Articolazioni del piede: suddivisione e descrizione anatomica
Le articolazioni che avvengono tra le ossa del piede sono differenti e si suddividono in articolazioni:
Articolazioni intertarsiche
Le articolazioni intertarsiche si suddividono in articolazioni anteriori e posteriori all’articolazione tarsale trasversa. Esse sono rappresentate da:
- Articolazione talocalcaneare;
- Articolazione calcaneocuboidea;
- Articolazione cuboideonavicolare;
- Articolazione cuneonavicolare;
- Articolazioni intercuneiformi;
- Articolazione cuneocuboidea.
Articolazione talocalcaneare
L’articolazione talocalcaneare avviene tra le ossa del piede rappresentate dall’astragalo e il calcagno. La loro articolazione comprende diverse faccette articolari che si sviluppano anteriormente e posteriormente al seno del tarso.
Posteriormente abbiamo la faccetta articolare posteriore del calcagno, molto estesa, che si rapporta con la faccetta articolare posteriore dell’astragalo. La faccetta posteriore del calcagno è anche chiamata talamo di Destot.
Anteriormente abbiamo la faccetta articolare anteriore del collo e della testa dell’astragalo che si rapportano con la faccetta articolare anteriore del calcagno.
La capsula articolare risulta essere rinforzata da diversi legamenti. Questo perché l’astragalo e il calcagno devono sopportare sforzi considerevoli durante la deambulazione e il salto. I legamenti sono corti ma molto potenti e sono:
- Legamento talocalcaneare posteriore: esso è posto tra il tubercolo postero esterno dell’astragalo e la faccia posteriore del calcagno;
- Legamento talocalcaneare laterale: esso risulta teso tra l’apofisi esterna dell’astragalo e la faccia esterna del calcagno;
- Legamento talocalcaneare mediale: posto tra la faccia mediale dell’astragalo e la faccia mediale del calcagno;
- Legamento interosseo: occupa il seno del tarso.
Articolazione talonavicolare
L’articolazione talonavicolare avviene tra la testa dell’astragalo e la faccia articolare posteriore dello scafoide (o navicolare). La testa dell’astragalo ha una forma emisferica e risulta accolta dalla faccia talare concava dello scafoide.
Sono presenti anche dei legamenti che rinforzano la capsula articolare:
- Legamento talonavicolare dorsale;
- Legamento talonavicolare plantare.
Articolazione calcaneocuboidea
L’articolazione calcaneocuboidea avviene tra le ossa del piede rappresentate dalla faccia anteriore del calcagno e la faccia posteriore del cuboide. Essa si presenta nella porzione laterale dell’articolazione trasversa del tarso. Il calcagno presenta una faccia articolare complessa, infatti essa, vista trasversalmente, essa risulta concava nella sua parte superiore e convessa nella sua porzione inferiore, viceversa il cuboide risulta avere una faccia posteriore convessa nella sua parte superiore e concava in quella inferiore.
L’articolazione presenta una capsula articolare rinforzata da legamenti:
- Legamento canlcaneo-cuboideo dorsale: teso nella parte dorsale dell’articolazione;
- Legamento calcaneo-cuboideo plantare: è composto da due strati:
- Profondo: si trova subito dietro alla doccia del tendine del peroniero lungo e si trova teso tra la tubnberosità anteriore del calcagno e il cuboide;
- Superficiale: si trova sulla faccia inferiore del calcagno nella sua porzione posteriore e si trova teso tra le tuberosità posteriori e la tuberosità anteriore.
Articolazione cuboideonavicolare
L’articolazione cuboideonavicolare avviene tra il cuboide e lo scafoide (o navicolare). E’ un’artrodia e avviene tra la faccia mediale del cuboide e la faccia laterale dello scafoide.
La capsula articolare è rinforzata dalla presenza di due legamenti:
- Legamento cuboideonavicolare dorsale;
- Legamento cuboideonavicolareplantare.
Articolazione cuneonavicolare
L’articolazione cuneonavicolare avviene tra le ossa del piede rappresentate dalla faccia anteriore dello scafoide e la faccia posteriore delle tre ossa cuneiformi. L’articolazione è un’artrodia, permette dei movimenti di scivolamento superiore e posteriore.
La capsula articolare è rinforzata dai seguenti legamenti:
- Legamento cuneonavicolare dorsale;
- Legamento cuneonavicolare plantare.
Articolazioni intercuneiformi
Le articolazioni intercuneiformi avviene tra le faccette articolari delle tre ossa cuneiformi. L’articolazione che si instaura è un’artrodia, che permette movimenti di scivolamento superiore e inferiore.
La capsula articolare è rinforzata dai seguenti legamenti:
- Legamenti intercuneiformi dorsali (uniscono le ossa cuneiformi in senso trasversale);
- Legamenti intercuneiformi plantari (uniscono le ossa cuneiformi in senso trasversale);
- Legamenti interossei intercuneiformi (legamenti che si trovano a livello dell’articolazione cuneonavicolare)
Articolazione cuneocuboidea
L’articolazione cuneocuboidea avviene tra l’osso cuboide e il terzo osso cuneiforme. L’articolazione che si instaura è un’artrodia, che permette movimenti di scivolamento superiore e inferiore. L’articolazione avviene nello specifico tra la faccia mediale del cuboide e la faccia laterale del terzo cuneiforme.
La capsula articolare è rinforzata dai seguenti legamenti:
- Legamento cuneocuboideo dorsale;
- Legamenti cuneocuboideo plantare;
- Legamento interosseo cuneocuboideo (tale legamento lo troviamo un prossimità dell’articolazione cuneonavicolare).
Articolazioni tarsometatarsali
Le articolazioni del piede tarsometatarsali, sono delle artrodie che permettono piccoli movimenti di scivolamento e di apertura (flessione, estensione, lateralità). Nelle articolazioni tarsometatarsali, vediamo da una parte le tre ossa cuneiformi (parte mediale), e il cubodie (parte laterale). Dall’altra parte abbiamo le ossa metatarsali che si articolano nel seguente modo:
- Primo metatarsale si articola con il primo cuneiforme;
- Secondo metatarsale si articola sia con il primo che con il secondo che con il terzo cuneiforme;
- Terzo metatarsale si articola con il terzo cuneiforme;
- Quarto e Quinto metatarsale si articolano con la faccia anteriore del cuboide.
La capsula articolare oltre a rivestire le articolazioni tarsometatarsali, riveste anche le articolazioni intermetatarsali. Legamenti rinforzano le articolazioni:
- Legamenti tarsometatarsali dorsali;
- Legamenti tarsometatarsali plantari;
- Legamenti cuneometatarsali interossei che legano ogni cuneiforme al metatarso di riferimento, dividendo la cavità articolare in tre parti.
Articolazioni intermetatarsali
Le articolazioni intermetatarsali uniscono tra loro le basi delle ossa metatarsali. A differenza di tutte le altre le prime due ossa metatarsali sono unite tra loro da un unico legamento interosseo.
La capsula articolare ingloba anche le articolazioni tarsometatarsali, essa è rinforzata da:
- Legamenti intermetatarsali dorsali;
- Legamenti intermetatarsali plantari;
- Legamenti intermetatarsali interossei che legano le basi metatarsali tra loro e che chiudono la cavità articolare;
- Legamento trasverso profondo che unisce le teste metatarsali in prossimità della loro articolazione con le falangi (articolazione metatarsofalangea).
Articolazioni metatarsofalangee
Le articolazioni metatarsofalangee uniscono le teste delle ossa metatarsali alle basi delle falangi. Sono delle articolazioni a condilo, infatti, le teste hanno una superficie convessa che forma il condilo e le basi delle falangi presentano una superficie leggermente concava che forma la cavità glenoidea. Inoltre la superficie della cavità è aumentata dalla presenza del labbro glenoideo.
La capsula articolare è rinforzata da:
- Legamento plantare;
- Letamenti collaterali mediali e laterali che ne limitano gli spostamenti in lateralità.
Articolazioni interfalangee
Le articolazioni interfalangee sono due per ogni dito ad eccezione dell’alluce che ne presenta soltanto una. Queste articolazioni uniscono la testa delle falangi alla base delle stesse. Siamo davanti ad un’articolazione a troclea. Le teste presentano una troclea maggiormente sviluppata sul lato plantare dell’articolazione, tale sviluppo è corrisposto dall’aumento della superficie plantare delle basi gazie alla presenza di un labbro glenoideo.
La capsula articolare è rinforzata da:
- Legamento plantare;
- Legamenti collaterali mediali e laterali che ne limitano gli spostamenti in lateralità.
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