Indice

  1. Ventricoli laterali;
  2. III Ventricolo;
  3. IV Ventricolo;
  4. Fisiologia osteopatica.

I ventricoli cerebrali sono delle cavità all’interno dell’encefalo dove scorre il liquido cerebrospinale o cefalorachidiano. Il sistema ventricolare è formato da quattro cavità:

  • Due ventricoli laterali (I-II) appartenenti agli emisferi telencefalici;

  • Terzo ventricolo appartenente al diencefalo;

  • Quarto ventricolo appartenente al romboencefalo (ponte e midollo allungato);

Sono ricoperti, come il canale ependimale, da una membrana ependimale che origina dall’ectoblasto embrionale.

Ventricoli cerebrali

Ventricoli cerebrali laterali

I ventricoli cerebrali laterali, sono pari e simmetrici, hanno una forma a ferro di cavallo a concavità anteriore. Ogni ventricolo presenta:

  • un ramo superiore (o corno frontale);
  • un ramo inferiore (o corno temporale) in rapporto, a livello del suo pavimento, con il corno di Amon o ippocampo (avvolgimento dell’archeocorteccia);
  • un ramo posteriore (corno occipitale);
  • un segmento intermediario o incrocio ventricolare che unisce le tre corna.

I ventricoli laterali sono collegati con il III ventricolo attraverso il forame interventricolare di Monro, situato, da ambedue le parti, davanti al talamo. La capacità media di ogni ventricolo è di 10 cm3 di liquor.

Terzo ventricolo

Il III ventricolo cerebrale è una cavità impari e mediana situata tra i due talami, al di sopra dell’ipofisi. Appiattito trasversalmente, le sue facce laterali sono in rapporto con il talamo, in alto, e con l’ipotalamo in basso. Superiormente è traforato dai due forami di Monro che lo collegano ai ventricoli laterali. Il tetto presenta la membrana ependimale che comprende: la membrana tectoria e la tela coroidea superiore, una lamina con due foglietti nei quali sono situati i plessi coroidei mediani. Il pavimento contiene i nuclei dell’ipotalamo e prosegue con il gambo pituitario. Comunica con il IV ventricolo attraverso l’acquedotto del Silvio.

Il terzo ventricolo ha rapporti con:

  • Ipofisi tramite il gambo pituitario;

  • Epifisi (parte posteriore);

  • Commessura bianca posteriore situata davanti all’epifisi;

  • Commessura bianca anteriore;

  • Commessura grigia;

  • Corpo calloso e il trigono cerebrale a livello del tetto;

  • Talamo e ipotalamo a livello delle sue facce laterali;

  • Chiasma ottico posto sopra l’ipofisi;

  • Ventricoli laterali attraverso il foro di Monro;

  • IV ventricolo attraverso l’acquedotto del Silvio.

Quarto ventricolo

Il IV Ventricolo è una dilatazione, a forma di losanga, del canale ependimale, compresa tra bulbo e i peduncoli cerebrali anteriormente e il cervelletto posteriormente. Presenta:

  • una faccia anteriore o pavimento;
  • una faccia posteriore, la cui porzione superiore viene definita tetto e la cui parte inferiore si apre, invece, sulla grande cisterna;
  • recessi laterali sia a destra che a sinistra.

Il IV ventricolo si rapporta con il sovrastante III ventricolo grazie all’acquedotto del Silvio e con il canale ependimale attraverso il suo apice inferiore. Il suo pavimento è in rapporto con la faccia posteriore del tronco encefalico che contiene, nel suo spessore, i nuclei dei nervi cranici. La sua faccia posteriore presenta la membrana tectoria e la lamina epiteliale, forata, nella sua parte inferiore, dai forami di Luschka e di Magendie che mettono in collegamento il IV ventricolo con la grande cisterna della base (spazio subaracnoideo). È presente a livello del tetto, anche la tela coroidea formata da un’invaginazione della pia madre tra il cervelletto e il bulbo e che contiene i plessi coroidei.

Fisiologia osteopatica

Durante la fase si inspirazione cranica (espansione) si ha un aumento del diamentro trasversale del cranio e un leggero allontanamento posteriore che determina il rilasciamento dei ventricoli laterali con una variazione della pressione intraventricolare che favorisce “l’aspirazione” dell’essudato a livello dei plessi coroidei. Viene dunque rilasciato liquor all’interno della cavità ventricolare.

Durante la fase di ritorno (espirazione cranica), i ventricoli laterali si restringono e ciò spinge il liquor verso il III ventricolo.

Il IV ventricolo, invece, si rilassa durante l’inspirazione, favorendo il richiamo del flusso a monte, mentre l’oscillazione anteriore della squama occipitale durante l’espirazione cranica, associata all’aumento del diametro antero-posteriore, restringe il ventricolo e spinge il LCR verso valle, ovvero verso il canale ependimale e verso le cisterne subaracnoidee.

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Bibliografia: