15 Gennaio 2018

Movimenti del rachide: tipologie e gradi di movimento

corpo vertebrali, in base al tratto che viene preso in considerazione, presentano delle caratteristiche differenti, che permettono di eseguire determinati movimenti. I movimenti del rachide sono abbastanza limitati se i componenti del rachide venissero presi singolarmente ma, sommando i singoli movimenti, il rachide diventa molto mobile e flessibile.

Il movimento di ogni singola coppia di vertebre deriva dallo scivolamento delle faccette articolari e dalla deformazione del disco articolare che vi si interpone.

Movimenti del rachide

By Jnewton2005 – Own work, CC BY-SA 3.0.
Fontehttps://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11549635

In base al segmento di appartenenza, le faccette articolari vertebrali, risultano disposte in modo differente nello spazio. Tale disposizione garantisce maggiore movimento su un determinato piano dello spazio, limitandolo negli altri. Perciò, sommando i differenti movimenti dei singoli segmenti, i movimenti del rachide diventano ampi e complessi.

Indice delle informazioni che troverai nell’articolo

Quali sono i movimenti del rachide

Grazie alle numerose vertebre che compongono il rachide o colonna vertebrale, si riescono ad effettuare movimenti ampi e composti. I movimenti del rachide si effettuano lungo tutti e tre piani dello spazio:

  • Piano frontale: movimenti di inclinazione;
  • Piano sagittale: movimenti di flesso-estensione;
  • Piano trasversale: movimenti di rotazione.

Alcuni movimenti saranno maggiormente presenti in determinati segmenti vertebrali, mentre altri ne saranno meno rappresentati.

Segmento cervicale

Le faccette articolari delle vertebre cervicali sono disposte su un piano para-trasversale. Questa disposizione facilita la flesso-estensione soprattutto nel tratto distale, una buona rotazione, che troviamo massima nell’articolazione tra atlante e dente dell’epistrofeo (atloassiale) e anche una buona flessione laterale.

Colonna cervicale

By Sebastianpin – Own work, CC BY-SA 3.0.
Fontehttps://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31032260

Segmento dorsale

Le faccette articolari delle vertebre dorsali sono disposte su un piano para-frontale. Questa disposizione limita enormemente la la flesso-estensione e la rotazione assiale. Buona la flessione laterale (inclinazione).

Colonna dorsale

By Sebastianpin – Own work, CC BY-SA 3.0.
Fontehttps://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30488841

Segmento lombare

Le faccette articolari delle vertebre lombari sono disposte su un piano para-sagittale. Questa disposizione limita i movimenti di rotazione che sono rappresentati da 1 grado per vertebra. Il tratto lombare riesce a ruotare per un massimo di 5 gradi per lato. Viceversa, la flesso-estensione è molto buona, specialmente a livello dell’articolazione lombosacrale. Discreta la flessione laterale (inclinazione).

Colonna lombare

By Sebastianpin – Own work, CC BY-SA 3.0.
Fontehttps://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30488969

Articolazione sacrococcigea

Il coccige presenta di piccoli movimenti di flesso-estensione che si esprimono principalmente in prossimità del parto per aumentare il diametro antero-posteriore e facilitare l’espulsione del feto.

 

Bibliografia:

Autore Angelo Terranova

Autore Angelo Terranova

Osteopata, CEO e fondatore di OsteoLab. Sono sempre stato convinto che la problematica della persona debba essere approcciata in maniera integrata e olistica. Per tale motivo ho creato OsteoLab.

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