Prima di parlare di malocclusione dentale, bisogna capire cosa si intende quando si parla di normo-occlusione, ovvero, di occlusione corretta. Quando parliamo di occlusione dentale corretta, ci riferiamo al corretto combaciamento dentale delle due arcate, superiore e inferiore. Qualora volessi approfondire meglio la normo-occlusione, le strutture che risultano impiegate e che  permettono la corretta relazione tra gli elementi dentali, puoi leggere l’articolo sulla corretta occlusione.

Malocclusione dentale

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Malocclusione dentale: cos’è e perchè si forma

Come specificato nell’articolo della normo-occlusione, il corretto combaciamento dentale è dato dall’insieme di strutture e concetti che si trovano in equilibrio tra loro. L’alterazione di una delle strutture come:

  • Denti;
  • Muscoli masticatori;
  • Strutture ossee;
  • Articolazioni.

quindi, la disarmonia delle strutture scheletriche, neuro-muscolari e dentali porta ad un’alterazione della normale occlusione. Nello specifico per:

  • Disarmonia scheletrica s’intende un’alterazione del rapporto di chiusura dei denti delle due arcate, derivante da una non corretta crescita mandibolare e/o mascellare;
  • Disarmonia dentale s’intende un alterato rapporto di combaciamento in chiusura dei denti, dovuto da un difetto di forma delle arcate o dell’allineamento stesso dei denti all’interno di esse come noto.
  • Disarmonia neuro-muscolare si intende alterazione della gestione ed equilibrio tra le varie strutture muscolari dell’apparato stomatognatico.

Malocclusione: interpretazione e diagnosi

Risulta molto complicata la sua interpretazione eziologica e patogenetica, come anche la sua corretta diagnosi. Questo perchè, nella malocclusione, bisogna prendere in esame la svariate interazioni delle diverse strutture dell’apparato stomatognatico. Infatti le malocclusioni possono scaturire da differenti alterazioni:

  • Di forma;
  • Di posizione;
  • Di dimensione;
  • Di proporzione tra le diverse strutture.

Da questa difficoltà è derivata l’esigenza di avere una classificazione universale delle malocclusioni, che si basasse su determinati criteri. Nel corso degli anni differenti autori hanno proposto una classificazioni facciali combinate con le malocclusioni. Fra essi è presente anche E. Angle che, tra il 1899 e il 1902, propose una classificazione dell’occlusione e di rapporti antero-posteriori tra le arcate, ancora oggi utilizzata.

Classificazione di Angle

Come riportato nel testo Ortodonzia Moderna di William R. Proffit del 2013 Angle suddivide le malocclusioni in tre classi (IIIIII) prendendo in considerazione il rapporto tra i primi molari antagonisti e l’allineamento o disallineamento dei denti in base alla linea occlusale. In base a queste considerazioni, la sua classificazione si compone di quattro gruppi:

  • Occlusione normale: normale rapporto molare (I classe) e corretto allineamento dei denti;
  • Malocclusione di Classe I: unica situazione in cui il rapporto tra i molari è normale, la malocclusione è data dall’alterazione dell’allineamento dei denti. I denti saranno ruotati, affollati etc;
  • Malocclusione di Classe II: rapporto molare alterato. Il molare inferiore risulta distale rispetto al superiore antagonista. Il rapporto degli altri denti con la linea occlusale non viene specificato;
  • Malocclusione di Classe III: rapporto molare alterato. Il molare inferiore risulta in posizione mesiale rispetto al superiore antagonista. Il rapporto degli altri denti con la linea occlusale non viene specificato.
Classificazione di angle

Rappresentazione delle differenti classi di malocclusione presa dal libro di Henry W. L’ortodonzia moderna. Milano LSWR Srl 2013

Tipologie di malocclusione

Anche se già definita nella classificazione di Angle, è possibile, altresì, semplificare la malocclusione come la disarmonica e non simmetrica disposizione spaziale degli elementi dentali lungo l’arcata mascellare e/o mandibolare. Tutte le situazioni che creano un alterata occlusione tra gli elementi dentali antagonisti, vedi affollamenti, rotazioni o inclinazioni, delle suddette strutture, su uno dei tre piani dello spazio, sfociano nella malocclusione.

In letteratura la prevalenza risulta maggiore nei bambini e cambia al variare del range di età oscillando attorno dei valori compresi tra il 20% e il 93%. Il trattamento precoce nella dentizione primaria è preferibile per la ridotta complessità del trattamento ortodontico e per la miglior resa e durata dello stesso.

