La Poliangioite microscopica, conosciuta con l’acronico PAM, è una vasculite necrotizzante che a differenza della poliarterite nodosa, colpisce le arterie di piccolo calibro come capillari e arteriole. Essa è conosciuta anche come vasculite leucocitoplastica o vasculite da ipersensibilità è accompagnata nel 90% dei casi da glomerulonerite (vedi definizione treccani). 

Qualora volessi approfondire l’argomento ti consiglio di leggere l’articolo dedicato sui caratteri generali della vasculite.

Presenta caratteri comuni alla poliarterite nodosa (PAN) ma, la differenza sta nel fatto che poliagioite microscopica, colpisce i vasi di piccolo calibro come i capillari e venule, inoltre, tutte le sue lesioni si trovano allo stesso stadio evolutivo, presenta glomerulonefrite, negatività all’antigene HbSAg e presenta gli anticorpi Anti-Neutrophil Cytoplasmic Antibodies (ANCA).

Patogenesi della poliangioite microscopica

L’insorgenza della malattia è spesso subdola, spesso mascherata dalla presenza di glomerulonefrite necrotizzante. Spesso la causa è rappresentata da una risposta anticorpale attivata da farmaci, microrganismi (streptococchi), proteine tumorali.

Clinica della vasculite leucocitoplastica

La clinica della poliangioite microscopica è varia e dipende ovviamente dal letto vascolare colpito. Essa può presentare differenti disturbi come:

  • Emottisi (tosse con emissione di sangue rosso vivo);
  • Ematuria (sangue nelle urine);
  • Proteinuria (proteine nelle urine);
  • Dolore addominale.

Trattamento farmacologico

La terapia, a differenza dei soggetti che sviluppano problematiche renali o cerebrali, è rappresentata dalla somministrazione di farmaci immunosoppressori. Infatti l’uso di tali farmaci, consente una remissione della malattia con un conseguente aumento delle probabilità di sopravvivenza del soggetto affetto.

Bibliografia: