La vescica prende origine dall’allantoide. Tale struttura è un tessuto embrionale che da origine al cordone ombelicale. Il codone è formato da una vena ombelicale che si sfiocca e va dalla placenta al bambino e 2 arterie che dal bambino vanno alla placenta per depurare il feto dalle proprie sostanze di scarto. Nell’adulto l’allantoide diventa uraco. L’uraco ha la funzione di mettere in comunicazione la vescica con il cordone ombelicale. Successivamente, nell’adulto, l’uraco diventerà legamento ombelicale mediano

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Vescica

U.S. National Cancer Institute’s Surveillance, Epidemiology and End Results (SEER) Program – U.S. National Cancer Institute’s Surveillance, Epidemiology and End Results (SEER) Program.

Fonte: https://commons.wikimedia.org

La vescica ha 2 componenti embriologiche:

  • Endoderma del seno urogenitale primitivo;
  • Mesoderma del mesonefro.

La sua forma varia in base al suo stato di riempimento. Se è piena ha una forma sferica, se vuota (non rimane mai vuota), ha la forma della prua di una barca con apice rappresentato dall’uraco. Nel bambino fino a 8-9 anni si trova sopra il pube, mentre nell’adulto si trova dietro il pube. Proprio per la sua localizzazione dietro il pube, è possibile prenderne contatto solo quando è piena. Da vuota ha una dimensione antero-posteriore di 5cm e latero-laterale di 7cm. Da piena presenta un asse maggiore diretto obliquamente in basso e indietro di 10-12cm. Da piena si porta superiormente alla sinfisi pubica spingendosi fino alla regione ipogastrica addossata alla patere anteriore. In distensione fisiologica la vescica piena presenta una dimensione dall’apice alla base di 10cm, un diametro trasversale di 7cm e un diametro verticale di 9cm. Quando raggiunge i 250 ml di urina provoca lo stimolo della minzione. L’informazione è data dallo stiramento delle sue fibre muscolari che daranno informazioni al midollo spinale lombare. La massima distensibilità vescicale arriva a 2-3 litri. È possibile sopportare un riempimento fino ad un litro, il dolore esordisce dopo il primo litro.

La vescica neurologica è la vescica di un paziente tetraplegico, emiplegico, non ha relazioni con il SNC, quindi essa funziona con un arco riflesso con il midollo lombare che, quando è piena, il riflesso apre lo sfintere vescicale, senza possibilità di inibizione dello stimolo minzionale.

Nella vescica piena distinguiamo un corpo diviso in 4 parti, una base o fondo e un apice:

  • Base o fondo rivolto in basso e indietro. Essa non ha la capacità di dilatarsi. Sul fondo è presente in trigono vescicale;
  • Corpo con faccia anteriore, posteriore e 2 laterali.

La vescica maschile è più grande anteroposteriormente rispetto alla femminile. Rispetto alla maschile la femminile risulta più appiattita anteroposteriormente e sviluppata trasversalmente. La vescica neonatale, invece, risulta allungata longitudinalmente con asse verticale maggiore ed è sovrapubica.

Loggia vescicale

La loggia vescicale è la cavità che accoglie la vescica. La loggia vescicale si colloca all’interno della piccola pelvi. È limitata da:

  • Branche ischiopubiche→dalla sinfisi pubica si portano posterolateralmente;
  • Otturatore interno→Se facciamo intraruotare l’arto, stiriamo il muscolo l’otturatore interno, esso può provocare il riflesso della minzione. Questo test viene effettuato per indagare problematiche vescicali. Un dolore riflesso può essere sull’anca, perché se l’otturatore è infiammato per problematiche vescicali, esso agisce sulla membrana otturatoria che presenta relazioni con il legamento rotondo dell’anca;
  • Elevatore dell’ano→inferiormente;
  • Vagina nella donna e retto nell’uomo→posteriormente.

Retto e vescica sono direttamente collegati. Spesso la stipsi crea incontinenza urinaria, nei maschi il retto con stipsi può premere maggiormente sulla vescica creando uno stimolo della stessa alla minzione. In questo caso bisogna controllare l’alvo e trattare la stipsi e non l’incontinenza.

