Last updated on Aprile 4th, 2020 at 06:15 pm

Come dice parola stessa, l’articolazione acromion clavicolare o articolazione acromion claveare si crea tra l’acromion o processo acromiale della scapola e la porzione laterale della clavicola. Essa è un’artrodia e spesso considerata doppia per la sovente presenza di un disco articolare fibrocartilagineo che, come dimostrato sugli studi fatti su cadavere, non sempre presente. La capsula articolare ingloba l’articolazione  e si inserisce ad una certa distanza dalle superfici articolari. 

 

Articolazione acromion clavicolare

Acromion clavicolare: legamenti

L’articolazione risulta rafforzata dalla presenza dei legamenti acromion claveare, il legamento coraco clavicolare. Quest’ultimo risulta formato da due fasci:

  • Fascio Anteriore: rappresentato dal legamento trapezoide che collega il processo coracoideo con la faccia inferiore della clavicola inserendosi sulla linea trapezoidea. La sua direzione è verso l’alto e verso l’esterno;
  • Fascio Posteriore: rappresentato dal legamento conoide che collega il processo coracoideo con il tubercolo conoide presente sulla clavicola. La sua direzione è verso l’alto e leggermente verso l’interno della clavicola.

E’ presente inoltre, in maniera incostate, il legamento coraco clavicolare interno conosciuto anche come legamento bicorne di Caldani. Tale legamento si porta dal processo coracoideo scapolare alla clavicola e alla prima costa.

Questi legamenti sono molto resistenti e hanno la funzione di mantenere in sede la scapola, e stabilizzare l’articolazione, ovviamente coadiuvati dalla presenza dei muscoli della cuffia dei rotatori rappresentata dal msucolo sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare.

L’articolazione acromion clavicolare permette soltanto dei piccoli movimenti di scivolamento della scapola sulla clavicola permettendo così delle piccole variazioni dell’angolo formato dalle due porzioni ossee, inoltre permette anche movimenti di rotazione della scapola sulla clavicola.

Bibliografia:

Angelo Terranova

Angelo Terranova

Fondatore di OsteoLab, Autore

Ciao, mi chiamo Angelo Terranova e sono un Osteopata. La mia passione per l'osteopatia mi ha portato nel 2015 a fondare OsteoLab che, insieme ad alcuni fidati colleghi, mi impegno a mantenere sempre aggiornato.

3 Commenti

  1. Avatar

    Salve gentile redazione di osteolab, ho 46 anni, 2 anni fa ho avuto un trauma alla spalla destra, l’ecografia riporta ” segni di sublussazione”, è presente il tasto del pianoforte, non esageratamente ma se ci si guarda si nota. Ho sentito con l’ortopedico e il fisiatra, entrambi concordi che meglio non operare in quanto non sussistono particolari dolori e limitazioni di forza e movimento, di funzionalità.
    Faccio esercizi con degli elastici per rinforzare i muscoli della spalla, vi chiedo se sia possibile, tramite particolari esercizi, oppure manipolazioni osteopatiche, ottenere dei miglioramenti in termine di estetica, quindi migliorare un po’ il riallineamento dell’articolazione in modo che si veda meno la sporgenza.
    Sono consapevole che se c’è il segno del tasto del pianoforte, si sono rotti dei legamenti quindi sia impossibile migliorare la cosa non chirurgicamente, però chiedo ugualmente.
    Grazie in anticipo e complimenti per il sito!

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    • Angelo Terranova

      Buonasera, mi dispiace leggere del suo problema. Da quello che scrive credo proprio che i medici le avranno già detto cosa fare riguardo l’aspetto della riabilitazione. Anche se l’operazione è sconsigliata, il rinforzo muscolare è la cosa più indicata, come credo le sia già stato suggerito. Aumentando la muscolatura della spalla, migliorerà la sua stabilità e magari anche l’estetica della stessa. Nel suo caso credo che, più di osteopatia, lei abbia bisogno di essere seguito da un fisioterapista riguardo la riabilitazione e il rinforzo muscolare. Per questo motivo mi rimetto ad una sua valutazione.

      Le auguro una buona serata

      Rispondi
    • Alberto La Perna

      Salve, sono un fisioterapista e osteopata e mi occupo quotidianamente di problematiche di spalla. Nella mia esperienza e da quanto si evince in letteratura scientifica ad oggi purtroppo non ci sono esercizi che potrebbero migliorare la sua “condizione estetica”. Continui con gli esercizi come sta facendo in modo da mantenere “allenata” una zona del suo corpo che comunque è ormai più “delicata” e che necessita di qualche attenzione in più. Spero di poterle essere stato utile. Buona serata

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