12 Dicembre 2015

Operatore in posizione omolaterale. Con mano interna si monitorano le articolazioni che si vogliono esaminare mentre con la mano esterna si afferra il braccio a livello della piega del gomito.

Si fanno compiere delle abduzioni all’arto superiore mentre con la mano interna si monitorano le mobilità delle articolazioni scapolo-toracicaacromion-clavearesterno-costo-claveare e gleno-omerale nonché della sotto deltoidea. E’ anche possibile porre l’attenzione sui movimenti delle vertebre del tratto toracico contattando le spinose con la mano interna (il posizionamento a discrezione dell’operatore). Successivamente per migliorare l’accuratezza delle valutazioni si fanno compiere movimenti di FLEX-EX/RI-RE/CIRCONDUZIONI.

Spalla scapolo-toracica Spalla gleno-omerale Spalla-omero

Questa tecnica manipolativa è molto interessante, poiché permette di restituire mobilità all’articolazione nei casi in cui la diagnosi non è chiara ed esauriente, esempio per casi di periartrite e impingment ma non solo.

 

Bibliografia:

  • Marcello L. Marasco, Archi funzionali e biomeccanica vertebrale di John Martin Littlejohn, Marrapese 2009.
Autore Angelo Terranova

Autore Angelo Terranova

Osteopata, CEO e fondatore di OsteoLab. Sono sempre stato convinto che la problematica della persona debba essere approcciata in maniera integrata e olistica. Per tale motivo ho creato OsteoLab.

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