Utile da sapere→esistono degli esercizi, chiamati esercizi di Kegel, che constano di semplici contrazioni volontarie attuate per esercitare i muscoli del pavimento pelvico e così ovviare a problematiche di incontinenza.

 Rapporti della loggia vescicale

La loggia vescicale presenta rapporti con i seguenti organi:

  • SuperiormenteIntestino tenue, stomaco ptosico, colon pelvico, utero (possono portarci una problematica di compressione sulla vescica);
  • Inferiormente→uretra (punto molto solido di fissazione proprio perchè attraversa il pavimento pelvico e quindi fissa la vescica alla fascia pelvica. Fibrotizzata a causa di cistiti ricorrenti), muscolo bulbocavernoso che costringe l’uretra, vagina, tessuto pelvico sottoperitoneale (tutte le strutture fasciali della fascia pelvica), muscolo otturatore interno che tramite il suo arco tendineo da origine all’elevatore dell’ano e il canale di alcook, piriforme (forma la loggia posteriore) e il resto del perineo.
  • Anteriormente→pube, legamenti pubici e inserzioni muscolari (tensione muscolare degli addominali può portare a problematiche urinarie);
  • Posteriormente→regione cervico-istimica;
  • Lateralmente→peritoneo che si ripiega andando a creare le ali vescicali. Tale strutture andranno a formare il foglietto anteriore del legamento largo della donna.

Mezzi di fissità della vescica

La vescica è mantenuta in sede:

  • Peritoneo;
  • Fascia vescicale;
  • Legamenti che la connettono con gli organi vicini (utero nella donna – retto nell’uomo);
  • Uretra.

La funzione dei mezzi di fissità non è quello di garantire la fissità ma quello di garantire lo scivolamento degli organi durante le variazioni di dimensione della vescica.

 Peritoneo e vescica

Il peritoneo, dall’addome arriva sul pube e si poggia sulla vescica. Se la vescica è vuota tra essa e l’addome non è presente alcun recesso, se è piena, si forma un recesso (prevescicale). Poggiatosi superiormente alla vescica si riflette lateralmente sui bordi laterali della piccola pelvi andando a formare il cavo laterovescicale destro e sinistro. Dal retto il peritoneo si porta anteriormente andando ad avvolgere il colon sigmoideo formando il mesocolon sigmoide legandosi poi all’osso sacro. Tra il sacro e il colon sigmoideo è interposto del tessuto adiposo.

Peritoneo nella donna→continuando quanto appena detto, il peritoneo avvolge superiormente la vescica e poi si riflette sull’utero formando il recesso vescicouterino, continua fino ai fornici per poi passare al retto formando il cavo di Duglas, continua andando a formare il mesosigma, per poi andare ad avvolgere tutti gli organi retroperitoneali (reni, duodeno, pancreas).

Peritoneo nell’uomo→manca il cavo vescicouterino. Il peritoneo avvolge superiormente la vescica, passa attraverso una incavatura per collocarsi superiormente alla prostata e vescichette seminali. Da qui si troverà anteriormente al retto e andrà a formare il cavo di Duglas o rettovescicale.

 Fascia vescicale

La fascia vescicale è la porzione di fascia pelvica che entra in rapporto con la vescica. Essa si inspessisce, nell’uomo, nella fascia rettovescicale posteriormente e, nella donna, nella fascia vescicovaginale, anteriormente diventando fascia prevescicale. La fascia vescicale fa si che non avvenga il rettocele. Le anse del tenue sono presenti nel cavo di Duglas. La fascia vescicale ha la funzione di rafforzare il cavo di Duglas.

La fascia prevescicale è rappresentata da una lamina fibrosa triangolare ad apice superiore corrispondente all’ombelico e base corrispondente al pavimento pelvico. Tale lamina è delimitata lateralmente dai legamenti laterali ombelicali. Anteriormente alla fascia prevescicale viene a formarsi lo spazio del Retzius. Esso è compreso tra la fascia prevescicale posteriormente e la fascia trasversale anteriormente. La sua funzione è di protezione della vescica, infatti, è ricco di tessuto connettivo lasso ricco di cellule adipose. Andando cranialmente, lo spazio tra la fascia vescicale e trasversaria si fa più sottile fino a farle accollare e fondere tra loro. Si riduce anche il grasso interposto.

