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3 Gennaio 2016

Il TFS o test di flessione da seduto, ci permette di capire il lato della disfunzione sacrale, poiché ci permette di ricavare in modo indiretto il lato dell’asse della fissazione.

Il sacro è l’anello posteriore della catena pelvica; a livello osteopatico esso è fondamentale perché a livello di S2 si ancora la Dura Madre, ed è quindi tramite essa connessa al cranio. Non essendo elastica, essa trasmette le informazioni tra sacro e cranio ed è quindi importante che queste due strutture siano libere di muoversi bene, per permettere alle meningi di trasmettere al meglio le informazioni che portano con se.

L’ATM, o asse trasverso medio, da non confondere con l’articolazione temporo-mandibolare, è il fulcro del movimento sacrale; ogni volta che il sacro si muove, quindi fisiologicamente nuta contronuta, esso scorre sulle auricole.

A livello di S2, oltre ad ancorarsi la dura madre, vi è la divisione tra piccola e grande pelvi, repere per la presenza di un importante legamento, il legamento assile (importante freno della nutazione, o flessione sacrale, o estensione cranio-scrale).

Punti di repere

  • Angoli inferiori del sacro (AIL)→che si trovano risalendo dal coccige bilateralmente;
  • Proiezione delle basi sacraliche si trovano posizionando le mani sulle SIPS, risalendole, scavalcado il solco sacro-iliaco e portandosi medialmente di 45°.

TFS (test di flessione da seduto): Esecuzione del test

Il test si esegue con il paziente seduto su una sedia, o margine del lettino, con i piedi ben appoggiati a terra in modo che sia il sacro a muoversi rispetto all’ileo e non viceversa; si posizionano i pollici sulle proiezioni della base sacrale, si chiede al paziente di mettere le mani dietro la nuca e di chiudere i gomiti, di flettere il tronco fino a che i suoi gomiti non arrivano tra le ginocchia; successivamente bisogna verificare anche gli AIL, con la medesima manovra,ma con i pollici su di essi.

Il concetto sta nel verificare quale “pollice parte prima”, quale pollice viene trazionato maggiormente rispetto al controlaterale. Una volta valutate sia la BASEche gli AIL, è possibile determinare la presenza di un sacro in TORSIONE/UNILATERALE o meno.

Avendo determinato il tipo di disfunzione e l’asse di fissazione, bisogna determinare se il sacro è in ESTENSIONE o FLESSIONE. Per far ciò vengono eseguiti diversi test:

  • Test del rimbalzoTale test si esegue con il paziente prono. La mano dell’operatore viene posizionata al centro del sacro (bisogna avere la cresta sacrale fre tenar e ipotenar). Il paziente viene fatto inspirareed espirare. Nella fase espiratoria effettuiamo una piccola pressione (piccolo trust) verso il lettino. Se il sacro risulta resistente è in ESTENSIONE, se risulta depressivo è in FLESSIONE;
  • Test del respiroTest utilizzato come ulteriore conferma al test del rimbalzo. Viene eseguito con il paziente prono. Esso permette di valutare il movimento fisiologico del sacroe l’eventuale non fisiologia; nel primo caso, in fase inspiratoria, la base sale e in fase espiratoria scende; per sentire il movimento, bisogna posizionare la mano con 2° e 4° dito sulle proiezioni della base sacrale e chiedere al paziente di compiere atti respiratori un po’ più profondi.

 

Bibliografia:

  • Appunti personali;
Autore Angelo Terranova

Autore Angelo Terranova

Osteopata, CEO e fondatore di OsteoLab. Sono sempre stato convinto che la problematica della persona debba essere approcciata in maniera integrata e olistica. Per tale motivo ho creato OsteoLab.

Autore

Angelo Terranova

Osteopata, CEO e fondatore di OsteoLab. Sono sempre stato convinto che la problematica della persona debba essere approcciata in maniera integrata e olistica. Per tale motivo ho creato OsteoLab.

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