 

Le malocclusioni si possono presentare in diverse forme, in base al piano dello spazio in cui si instaurano:

  • Piano sagittale:
    • I Classe: qui il rapporto delle due ossa, mascellare e mandibolare, è corretto;
    • II Classe: questa classe può essere causata da una non adeguata crescita dell’osso mandibolare rispetto all’osso mascellare o da una eccessiva crescita dell’osso mascellare rispetto al mandibolare;
    • III Classe: questa classe può essere causata da una non adeguata crescita dell’osso mascellare rispetto all’osso mandibolare o da una eccessiva crescita dell’osso mandibolare rispetto al mascellare.
  • Piano verticale:
    • Overbite: 
    • Overjet:
      • Crossbite anteriore: quando la distanza orizzontale tra i margini incisali degli incisivi superiori e inferiori è maggiore di 2mm.
Overjet-overbite

Overjet indica la distanza orizzontale tra gli incisivi superiori e inferiori, overbite indica la distanza verticale tra gli incisivi superiori e inferiori.
Immagine presa da: By Nielson2000 – Own work, CC BY-SA 3.0,https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7438553

  • Piano trasversale:
    • Crossbite;
    • Scissorbite: conosciuto anche come morso a forbice. Esso è una tipologia di crossbite dove i denti posteriori si sovrappongono con i loro antagonisti ma senza che avvenga l’occlusione.

Openbite

La malocclusione definita openbite, è una disarmonia che si instaura lungo il piano verticale o frontale. Il termine openbite significa morso aperto. Nella normocclusione, gli incisivi superiori coprono gli inferiori di circa 1-2 mm, quando questo valore risulta diminuito siamo davanti ad un openbite. Quindi si parla di openbite o morso aperto quando la sovrapposizione degli incisivi non avviene come possiamo vedere nella seguente foto.

openbite o morso aperto

Openbite o morso aperto preso dal libro Saccomanno, R. Deli, Terapia miofunzionale e ortognatodonzia: occlusione, muscoli e postura, Edi Ermes, Milano, 2014.

Deepbite

La malocclusione definita deepbite, è una disarmonia che si instaura lungo il piano verticale o frontale. Il termine deepbite significa morso profondo. Nella normocclusione, gli incisivi superiori coprono gli inferiori di circa 1-2 mm, quando questo valore risulta aumentato stiamo proprio parlando di deepbite. Quindi si parla di morso profondo o deepbite quando la sovrapposizione degli incisivi è eccessiva ovvero oltre i 2mm. Quando gli incisivi superiori coprono più della metà della corona degli incisivi inferiori, siamo davanti ad un morso coperto.

deepbite o morso profondo

Deepbite o morso profondo preso dal libro Saccomanno, R. Deli, Terapia miofunzionale e ortognatodonzia: occlusione, muscoli e postura, Edi Ermes, Milano, 2014.

Crossbite

La malocclusione crossbite o morso incrociato, appartiene alle malocclusioni derivanti dalle disarmonie trasversali, dove le cuspidi di uno o più denti palatali, quindi superiori, non si occludono correttamente con i denti inferiori antagonisti. Il morso incrociato è tra le maggiori malocclusioni. In base al distretto anatomico colpito possiamo parlare di crossbite di tipo:

  • Dentali;
  • Alveolari;
  • Scheletrici.

Il crossbite è la malocclusione che presenta maggiormente problematiche di masticazione asimmetrica.

crossbite o morso incrociato

a)visione laterale destra; b)visione anteriore; c)visione laterale sinistra.
M. Malandris and E. K. Mahoney, Aetiology, diagnosis and treatment of posterior cross-bites in the primary dentition, International Journal of Paediatric Dentistry 2004; 14:155–166;

Postura nella malocclusione

Esistono numerosi articoli e autori che hanno cercato di trovare una relazione tra malocclusione e postura. Ma gran parte di essi hanno dimostrato soltanto una relazione parziale, questo probabilmente perché i gruppi studiati sono spesso eterogenei (età, atteggiamento posturale, modalità di reclutamento), limitati nel numero, presenza di diverse variabili da prendere in considerazione, tuttavia sono presenti diversi studi che confermano la correlazione tra una determinata malocclusione e la posizione del corpo assunta su un determinato piano dello spazio. Nel crossbite, quindi nella malocclusione in II Classe, derivante da disarmonie trasversali, l’asimmetria corporea principalmente riscontrata è sul piano frontale.

Nel crossbite, una laterodeviazione della mandibola, sul piano frontale, può determinare un disallineamento del cingolo scapolare rispetto al bacino. La spalla omolaterale o controlaterale si troverà inclinata rispetto al bacino senza una particolare prevalenza tra le due possibilità.

Inoltre, la persistenza del crossbite e quindi di precontatto, masticazione asimmetrica e squilibrio neuro-muscolare, porta a un’asimmetrica crescita delle strutture corporee e quindi alterazione delle linee mediane.

Bibliografia:

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  • Appunti personali.