24 Novembre 2016

I nervo cranico

Il nervo olfattivo rappresenta il I paio di nervi cranici (sensitivo). Essendo sensitivo, veicola stimoli sensoriali provenienti dalla mucosa olfattiva presente nelle cavità nasali.

emergenza I nervo cranico

By Brain_human_normal_inferior_view.svg: Patrick J. Lynch, medical illustratorderivative work: Beao – Brain_human_normal_inferior_view.svg, CC BY 2.5.
Fonte: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8053128

Indice delle informazioni che troverai nell’articolo

Esso è costituito da filamenti che originano dall’unione degli assoni amielinici delle cellule olfattive (cellule neurosensoriali capaci di rinnovarsi ogni uno-due mesi) presenti nella mucosa olfattiva. Tali filamenti si organizzano in filuzzi che, in gruppi di 20, attraversano la lamina cribrosa dell’etmoide. Qui ogni filuzzo si ritrova ricoperto dalla piaaracnoide e dura madre. Oltrepassata la lamina cribrosa, essi si collegano alle cellule presenti nel bulbo olfattivo telencefalico. Il bulbo olfattivo si trova compreso tra crista galli anteriormente e lo sfenoide posteriormente.

Bulbo olfattivo

By Henry Vandyke Carter – Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below)Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 771
Fontehttps://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=517919

Nervo olfattivo: la sua struttura

Il nervo olfattivo presenta una struttura a strati che a partire dalla faccia ventrale sono:

  • Strato delle fibre olfattive→dove si ha l’ingresso degli assoni delle cellule neurosensoriali olfattive;
  • Strato glomerulare→maggiore presenza di cellule periglomerulari;
  • Strato plessiforme;
  • Strato delle cellule mitrali→sono le cellule più importanti del bulbo olfattivo. I dendriti di tali cellule entrano in contatto con gli assoni andando a formare un’arborizzazione sinaptica chiamata glomerulo olfattivo(strato dove sono presenti anche le cellule periglomerulari, gli interneuroni);
  • Strato delle cellule granulari;
  • Strato delle fibre del tratto olfattivo.
Nervo olfattivo

By Patrick J. Lynch, medical illustrator. (labeled by was_a_bee) – File:Head_olfactory_nerve.jpg by Patrick J. Lynch, medical illustrator, CC BY 2.5
Fontehttps://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37206430

Dal bulbo olfattivo, organo pari, nasce il tratto olfattivo (II neurone) che si dirige in dietro e, in prossimità del piano emisferico, si divide in STRIA OLFATTORIA LATERALEINTERMEDIA (INCOSTANTE) E MEDIALE formando il trigono olfattorio.

II nervo cranico: lesione

Una lesione del I nervo cranico, crea alterazione degli odori:

  • Iposmia→diminuzione dell’odorato;
  • Iperosmia→aumento dell’odorato;
  • Parosmia→alterazione dell’odorato;
  • Anosmia→assenza dell’odorato.

Aree cerebrali di riferimento

La strie laterale e intermedia terminano:

  • Nella corteccia olfattiva primaria(corteccia piriforme);
  • Nella corteccia del giro ippocampale;
  • Nei nuclei amigdaloidei corticomediali.
  1. La stria intermediaè legata alle reazioni viscerali e fa capo alla sostanza perforata anteriore (sistema limbico).

La stria mediale arriva al bulbo olfattorio opposto (le informazioni che derivano dalla parte destra, arrivano a sinistra e viceversa).

La stria laterale in definitiva da informazioni riguardo la tipologia dell’odore. L’amigdala è la struttura principale dove arrivano le informazioni olfattive. Quindi il lobo temporale è la struttura che riceve principalmente queste informazioni e di conseguenza nelle situazioni di alterazioni olfattive è opportuno lavorare sui temporali (meglio trattato nella parte osteopatica).

L’area encefalica deputata principalmente alla ricezione olfattiva è rappresentata dall’area 34 di Brodmann. L’appartenenza della corteccia olfattiva primaria alla porzione centrale del sistema limbico, rende le percezioni olfattive stimoli particolarmente potenti nell’evocazione di ricordi.

Trattamento osteopatico

  • Trattare l’osso etmoide, valutare i suoi rapporti con le ossa craniche e tra apofisi verticale e masse laterali. Importante è la sutura frontomascellareper trattare la lamina cribrosa;
  • Trattare base cranica;
  • Valutare e trattare il complesso sfenoidepalatinomascellare (porto la grande ala dello sfenoide in rotazione esterna, facendo così portiamo la pterigoideindietro, la pterigoide è in relazione con il palatino e mascellare, quindi andremo ad aumentare lo spazio tra queste ossa. L’indice intrabuccale creerà una rotazione esterna del mascellare;
  • Il lobo temporale è la struttura che riceve principalmente le informazioni olfattive e di conseguenza nelle situazioni di alterazioni olfattive è opportuno lavorare sui temporali, sul loro bilanciamento e rapporto con le altre ossa craniche.


Bibliografia:

G. Anastasi – G. Balboni, Trattato di Anatomia umanaEdi-Ermes IV 10/2006.

Autore Angelo Terranova

Autore Angelo Terranova

Osteopata, CEO e fondatore di OsteoLab. Sono sempre stato convinto che la problematica della persona debba essere approcciata in maniera integrata e olistica. Per tale motivo ho creato OsteoLab.

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