Visualizzazione delle strutture dall’esterno all’interno→pelle, epidermide, grasso, muscoli, fascia trasversaria, retzius, grasso, fascia prevescicale, uraco, peritoneo.

 Legamento ombelicale medio

Il legamento ombelicale medio è un sottile cordone fibroso che unisce l’apice della vescica all’ombelico. Questo legamento rappresenta il residuo dell’uraco, struttura derivante dall’allantoide che nel periodo intrauterino mette in comunicazione la vescica con il cordone ombelicale.

 Legamenti ombelicali laterali

I legamenti ombelicali laterali sono i residui delle arterie ombelicali presenti nel feto che vanno incontro ad obliterazione alla nascita. Essi divergono sulle facce laterali della vescica, mentre il legamento rotondo è il residuo della vena ombelicale.

Legamenti ombelicali anteriori

I legamenti anteriori sono rappresentati da fasci fibrosi arricchiti da fibrocellule muscolari lisce. Essi collegano la faccia posteriore della sinfisi pubica alla base della vescica (legamenti pubovescicali), collegano il pube all’uretra (legamenti pubouretrali), nel maschio abbiamo anche i legamenti puboprostatici.

Legamenti vescicali posteriori

I legamenti vescicali posteriori sono presenti solo nel maschio e corrono nelle pieghe peritoneali rettovescicali che delimitano, da ciascun lato, il cavo vescicorettale (Duglas). Questi legamenti creano un collegamento fibro-muscolare tra la base della vescica e della prostata con le porzioni laterali del retto (legamenti e muscoli retto-vescicali). Questi legamenti nella donna formano i legamenti vescicouterini, posteriormente continueranno con i legamenti sacrouterini, arrivando fino ad S2.

Piege peritoneali

Il peritoneo avvolge le seguenti strutture formando 3 pieghe distinte:

  • Uraco (legamento ombelicale mediano)→piega ombelicale mediana;
  • Legamenti ombelicali laterali→pieghe ombelicali mediali;
  • Arterie ipogastriche→pieghe ombelicali laterali.

Conformazione interna della vescica

La vescica presenta una superficie differente se piena o vuota. Essa presenta delle pieghe quando è vuota, assenti quando è piena. Tali pieghe hanno la funzione di premettere la sua distensibilità. La vescica è un organo cavo costituito da:

  • Tonaca esterna→è rappresentata dall’avventizia, che, nelle zone in cui è ricoperta da peritoneo prende il nome di sierosa;
  • Tonaca muscolare→rappresentata dal detrusore (muscolatura liscia) della vescica che nel trigono vescicale si mette in contatto direttamente con la porzione epiteliale. La tonaca muscolare del detrusore presente tre strati (plessiforme, circolare e longitudinale);
  • Tonaca sottomuscosa→interposta tra la tonaca mucosa e la tonaca muscolare, sembra non essere presente a livello del trigono vescicale. A livello del trigono vescicale, la componente muscolare cambia conformazione rispetto a quella del detrusore prendendo il nome muscolo trigonale;
  • Tonaca mucosa→epitelio di transizione tipico delle vie urinarie appoggiato sulla lamina basale. La lamina basale permette la sovrapposizione delle cellule della mucosa permettendo la formazione delle pieghe vescicali.

Presenta:

  • Superficie ureterica→sbocco degli orifizi ureterici;
  • Superficie uretrale→sbocco del collo vescicale che va a formare l’uretra.

Il trigono vescicale è una struttura che viene a formarsi dalla piega interureterica superiormente e dallo sbocco del canale uretrale inferiormente. Esso presenta una muscolatura liscia, disposta longitudinalmente per convogliare le urine in uretra. Il muscolo trigonale, nella parte posteriore si continua nella muscolatura ureterale, nella parte centrale costituisce uno strato relativamente spesso, nella parte terminale si continua nella muscolatura uretrale.

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Bibliografia: