazione dell’articolazioni di anca e ginocchio.

Nervo femorale o crurale

Il nervo femorale è il nervo più voluminoso del plesso lombare. Origina da L2, L3 ed L4 con un contingente di fibre proveniente anche da L1. Le radici del tronco nervoso, si uniscono, nello spessore del grande psoas, a livello del processo trasverso della V vertebra lombare. Scende nel bacino, emergendo dal lato esterno del muscolo psoas e poi ponendosi tra quest’ultimo e il muscolo iliaco, accolto in una doccia all’interno della fascia iliaca. Viene in questo modo separato dal peritoneo parietale e dagli organi che lì giacciono, cieco a destra e colon iliaco a sinistra. Scorre al di sotto del legamento inguinale, nella lacuna dei muscoli, accollato al muscolo ileo-psoas e separato dalla più mediale lacuna dei vasi, che accoglie l’arteria e la vena femorale, dall’arco ileo-pettineo. Giunto a livello del triangolo di scarpa, il nervo femorale si risolve nei suoi rami terminali, dividendosi in due tronchi: uno anteriore e superficiale e uno posteriore più profondo. Durante il suo tragitto addominale e pelvico, tuttavia, lascia rami collaterali destinati al muscolo ileo-psoas e rami che innervano l’arteria femorale fino a metà coscia.

nervo femorale e canale inguinale

By Dan Hoey – edit of PD image Image:Gray546.png.

Fontehttps://commons.wikimedia.org

Il tronco anteriore del nervo femorale dà origine al nervo muscolocutaneo laterale e al nervo muscolocutaneo mediale.

Nervo muscolocutaneo laterale

Si dirige in basso e in fuori, disponendosi a contatto della faccia posteriore del muscolo sartorio. Innerva con i rami motori il sartorio, mentre con i rami sensitivi, la cute della porzione anteriore della coscia fino al ginocchio.

Nervo muscolocutaneo mediale

Più piccolo del precendente, si dirige verso la porzione mediale della coscia, dove innerva tramite i rami muscolari, il muscolo pettineo e parte dell’adduttore lungo (insieme al nervo otturatorio). I rami cutanei si distribuiscono alla cute della faccia mediale della coscia, nella porzione compresa tra l’innervazione sensitiva dell’ileo-inguinale (ramo genitale) e quella del nervo otturatorio.

Il tronco posteriore del nervo femorale dà origine al nervo del quadricipite e al nervo safeno.

Nervo del quadricipite

Ramificazione più profonda e più voluminosa del nervo femorale. È quasi esclusivamente composto da fibre motorie, le poche fibre sensitive che ne fanno parte, sono destinate al periostio dell’osso femorale, della rotula e all’articolazione del ginocchio. Si suddivide in quattro rami che si distribuiscono ognuno ad uno dei ventri muscolari (retto femorale, vasto mediale, vasto laterale e vasto intermedio). Il ramo diretto al retto femorale perfora il muscolo nella sua inserzione prossima andando ad innervare anche l’articolazione dell’anca.

Nervo safeno

Il nervo safeno può essere considerato come l’effettivo ramo terminale del nervo femorale. È esclusivamente sensitivo e decorre profondamente nella coscia, a livello del triangolo di scarpa si pone lateralmente all’arteria femorale con la quale entra nel canale degli adduttori. Esce da suddetto canale perforandone la parete anteriore e ritrovandosi in posizione mediale rispetto al vaso, si porta quindi al condilo mediale del femore, accollandosi alla faccia profonda del sartorio. Qui si divide in due rami:

  • Ramo rotuleo (nervo infrapatellare)→forma un’ansa intorno alla rotula, contribuendo a formare il plesso peripatellare; poi si fa sottocutaneo, perforando il sartorio, gracile e la fascia lata e devia lateralmente innervando la cute pre-patellare e il legamento rotuleo;

  • Ramo tibiale→più voluminoso e più lungo del precedente, costeggia posteriormente il condilo mediale intorno all’inserzione del sartorio (zampa d’oca) e raggiunge il piano sottocutaneo dove entra in contatto con la vena grande safena. Procedendo lungo la gamba, segue il decorso a ritroso della vena, ponendosi sulla faccia mediale e poi postero-mediale della gamba. Innerva la cute della faccia mediale e postero-mediale della gamba, del malleolo mediale e del margine mediale del piede fino alla prima articolazione metatarsofalangea (falangi escluse).

Riassunto del nervo femorale

I muscoli innervati dal nervo femorale (L2,L3,L4) sono:

  • Ileo-psoas;

  • Pettineo;

  • Adduttore lungo (in parte);

  • Sartorio;

  • Quadricipite;

Le porzioni cutanee, invece, sono:

  • Parte anteriore della coscia fino a sopra il ginocchio;

  • Parte mediale della coscia compresa tra l’innervazione di otturatore in basso e ileo-inguilale in alto;

  • Cute della regione rotulea;

  • Cute mediale e postero-mediale della gamba;

  • Cute del malleolo mediale;

  • Margine mediale del piede escluse le falangi;

Partecipa all’innervazioni delle articolazioni di:

  • Anca;

  • Ginocchio;

  • Rotula (articolazioe femoro-rotulea);

Porta innervazione sensitiva e ortosimpatica ai vasi femorali.

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Bibliografia: