Il tessuto osseo è costituito da cellule e sostanza fondamentale. Il tessuto osseo può essere distinto in tessuto lamellare e non lamellare. Il tessuto lamellare è il tessuto che si riscontra nell’adulto. Il tessuto osseo è composto da diverse lamelle disposte parallelamente le une sulle altre. Il tessuto non lamellare, invece, si riscontra nel feto o nel tessuto che si crea in seguito ad una frattura. Qui il tessuto osseo, non risulta organizzato in lamelle parallele come nell’adulto. Le differenti cellule ossee presentano funzioni differenti che interagiscono tra loro. La loro azione deve essere bilanciata per un corretto rimaneggiamento osseo.

Tessuto osseo

By Athikhun.suw – Own work, CC BY-SA 4.0.

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La sostanza fondamentale del tessuto osseo

La sostanza fondamentale è un’abbondante matrice di natura proteica, nello specifico composta da:

  • Una sostanza organica (osseina e glicoproteina oseomucoide);
  • Una sostanza inorganica, che rappresenta il 60 – 70% della massa totale, ed è formata da fosfato carbonato e fluoruro di calcio, fosfato di magnesio.

All’interno di questa sostanza fondamentale, sono immerse le differenti cellule del tessuto osseo.

Cellule ossee

Le cellule ossee hanno un’origine mesenchimale e sono rappresentate da:

  • Osteoblasti;
  • Osteoclasti;
  • Osteociti.

Ogni cellula ha specifiche funzioni che in determinati momenti della vita dell’individuo, variano di intensità. Gli osteoblasti sono impiegati nelle calcificazione e callificazione, gli osteoclasti sono le cellule impiegate nel riassorbimento osseo, gli osteociti sono gli osteoblasti che hanno terminato il loro lavoro di sintesi ossea. In base al lavoro di rimaneggiamento, le attività degli osteoblasti e osteoclasti, possono intensificarsi o, viceversa, ridursi.

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Bibliografia: