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	<title>ossa craniche | Osteolab</title>
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	<description>Il laboratorio della salute</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Mar 2022 19:10:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ossa craniche | Osteolab</title>
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	<item>
		<title>Valutazione osteopatica del cranio: come ci approcciamo</title>
		<link>https://www.osteolab.net/valutazione-osteopatica-del-cranio/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/valutazione-osteopatica-del-cranio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 09:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
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					<description><![CDATA[La valutazione osteopatica del cranio, per un osteopata, risulta essere fondamentale nella ricerca della primarietà, ovvero la causa perturbante a cui si deve la sintomatologia presentata dal paziente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Approccio e valutazione osteopatica del cranio</strong></h1>
<p>La <strong>valutazione osteopatica del cranio</strong>, per un osteopata, risulta essere fondamentale nella ricerca della primarietà, ovvero la causa perturbante a cui si deve la sintomatologia presentata dal paziente. Ovviamente la valutazione delle <strong><a href="https://www.osteolab.net/tag/ossa-craniche/">ossa craniche</a></strong> e, di conseguenza, della <strong><a href="https://www.osteolab.net/adattamenti-della-base-cranica/">base cranica</a> </strong>e del del <strong>ritmo cranio sacrale</strong>, non deve essere inteso come l’unico test di ingresso da effettuare. Dico questo perché è sempre buona norma ricavare delle risposte congruenti da diversi <strong><a href="https://www.osteolab.net/tag/test/">test globali</a></strong> (<strong><a href="https://www.osteolab.net/test-degli-archi/">test degli archi</a></strong>, dei <strong><a href="https://www.osteolab.net/test-dei-rotatori/">rotatori</a></strong>, <strong><a href="https://www.osteolab.net/verticale-di-barre/">verticale di barrè</a></strong>) per così riuscire ad essere sicuri e molto più specifici nell’individuazione della struttura da trattare.</p>
<div id="attachment_215747" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-215747" class="wp-image-215747 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/05/valutazione-osteopatica-del-cranio.jpg" alt="valutazione osteopatica del cranio" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/05/valutazione-osteopatica-del-cranio.jpg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/05/valutazione-osteopatica-del-cranio-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-215747" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Ascolto del cranio con la presa a 5 dita. Posizione:</strong></span><br /><span style="font-size: 8pt;"><strong>Indice: ali dello sfenoide; Medio: davanti al trago dell&#8217;orecchio; Anulare: dietro padiglione auricolare in prossimità delle mastoidi temporali; Mignolo: proiezione della base occipitale.</strong></span></p></div>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="#come-ci-approcciamo">Come ci approcciamo</a>;</li>
<li><a href="#suddivisione-base-cranica">Suddivisione base cranica</a>;</li>
<li><a href="#valutazione-fasciale">Valutazione fasciale</a>;</li>
<li><a href="#discriminazione">Discriminazione disfunzione cranica o no</a>;</li>
<li><a href="#disfunzioni-della-base-cranica">Disfunzioni della base cranica</a>;</li>
<li><a href="#conclusione">Concludendo</a>.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="come-ci-approcciamo"></a>Valutazione osteopatica del cranio: come approcciarsi</strong></h2>
<p>Ma <strong>come ci si approccia al cranio</strong>? Sicuramente prima di posizionare le nostre mani, con la presa a noi più congeniale, bisogna raggiungere il nostro “<strong>neutro</strong>“. Quanti di voi hanno mai sentito parlare di neutro? E quanti di voi hanno cercato di spiegare cosa vuol dire e come bisogna raggiungerlo? Scommetto tutti o quasi!</p>
<p>In questo articolo, spiego, o almeno provo a spiegare come approcciarsi alla valutazione del cranio. Siamo tutti d’accordo che il nostro corpo cerca sempre di lavorare in <strong>confort</strong>, <strong>equilibrio</strong> e <strong>risparmio energetico</strong>. Beh dalla mia esperienza, per essere ricettivi, per poter valutare, bisogna lavorare e soddisfare i requisiti appena citati.</p>
<ul>
<li><strong>Confort</strong>: il confort, durante l’ascolto, deve essere dato da una seduta comoda, caviglie, ginocchia e anca che formano un angolo di 90° tra loro. Gli avambracci devono poggiare soltanto in parte sul margine del lettino così da scaricare il peso che altrimenti graverebbe sulle spalle. Il tronco in asse e non appoggiato (se presente seduta con schienale);</li>
<li><strong>Equilibrio</strong>: l’equilibrio risulta essere una conseguenza del raggiungimento del confort;</li>
<li><strong>Risparmio energetico</strong>: deve essere inteso come ascolto. Questa fase è la più importante perché spesso l’ascolto viene confuso con “ascoltiamo cosa potrei sentire”. A mio avviso <strong>la cosa più sbagliata che un osteopata possa fare</strong>. Il consiglio che posso dare è quello di “<strong>Liberare la Mente</strong>“, non pensare a nulla, estraniarsi dal paziente. Rimanere soltanto ricettivi su quello che avviene sotto le nostre mani.</li>
</ul>
<p><strong>NB</strong>. Non mi dilungo molto sull’ascolto poiché non è l’argomento dell’articolo.</p>
<h2><strong><a id="suddivisione-base-cranica"></a>Suddivisione della base cranica</strong></h2>
<p>Una volta raggiunto il neutro posizioniamo le nostre mani sul cranio del paziente, ma prima di parlare di  questo, voglio spendere poche parole sulla suddivisione della base cranica. Non parlerò di sfera anteriore o sfera posteriore che potrete leggere nell’articolo <a href="https://www.osteolab.net/adattamenti-della-base-cranica/#divisione-topografica"><strong>sulla divisione topografica del cranio</strong></a>, ma parlerò delle strutture che, oltre alla base cranica, devono essere considerate. Infatti il cranio si divide anche in strutture anteriori, medie e posteriori:</p>
<ul>
<li><strong>Anteriori</strong>: rappresentate dalla lamina orizzontale del <strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-frontale/">frontale</a></strong>, dall’<strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-etmoide/">etmoide</a></strong>e dalla sua <strong>lamina cribrosa</strong>;</li>
<li><strong>Medie</strong>: composte principalmente dalle grandi ali dello <strong><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a></strong>;</li>
<li><strong>Posteriori</strong>: rappresentati dall’<strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite</a></strong>.</li>
</ul>
<div id="attachment_211355" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-211355" class="wp-image-211355 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Base-cranica.jpg" alt="Base cranica" width="700" height="949" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Base-cranica.jpg 700w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Base-cranica-480x651.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 700px, 100vw" /><p id="caption-attachment-211355" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Fori della base cranica.</strong></span><br /><span style="font-size: 8pt;"><strong>Fonte:</strong> <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30131438" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30131438</a></span></p></div>
<p>Sarebbe meglio valutare questi tre livelli durante ogni trattamento osteopatico, ma capisco che tale azione potrebbe richiedere un tempo eccessivo, per questo motivo potrei consigliare di <strong>usare questo approccio soltanto quando la parte anamenstica del trattamento</strong> ci indica eventuali traumi al capo. Infatti, nonostante sia possibile suddividere le <strong><a href="https://www.osteolab.net/tag/ossa-craniche/">ossa craniche</a></strong> in ossa della volta, della base e della faccia, esse sono interconnesse e quindi influenzabili tra loro.</p>
<h2><strong><a id="valutazione-fasciale"></a>Valutazione fasciale del cranio</strong></h2>
<p>Reputo che la valutazione fasciale del cranio sia di fondamentale importanza nella ricerca della <strong>disfunzione primaria</strong>. Essa ci permette di capire se la disfunzione risulta essere <strong>intracranica</strong> o <strong>extracranica</strong>, se riguarda maggiormente la <strong>sfera viscerale</strong> o <strong>strutturale</strong>. A tal proposito bisogna fare attenzione principalmente a:</p>
<ul>
<li><strong>La trazione che sentiamo sotto le mani è uguale od opposta? </strong>–&gt; Generalmente quando le mani hanno un movimento opposto, vado ad indagare maggiormente la sfera cranica poiché questo test ci indica la possibilità di una disfunzione intracranica;</li>
<li><strong>La trazione che sentiamo ci spinge verso la periferia?</strong>–&gt; Questa risultato mi indica che il problema risulta essere in una zona diversa dal cranio del nostro paziente;</li>
<li><strong>Ho una trazione periferica maggiore sulla parte destra o sinistra?</strong>–&gt; Questa informazione potrebbe indicarci in quale lato (emicorpo), potrebbe trovarsi la nostra disfunzione;</li>
<li><strong>Sento maggiormente una trazione dalla parte corrispondente alla sfera anteriore o posteriore?</strong>–&gt; Quando ci riferiamo alla sfera anteriore, tramite la presa a 5 dita, dovremmo sentire una trazione verso la periferia maggiore attraverso l’indice e il medio, quando invece sentiamo una trazione verso la periferia maggiore attraverso anulare e mignolo, sarà la sfera posteriore a chiamarci in causa. Se volessi approfondire la suddivisione topografica del cranio, ti suggerisco di leggere l’articolo sugli <strong>adattamenti della base cranica</strong> dove parlo della <a href="https://www.osteolab.net/adattamenti-della-base-cranica/#divisione-topografica">suddivisione topografica del cranio</a>.</li>
<li><strong>La trazione è maggiore sotto le mie dita centrali? </strong>–&gt; In questo caso sentiamo una trazione maggiore tramite il medio e anulare. Se dovesse presentarsi questa situazione, inizierei a pensare che la problematica non sia tanto dovuta ad una fissazione cranica, ma che che fosse relativa ad un problema del contenuto cranico. <strong> Cattivo drenaggio dei seni</strong>. Se dovesse presentarsi questo risultato, inizierei a mettere in correlazione la sintomatologia del paziente con la possibile problematica del contenuto. Nel nostro esempio, se un paziente dovesse presentarsi per una cefalea e il test fasciale mi desse un risultato del genere, andrei ad indagare con molta attenzione il riempimento e svuotamento del seno cavernoso, per avere una idea ancora più precisa della possibile causa. Sono d’accordo che nelle problematiche di cefalea, il seno cavernoso sia una struttura da andare comunque a valutare ma, in concomitanza di una positività al test fasciale, la valutazione è obbligatoria!</li>
</ul>
<h2><strong><a id="discriminazione"></a>Discriminazione tra disfunzioni della base cranica o non</strong></h2>
<p>L’approccio fasciale già può indicarci la direzione da intraprendere nella valutazione e ricerca della primarietà. Abbiamo già detto che, in base al tipo di trazione riscontrata, potremmo trovarci davanti ad una disfunzione cranica o no. Il prossimo passo, almeno per quanto mi riguarda, è discriminare la presenza o assenza di adattamenti della base cranica (SSB).</p>
<p>Importante! Tale valutazione deve essere confrontata con i risultati della presa a 5 dita (conosciuta anche come presa a 10 dita).</p>
<p>Tale valutazione è possibile farla con<strong> differenti prese</strong>, ogni operatore avrà una presa più congeniale rispetto ad altri e viceversa. Qui riporto almeno tre delle prese che possono consentirci di valutare la base cranica:</p>
<ul>
<li><strong>Presa a 4 dita</strong>: Pollice e indice o pollice e medio (in base alla grandezza delle mani dell’operatore), vanno a posizionarsi sulle grandi ali dello <strong><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a></strong>, la presa non deve essere rigida bensì morbida, bisogna appoggiare le dita e ascoltare. Se dovesse essere rigida o troppo pesante, la nostra percezione sarà limitata. Per aiutare l’appoggio delle dita, consiglio di <strong>appoggiare anche il gomito omolaterale</strong>e quindi dello stesso arto, sul lettino così da scaricare le dita da eventuali tensioni. L’altra mano sarà posizionata in maniera trasversale sull’<strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite</a></strong>, cercando di rimanere compresa tra le due mastoidi dell’osso <strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-temporale/">temporale</a></strong> e ascoltare la flesso-estensione cranica;</li>
<li><strong>Presa a 5 o 10 dita</strong>: medesima presa usata per la valutazione fasciale. A mio avviso più complicata sotto l’aspetto della percezione della flesso-estensione, ma molto utile, a mio avviso, nella valutazione del <strong><a href="https://www.osteolab.net/side-bending-rotation/">sidebending rotation</a> </strong>(di cui parleremo a seguire). Dove posizionare le dita:
<ul>
<li><strong>Pollici</strong>: volanti, non poggiano. Se dovessero poggiare si troveranno a cavallo della sutura sagittale. Se dovessimo ascoltare tramite i pollici, potremmo valutare la mobilità della sutura sagittale durante la flesso-estensione;</li>
<li><strong>Indici</strong>: posizionati in prossimità delle <strong>grandi</strong><strong>ali</strong> dello <strong><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a></strong>. Seguendo la linea delle sopracciglia, lateralmente ci troveremo dentro una piccola fossetta, qui saremo sulla proiezione delle<strong> ali dello sfenoide</strong>;</li>
<li><strong>Medi</strong>: si posizioneranno <strong>davanti al Trago </strong>(eminenza di forma triangolare derivante dal padiglione auricolare e posizionata anteriormente al dotto uditivo);</li>
<li><strong>Anulari</strong>: posizionati appena dietro l’orecchio in prossimità del <strong>processo mastoideo </strong>dell’osso <strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-temporale/">temporale</a></strong>;</li>
<li><strong>Mignoli</strong>: sulla proiezione del corpo dell’<strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite</a></strong>.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Presa inversa</strong>: molto simile alla presa a 4 dita. La differenza sta nel posizionare i pollici sulle <strong>grandi ali </strong>dello <strong><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a></strong> e le dita che si sovrappongono in parte e che vanno a posizionarsi lungo la <strong>squama</strong> e <strong>base</strong> dell’<strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite</a></strong>. Ad essere sincero, non è una presa a me molto congeniale.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="disfunzioni-della-base-cranica"></a>Disfunzioni della base cranica</strong></h2>
<p>Grazie alle prese appena citate, saremo in grado di inquadrare la disfunzione cranica, qualora fosse presente. In questo articolo accennerò soltanto le disfunzioni che possiamo trovare, ma se volessi approfondire l’argomento ho creato un articolo dedicato a proprio alle <strong><a href="https://www.osteolab.net/adattamenti-della-base-cranica/">disfunzioni della SSB</a></strong>.</p>
<div id="attachment_226655" style="width: 674px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-226655" class="wp-image-226655 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/06/Base-cranica-SSB.jpg" alt="Base cranica SSB" width="664" height="311" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/06/Base-cranica-SSB.jpg 664w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/06/Base-cranica-SSB-480x225.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 664px, 100vw" /><p id="caption-attachment-226655" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Visione laterale della sincondrosi sfeno basilare (SSB). Le disfunzioni della base cranica si instaurano su tale articolazione.</strong></span></p></div>
<p>Ad ogni modo, possiamo trovarci davanti a:</p>
<ul>
<li>Disfunzione cranica in <strong>estensione </strong>o <strong>flessione</strong>: disfunzione fisiologica della cinetica della <strong>SSB</strong> (<strong>sincondrosi sfeno-basilare</strong>), avviene su assi fisiologici propri dell’<strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite</a></strong> e dello <strong><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a></strong> in un piano sagittale. Leggi di più sulla disfunzione in <strong><a href="https://www.osteolab.net/flessione-cranica/">flessione</a></strong> ed <a href="https://www.osteolab.net/estensione-cranica/"><strong>estensione</strong></a>;</li>
<li>Disfunzione cranica in <strong>torsione</strong>: <strong>adattamento fisiologico </strong>sul piano frontale e su un<strong> asse sagittale antero-posteriore</strong> che va dal punto craniometrico <strong>Nasion</strong> ad <strong>Opistion</strong> passando per la <strong>SSB</strong>. <strong>convenzionalmente denominata dal lato in cui la grande ala dello <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a> risulta più alta.</strong> Leggi di più sulla <strong><a href="https://www.osteolab.net/torsione-cranica/">disfunzione in torsione</a></strong>;</li>
<li><strong>Side bending rotation</strong>: es. sinistro, abbiamo la mano sinistra che scende e si apre e la destra che sale e stringe, l’ala dello <strong><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide </a></strong>sinistro è più bassa, la SSB si inclina a destra, quindi si chiude a destra e si apre a sinistra aumentando il suo diametro sinistro. Bisogna immaginare la SSB a forma di <strong>banana con convessità sinistra</strong>;</li>
<li><strong>Strain laterale</strong>: es. destro, l’emicranio destro avanza e il sinistro arretra, lo <strong><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide </a></strong>avanza a destra e arretra a sinistra, il corpo si orienta a destra e scivola verso destra, l’<strong><a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite</a></strong>, al contrario la parte destra avanza e la sinistra arretra scivolando verso sinistra. Leggi di più sullo <a href="https://www.osteolab.net/strain-laterale/"><strong>strain laterale</strong></a>;</li>
<li><strong>Strain verticale</strong>: si verifica quando lo <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/"><strong>sfenoide </strong></a>flette e l’<a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/"><strong>occipite</strong></a> che estende, quindi flettendo le grandi ali vanno verso il basso ma il corpo va verso l’alto, l’<strong>occipite</strong>, invece, la squama va verso l’alto e la base verso il basso, in questo caso sarà uno <strong>strain alto</strong> (per convenzione si prende in considerazione il corpo dello sfenoide). Leggi di più sullo <strong><a href="https://www.osteolab.net/strain-verticale/">strain verticale</a>;</strong></li>
<li><strong>Compressione</strong>: adattamento di tipo <strong>afisiologico</strong>, è l’accostamento delle due superfici articolari della SSB <strong>(sincondrosi</strong><strong>sfeno-basilare</strong>). Essa porta ad una compattezza ed una densificazione dell’articolazione con conseguente <strong>rallentamento</strong> o <strong>arresto</strong> del <strong><a href="https://www.osteolab.net/terapia-cranio-sacrale/">meccanismo cranio sacrale</a></strong>. Per maggiori informazioni puoi leggere l’articolo completo sulla <strong><a href="https://www.osteolab.net/compressione-cranica/">compressione cranica</a></strong>.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="conclusione"></a>Concludendo</strong></h2>
<p>Fondamentale è il passaggio, della nostra valutazione, dal generale al particolare. Questo è possibile soltanto con l’esecuzione di pochi test ma tutti finalizzati nello scremare e nel raggiungere la disfunzione isolandola dal resto. Ovviamente tale processo non è semplice!</p>
<p>Sicuramente soltanto un approccio globale e quindi generale, riuscirà a indirizzarci sul particolare e quindi verso la vera causa che affligge il nostro paziente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a id="bibliografia"></a>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Osso Zigomatico: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/zigomatico/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/zigomatico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 20:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
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					<description><![CDATA[L’osso zigomatico (malare) è un osso pari . Si unisce al processo zigomatico del temporale formando l’arcata zigomatica. Ossificazione di o...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso Zigomatico: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p><strong>L’osso zigomatico (malare) è un osso pari</strong>. È situato nella parte laterale della faccia lateralmente al <a href="https://www.osteolab.net/mascellare/">mascellare</a>, sotto il <a href="https://www.osteolab.net/osso-frontale/">frontale</a>, davanti al <a href="https://www.osteolab.net/osso-temporale/">temporale</a> e alla grande ala dello <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a>. Si unisce al processo zigomatico del temporale formando l’<strong>arcata zigomatica</strong>. La sua ossificazione è di origine membranosa ha tre centri di ossificazione che compaiono dal 2° mese di vita embrionale e si fondono in un unico centro intorno al 5° mese di vita fetale.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-211345 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Zigomatico.jpeg" alt="Zigomatico" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Zigomatico.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Zigomatico-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="#anatomia">Anatomia dell’osso zigomatico;</a></li>
<li><a href="#rapporti-articolari">Rapporti articolari;</a></li>
<li><a href="#inserzioni-muscolari">Inserzioni muscolari;</a></li>
<li><a href="#inserzioni-aponeurotiche">Inserzioni aponeurotiche;</a></li>
<li><a href="#fisiologia-osteopatica">Fisiologia osteopatica.</a></li>
</ul>
<h2><strong><a id="anatomia"></a>Osso zigomatico: suddivisione anatomica</strong></h2>
<p><strong>L’osso zigomatico presenta</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Faccia laterale malare</strong>;</li>
<li><strong>Faccia mediale temporale</strong>;</li>
<li><strong>Quattro margini</strong>: due superiori e due inferiori;</li>
<li><strong>Quattro angoli</strong>: superiore, anteriore, inferiore e posteriore.</li>
</ul>
<p>–<strong><em>Faccia laterale</em></strong>: liscia, convessa, presenta il forame zigomatico-faciale e da inserzione ai muscoli mimici;</p>
<p>–<strong><em>Faccia mediale</em></strong>: concava delimita la fossa temporale e presenta il forame zigomatico-temporale;</p>
<p>–<strong><em>Margine antero-inferiore</em></strong>: si articola con il processo zigomatico del mascellare nella sutura zigomatico-mascellare;</p>
<p>–<strong><em>Margine antero-superiore</em></strong>: è convesso partecipa alla formazione dell’orbita da lui si distacca il processo fronto-sfenoidale la cui parte interna entra a far parte della parete laterale dell’orbita;</p>
<p>–<strong><em>Margine postero-superiore</em></strong>: delimita la fossa temporale;</p>
<p>–<strong><em>Margine postero-inferiore</em></strong>: da inserzione ai fasci anteriori del massettere;</p>
<p>–<strong><em>Angolo superiore</em></strong>: costituisce il processo frontale che si articola con il processo zigomatico del frontale nella sutura fronto-zigomatica. È percorso dal canale in cui decorre il nervo <strong>zigomatico</strong>, ramo del nervo <strong>mascellare</strong>;</p>
<p>–<strong><em>Angolo anteriore e angolo inferiore</em></strong>: si fondono al margine antero-inferiore per articolarsi con il processo zigomatico del mascellare;</p>
<p>–<strong><em>Angolo posteriore</em></strong>: è il processo temporale, dentellato, si articola con processo zigomatico del temporale per formare l’arcata zigomatica.</p>
<h3><strong><a id="rapporti-articolari"></a>Rapporti articolari</strong></h3>
<ul>
<li><a href="https://www.osteolab.net/mascellare/">Mascellare</a>→attraverso il bordo antero-inferiore;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/osso-frontale/">Frontale</a>→attraverso la sommità dell’angolo superiore con la sommità del pilastro esterno del frontale;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/osso-temporale/">Temporale</a>→attraverso l’angolo posteriore che si articola con l’apofisi zigomatica del temporale;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">Sfenoide</a>→attraverso l’angolo superiore, si articola con il bordo anteriore della grande ala.</li>
</ul>
<h3><strong><a id="inserzioni-muscolari"></a>Inserzioni muscolari</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Massettere</strong>→sul bordo massetteino;</li>
<li><strong>Grande zigomatico</strong>→al di sopra del bordo massetterino;</li>
<li><strong>Piccolo zigomatico</strong>→al di sopra del bordo mascellare.</li>
</ul>
<p><strong>Inserzioni aponeurotiche</strong></p>
<ul>
<li><strong>Aponeurosi temporale</strong>→sul bordo temporale.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="fisiologia-osteopatica"></a>Fisiologia osteopatica</strong></h2>
<p>I <strong>malari</strong> sono ossa periferiche, effettuano movimenti di rotazione interna ed esterna. Possiede <strong>due assi di movimento</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Asse verticale</strong>→processo fronto-sfenoidale, con direzione obliqua in basso, avanti e dentro, dove i malari compiono movimenti di rotazione;</li>
<li><strong>Asse orizzontale</strong>→processo temporale con direzione obliqua in avanti, dentro e alto, dove i malari compiono movimenti di eversione.</li>
</ul>
<p>Durante la flessione:</p>
<ul>
<li><strong>Bordo orbitario</strong>→avanza;</li>
<li><strong>Bordo inferiore</strong>→rientra;</li>
<li><strong>Zigomi</strong>→sono meno sporgenti.</li>
</ul>
<h3><strong>Movimenti dell’osso zigomatico sul piano frontale</strong></h3>
<p>Partecipa all’espansione generale del cranio e dell’orbita (il bordo superiore compie una eversione esterna, il bordo inferiore rientra).</p>
<h3><strong>Movimenti sul piano orizzontale</strong></h3>
<p>Descrive una rotazione verso l’esterno, la metà interna avanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Osso Temporale: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/osso-temporale/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/osso-temporale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 19:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
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					<description><![CDATA[L'osso temporale è un osso pari che prende parte alla formazione della base e delle pareti laterali della volta. Ha una origine membra...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso Temporale: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p><strong>L’osso temporale</strong> è un osso pari che prende parte alla formazione della base e delle pareti laterali della volta. Situato tra <a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite </a>dietro, <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a> avanti e <a href="https://www.osteolab.net/osso-parietale/">parietali</a> in alto. Possiede una duplice origine, membranosa e cartilaginea. La membranosa possiede due nuclei di ossificazione per la squama: un centro anteriore <strong>squamoso-zigomatico</strong> e un centro posteriore <strong>squamo-mastoideo</strong>. Ossificazione cartilaginea per la rocca petrosa.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-211335 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-temporale.jpeg" alt="Osso temporale" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-temporale.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-temporale-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="#anatomia">Suddivisione anatomica</a>;
<ul>
<li><a href="#squama">Squama</a>;</li>
<li><a href="#mastoide">Mastoide</a>;</li>
<li><a href="#rocca-petrosa">Rocca petrosa</a>;</li>
</ul>
</li>
<li><a href="#rapporti-articolari">Rapporti articolari</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-muscolari">Inserzioni muscolari</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-legamentose">Inserzioni legamentose</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-nervosi">Rapporti nervosi</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-vascolari">Rapporti vascolari.</a></li>
<li><a href="#fisiologia-osteopatica">Fisiologia osteopatica.</a></li>
</ul>
<h2><strong><a id="anatomia"></a>Osso temporale: suddivisione anatomica</strong></h2>
<p>Il <strong>temporale </strong> risulta suddiviso in differenti porzioni anatomiche. Nello specifico:</p>
<ul>
<li><strong>Squama</strong>;</li>
<li><strong>Mastoide</strong>;</li>
<li><strong>Rocca petrosa</strong>.</li>
</ul>
<h3><strong> <a id="squama"></a>Squama dell’osso temporale</strong></h3>
<p>La <strong>squama</strong> è rappresentata da una <strong>lamina a direzione sagittale</strong>, è grossolanamente circolare occupa la parte antero-superiore dell’osso e presenta tre facce:</p>
<p>–<strong><em>Esterna</em></strong>: liscia e convessa, fa parte della fossa <strong>temporale.</strong> Dalla sua parte inferiore si distacca <strong>l’apofisi zigomatica</strong>. L’apofisi zigomatica è una barra di unione tra il cranio e il volto. È posta orizzontalmente e si dirige in avanti per incontrare il <strong>processo temporale</strong> dell&#8217;osso zygomatico stesso, formando l’arcata zigomatica. Queste due ossa danno origine alla <strong>sutura temporo-zigomatica</strong> a <strong>tavolato esterno</strong> nella parte superiore e a<strong> tavolato interno</strong> nella parte inferiore. Il processo zigomatico si distacca dalla squama mediante due radici: <strong><em>Trasversa</em></strong>, pronunciata, prende il nome di tubercolo articolare e fa parte dell’<strong>ATM</strong> (articolazione temporo-mandibolare). <strong><em>Longitudinale,</em></strong> prosegue verso dietro e si porta sopra al meato acustico. Prima del meato acustico si distacca il tubercolo o cresta post articolare che delimita posteriormente la fossa mandibolare. Tra tubercolo articolare e tubercolo post articolare si apre la porzione anteriore della fossa mandibolare. Dietro la fossa mandibolare, tra questa e la radice longitudinale si sviluppa il <strong>meato acustico esterno.</strong>;</p>
<p>–<strong><em>Interna</em></strong>: ha una superficie concava in rapporto con le circonvoluzioni e i solchi dell’encefalo e presenta dei solchi dati dall’arteria meningea media;</p>
<p>–<strong><em>Bordo</em></strong>: un bordo aderente alla porzione tra <strong>squama</strong> e <strong>rocca petrosa</strong> che presenta la fessura <strong>petro-squamosa interna</strong> (incisura parietale) ed esterna per il passaggio dell’<strong>arteria timpanica</strong> e della <strong>corda del timpano</strong>. Un altro bordo libero è convesso e si articola in alto con il bordo inferiore del <strong>parietale</strong> formando la sutura <strong>parieto-squamosa</strong> a tavolato interno. In avanti si articola con il bordo esterno della grande ala nella sutura <strong>sfeno-squamosa</strong> a tavolato interno nella parte superiore e a tavolato esterno nella parte inferiore.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-211334 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Temporale-esocranico.jpeg" alt="Temporale esocranico" width="600" height="424" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Temporale-esocranico.jpeg 600w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Temporale-esocranico-480x339.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /></p>
<h3><strong><a id="mastoide"></a>Mastoide</strong></h3>
<p><strong>La mastoide</strong> è situata nella parte postero inferiore del <strong>temporale</strong>. Distinguiamo:</p>
<p>–<strong><em>Faccia esocranica</em></strong>: irregolare e presenta varie inserzioni muscolari. E&#8217; percorsa dalla scissura<strong> petro-squamosa</strong> posteriore, è una frontiera tra l’ossificazione membranosa e cartilaginea, delimitando così la porzione <strong>petrosa</strong> dalla <strong>squamosa;</strong></p>
<p>–<strong><em>Faccia endocranica</em></strong>: si confonde anteriormente con la base della rocca. Resta comunque libera dietro dove è percorsa dalla <b>solco del</b> <strong>seno sigmoideo</strong> durale che presenta nel suo punto medio il <strong>foro mastoideo </strong>attraversato dalla vena emissaria mastoidea che permette una anastomosi tra circolazione venosa extracranica ed endocranica.</p>
<p>–<strong><em>Apofisi mastoidee</em></strong>: prolungamenti esocranici della porzione mastoidea. È convessa e diretta verso il basso, avanti, interno. Presenta la doccia del <strong>digastrico</strong> dove si inserisce il muscolo omonimo.</p>
<p>Dentro il processo mastoideo si sviluppano alcune cavitazioni note come <strong>celle mastoidee</strong> che comunicano con la cavità timpanica e hanno la funzione di alleggerire il peso delle ossa craniche oltre che presentano una funzione diretta nella trasmissione delle onde sonore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><a id="rocca-petrosa"></a>Rocca petrosa</strong></h3>
<p>La <strong>rocca petrosa</strong> si presenta come una piramide a base postero-esterna, la cima è antero-interna. Possiede un’asse obliquo in avanti come l’asse dei condili occipitali.</p>
<p>Presenta :</p>
<ul>
<li><strong>Base </strong>→ dove troviamo l’orifizio esterno del condotto uditivo esterno <strong>(meato acustico esterno);</strong></li>
<li><strong>Apice </strong>→ dove troviamo l’orifizio interno del canale carotideo <strong>(foro carotico)</strong>.</li>
</ul>
<p>–<strong><em>Faccia antero-superiore</em></strong>: corrisponde al lobo cerebrale temporale in cui riconosciamo, a livello dell&#8217;apice della rocca, la fossetta del ganglio di <strong><a href="https://www.osteolab.net/nervo-trigemino/">Gasser</a> </strong>(<strong>fovea trigemini</strong>)<strong>,</strong> lo iatus del Falloppio e accessorio del Falloppio che da passaggio ai nervi rispettivamente <strong>grande</strong> e <strong>piccolo petrosi superficiali</strong> (collaterali del nervo <a href="https://www.osteolab.net/medicina/anatomia/snp/nervi-cranici/nervo-facciale/">facciale</a>) a livello dei due omonimi solchi. La faccia anterosuperiore presenta medialmente una lamina ossea, detta <em>tegmen timpani</em> che costituisce il tetto della cavità timpanica. La faccia superiore è divisa dalla faccia posteriore attraverso il <strong>solco petroso superiore </strong>il quale ha anche la funzione di accogliere il seno petroso superiore della dura madre;</p>
<p>–<strong><em>Faccia posteriore</em></strong>: corrisponde al cervelletto. Troviamo l’orifizio di ingresso del condotto uditivo esterno dove trovano passaggio: VII facciale, VIII <a href="https://www.osteolab.net/nervo-vestibolo-cocleare/">acustico</a>, arteria uditiva interna e le sue vene, l’acquedotto del vestibolo indietro e all’esterno del canale uditivo esterno in cui passano il canale endolinfatico, i vasi vestibolari e un prolungamento della dura madre. Anche la faccia posteriore della rocca petrosa presenta il solco per il <strong>seno sigmoideo</strong>;</p>
<p>–<strong><em>Due facce esocraniche</em></strong>: dove troviamo il foro <strong>stilo-mandibolo-ioideo</strong> per il passaggio del VII facciale e dell’arteria <strong>stilo-mastoidea</strong>, la fossa giugulare all’origine del foro <strong>lacero posteriore</strong> per il passaggio della vena giugulare, l’orifizio d’ingresso del canale carotideo;</p>
<p>–<strong><em>Faccia antero-inferiore</em></strong>: forma il canale uditivo esterno e il segmento osseo della tromba di Eustachio;</p>
<p>–<strong><em>Bordo postero-inferiore</em></strong>: corrisponde all’apofisi giugulare occipitale e alla fossetta giugulare esternamente. Limita il foro <strong>lacero posteriore</strong> e presenta la spina giugulare in cui si inserisce il legamento petro-occipitale e delimita anche la doccia del seno petroso inferiore;</p>
<p>–<strong><em>Bordo superiore</em></strong>: presenta l’inserzione della grande circonferenza del tentorio cerebellare, la doccia del seno petroso superiore e l’inserzione del legamento petro-sfenoidale di <strong>Gruber</strong>;</p>
<p>–<strong><em>Bordo antero-inferiore</em></strong>: limita in alto il canale carotideo e il foro lacero anteriore;</p>
<p>–<strong><em>Bordo inferiore</em></strong>: corrisponde al timbale. A questo livello prende origine il <strong>processo stiloideo</strong> del temporale il quale posteriormente è in rapporto con il <strong>foro stilo-mastoideo</strong> che rappresenta l&#8217;origine apparente del <strong>nervo faciale</strong>. Medialmente al foro stilo-mastoideo si trova il <strong>foro giugulare</strong> che accoglie la vena giugulare e il IX, X, XI nervo cranico in uscita dal cranio per raggiungere la zona cervicale. Sempre a livello del bordo inferiore si trova il foro di uscita del <strong>canale giugulare</strong>.;</p>
<p>–<strong><em>Cima</em></strong>: è articolata con il corpo dello <strong>sfenoide</strong> e il corpo <strong>dell’occipite</strong> limita il foro lacero anteriore.</p>
<h2><strong><a id="rapporti-articolari"></a>Rapporti articolari</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Occipite</strong>→attraverso il solco della rocca, con il bordo laterale della base occipitale. Permette movimenti di scivolamento antero-posteriore e di rotazione assiale. Con l’apofisi giugulare dietro al foro lacero posteriore, tramite una sincondrosi che resta cartilaginea per tutta la vita. Da Asterion a CSM è una sutura a tavolato <strong>interno,</strong>da CSM ad apofisi giugulare a tavolato <strong>esterno</strong>;</li>
<li><strong>Parietali</strong>→con il bordo inferiore del parietale attraverso la sutura parieto-squamosa a tavolato interno, permette movimenti di scivolamento, apertura e rotazione anteriore e chiusura in rotazione posteriore del temporale;</li>
<li><strong>Sfenoide</strong>→bordo latero-posteriore della squama e della grande ala dello sfenoide attraverso la sutura<strong>squamo-dentellata</strong>. In alto, da Pterion al punto pivot sfeno-quamoso presenta un tavolato <strong>interno</strong>. Dal punto S.S. alla spina della grande ala presenta un tavolato <strong>esterno</strong>. Permette movimenti di rotazione esterna ed interna. Con la sincondrosi sfeno-petrosa che rimane cartilaginea e mobile per tutta la vita. Inoltre abbiamo la presenza di un legamento petro-sfenoidale che permette movimenti ampi;</li>
<li><strong>Mandibola</strong>→con una diartrosi attraverso la cavità glenoidea del temporale e il condilo mandibolare che permette movimenti di scivolamento e rotolamento attraverso dei mezzi di unione potenti: menisco attaccato alla capsula, la capsula rinforzata dai freni temporo-meniscali, legamenti laterali dal condi-lotemporale e condilo mandibolare, legamenti interni <strong>temporo-mandibolari</strong>, <strong>sfeno-mandibolari</strong>, <strong>stilo-mandibolari</strong>.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-muscolari"></a>Inserzioni muscolari</strong></h2>
<ul>
<li><strong><em>Muscoli cervicali</em></strong>: capo sterno-mastoideo e cleido-mastoideo dello SCOM, splenio della testa, digastrico;</li>
<li><strong><em>Muscoli masticatori</em></strong>: temporale e la sua aponeurosi sulla scaglia del temporale e sull’apofisi zigomatica. Massettere con i 3 fasci (medio sul bordo inferiore della porzione zigomatica, profondo sulla faccia interna dell’apofisi zigomatica, superficiale sul bordo infeoriore del malare);</li>
<li><strong><em>Muscoli della gola</em></strong>: bouquet di Riolan (stiloglosso, stiloioideo, stilofaringeo). Legamento stilomandibolare e legamento stiloioideo;</li>
<li><strong><em>Muscoli dell’oreccchio</em></strong>: peristafilino interno (tensore del velo palatino), peristafilino esterno (elevatore del velo palatino) e muscoli del martello.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-legamentose"></a>Inserzioni legamentose</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Legamento stiloioideo</strong>→sull’apofisi stiloide;</li>
<li><strong>Legamento stilomandibolare</strong>→sull’apofisi stiloide;</li>
<li><strong>Legamento laterale dell’ATM</strong>.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-nervosi"></a>Rapporti nervosi</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Fossa cerebellare media</strong>;</li>
<li><strong>Cervelletto</strong>;</li>
<li><strong><a href="https://www.osteolab.net/nervo-oculomotore/">Oculo motore III</a>, <a href="https://www.osteolab.net/medicina/anatomia/snp/nervi-cranici/nervo-trocleare/">trocleare IV</a></strong>→passano nel bordo superiore della rocca petrosa nei legamenti della dura madre;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/nervo-trigemino/"><strong>Trigemino V</strong></a>, di cui il ganglio di Gasser è contenuto nel cavo di Meckel nella faccia antero superiore della rocca petrosa;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/nervo-abducente/"><strong>Adducente VI</strong></a>→passa dalla sommità della rocca tra il bordo della lamina quadrilatera dello sfenoide e il legamento petro-sfenoidale di Gruber. Può comprimenrsi in questo angolo;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/nervo-facciale/"><strong>Facciale VII e accessorio di Wrisberg</strong></a>→penetrano nel canale uditivo interno, nella porzione petrosa e dove il faciale esce dal foro mastoideo;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/nervo-vestibolo-cocleare/"><strong>Acustico VII</strong></a>→passa nel canale uditivo interno e poi nel canale uditivo esterno;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/nervo-glossofaringeo/"><strong>Glosso faringeo IX</strong></a>, <a href="https://www.osteolab.net/nervo-vago/"><strong>vago X</strong></a> e<a href="https://www.osteolab.net/nervo-accessorio/"><strong> accessorio XI</strong></a>→escono dal foro lacero posteriore.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-vascolari"></a>Rapporti vascolari</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Carotide interna</strong>→responsabile di 2/3 di afflusso sanguigno alla teca cranica , passa per il canale carotideo nella faccia posteriore della rocca;</li>
<li><strong>Arteria meningea media</strong>→proveniente dall’arteria mascellare interna responsabile di emicranee. Passa nel contorno interno della squama;</li>
<li><strong>Vena giugulare</strong>→95% del sangue refluo esce dal foro lacero posteriore;</li>
<li><strong>Seno laterale</strong>→passa contro la faccia interna della porzione mastoidea;</li>
<li><strong>Seni petrosi superiore e inferiore</strong>→passano contro il bordo postero inferiore della rocca.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="fisiologia-osteopatica"></a>Fisiologia osteopatica</strong></h2>
<ul>
<li>L’osso <strong>temporale </strong>appartiene alla <strong>sfera posteriore</strong>, <strong>si muove sotto l’influenza dell’occipite</strong>. È interposto tra i motori della sfera <strong>anteriore</strong> e <strong>posteriore</strong>. <strong>Ha il ruolo di equilibrare le due sfere</strong>. Compie movimenti su un asse passante per la <strong>faccetta giugulare</strong> e l’<strong>apice petroso</strong>. Esso è un asse obliquo posizionato avanti e interno, autorizza movimenti di rotazione interna ed esterna.</li>
</ul>
<p>Durante la flessione:</p>
<ul>
<li><strong>Squama</strong>→avanti, fuori, basso, come la rocca petrosa;</li>
<li><strong>Processo</strong><strong>mastoideo</strong>→dietro, dentro, alto;</li>
<li><strong>Apofisi</strong><strong>zigomatica</strong>→diventa più prominente;</li>
<li><strong>Meato</strong><strong>uditivo</strong>→avanza;</li>
<li><strong>Cavità</strong><strong>glenoidea</strong>→</li>
</ul>
<p>È importante trattare il <strong>temporale</strong> perchè è un <strong>riequilibratore delle due sfere</strong>, partecipa alla formazione dell’<strong>ATM</strong>. Esso riveste anche una notevole importanza nervosa, per tutti i nervi cranici che lo attraversano e per una corretta circolazione e ritorno venoso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>Anatomia Umana – <a href="https://amzn.to/30ffN7c" target="_blank" rel="nofollow noopener sponsored">Basi Anatomiche per la Semeiotica tratto dal Prometheus</a>, Vol. I di M. Schünke, E. Schulte e U. SchumacherI, I ed. 2021, EDISES.</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Osso Sfenoide: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/sfenoide/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/sfenoide/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 18:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sfenoide è posto al centro della base cranica. Partecipa alla costituzione delle orbite, fosse nasali, fossa temporale e della fossa sotto-tem...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso Sfenoide: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p>Lo <strong>sfenoide</strong> è posto al centro della base cranica. Osso impari e simmetrico è situato tra etmoide e frontale anteriormente, l’occipite posteriormente, parietali e temporali lateralmente. Partecipa alla costituzione delle orbite, delle fosse nasali, della fossa temporale e della fossa sotto-temporale. La sua ossificazione è cartilaginea per la parte mediana: corpo, parte inferiore delle grandi ali e le piccole ali. È membranosa per quanto riguarda le sue espansioni: parte superiore delle grandi ali e apofisi pterigoidee.</p>
<div id="attachment_211328" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-211328" class="wp-image-211328 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide.jpeg" alt="Sfenoide" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-211328" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Fonte</strong>: <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9098262" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://commons.wikimedia.org</a></span></p></div>
<p>Alla nascita lo sfenoide possiede quattro porzioni:</p>
<ul>
<li>Corpo con quattro centri di ossificazione;</li>
<li>Le piccole ali con un centro di ossificazione ciascuna;</li>
<li>Le grandi ali con un centro di ossificazione ciascuna;</li>
<li>Apofisi pterigoidee con due centri di ossificazione ciascuna.</li>
</ul>
<p>La fusione completa dello sfenoide si realizza intorno al 7 mese di vita.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="#anatomia">Suddivisione anatomica</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-articolari">Rapporti articolari</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-muscolari">Inserzioni muscolari</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-legamentose">Inserzioni legamentose</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-membranose">Inserzioni membranose</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-nervosi">Rapporti nervosi</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-vascolari">Rapporti vascolari.</a></li>
<li><a href="#fisiologia-osteopatica">Fisiologia osteopatica.</a></li>
</ul>
<h2><strong><a id="anatomia"></a>Suddivisione Anatomica Dello Sfenoide</strong></h2>
<p>Come già accennato nella parte embriologica, lo <strong>sfenoide</strong> viene suddiviso in quattro porzioni che presentano differenti nuclei di ossificazione. Ricapitolando l’osso risulta composto da:</p>
<ul>
<li><strong>Corpo</strong>;</li>
<li><strong>Grandi al</strong>i;</li>
<li><strong>Piccole ali</strong>;</li>
<li><strong>Apofisi pterigoidee</strong>.</li>
</ul>
<h3><strong>Corpo</strong></h3>
<p><strong>Il corpo dello sfenoide presenta sei facce</strong>:</p>
<p>–<strong>Superiore</strong>:<em> </em>in cui si evidenziano la cresta cribrosa, i solchi olfattivi che si continuano nelle docce olfattive, il solco ottico delimitato posteriormente dal tubercolo della sella (<strong>inserzione della tenda dell’ipofisi</strong>), la <strong>sella turcica</strong> con la fossetta ipofisaria e la lamina quadrilatera che termina lateralmente nei <strong>processi clinoidei posteriori</strong>, inserzione della <strong>grande circonferenza della tenda</strong>;</p>
<p>–<strong><em>Laterali</em></strong>: dalla porzione postero-inferiore del corpo si staccano le <strong>grande ali</strong>, dalla porzione antero-superiore si staccano le <strong>piccole ali</strong>, da ciascun lato le grandi ali sono separate dalla sella turcica dal <strong>solco carotideo</strong>, passaggio dell’arteria <strong>carotide interna</strong>;</p>
<p><em>–<strong>Anteriore</strong></em>:<em> </em>presenta la cresta sfenoidale che si continua con il rostro sfenoidale. Da ciascun lato della cresta si trova una doccia che partecipa alla formazione delle cavità nasali dove si trovano gli orifizi di accesso ai<strong> seni sfenoidali</strong>. Lateralmente alle docce è presente una superficie per l’articolazione con le masse laterali dell’<a href="https://www.osteolab.net/osso-etmoide/">etmoide</a> in alto, e una superficie articolare per il processo orbitario del <a href="https://www.osteolab.net/palatino/">palatino</a> in basso;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>VISIONE SUPERIORE</strong></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-211327 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide-superiore.jpeg" alt="Sfenoide superiore" width="500" height="305" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide-superiore.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide-superiore-480x293.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<p><em>–<strong>Inferiore</strong></em>: corrisponde al <a href="https://www.osteolab.net/vomere/">vomere</a> e forma parte delle cavità nasali. La cresta inferiore dello <strong>sfenoide</strong> si incastra nella doccia del <strong>vomere.</strong> Lateralmente alla cresta sono presenti i <strong>cornetti</strong> o <strong>conche</strong> sfenoidali;</p>
<p><em>–<strong>Posteriore</strong></em>: presenta una superficie quadrilatera rugosa che si articola con la porzione <strong>basilare</strong> dell’<a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite</a> con la quale forma la sincondrosi sfeno-basilare (SSB).</p>
<p style="text-align: center;"><strong>VISIONE POSTERIORE</strong></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-211326 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide-posteriore.jpeg" alt="Sfenoide posteriore" width="500" height="302" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide-posteriore.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Sfenoide-posteriore-480x290.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h3><strong>Grandi Ali</strong></h3>
<p><strong>Le grandi ali dello sfenoide</strong> sono situate lateralmente alla sella dalla quale si distaccano con <strong>tre radici</strong> che limitano <strong>tre fori </strong>disposti antero-posteriormente nel seguente modo:</p>
<p><em>-I<strong>l grande foro rotondo o comunemente chiamato foro rotondo</strong></em>: orientato orizzontalmente dall’avanti al dietro. Esso da passaggio al nervo mascellare superiore. Permette la comunicazione tra la parte media della base e la <strong>fossa pterigo-mascellare</strong>, <strong>ganglio sfeno-palatino di Meckel</strong>.</p>
<p><em>–<strong>Il foro ovale</strong></em>:<em> </em>orientato verticalmente si apre all’esterno della fossa zigomatica dove troviamo il <strong>ganglio otico di Arnold</strong>. Il foro ovale è attraversato dal <a href="https://www.osteolab.net/nervo-trigemino/"><strong>nervo mascellare inferiore</strong></a> e dall’arteria piccola meningea;</p>
<p>–<strong><em> Il piccolo foro rotondo o foro spinoso</em></strong>:<em> </em>da passaggio all’arteria meningea media e le sue vene, al <a href="https://www.osteolab.net/nervo-trigemino/"><strong>nervo spinoso</strong></a> (ramo mandibolare).</p>
<h3><strong> Piccole Ali</strong></h3>
<p><strong>Le piccole ali dell’osso sfenoide</strong> si trovano lateralmente al foro ottico (<a href="https://www.osteolab.net/nervo-ottico/">nervo ottico</a>), sporgono in fuori partendo dalle due radici che delimitano il foro stesso. La parte posteriore delle piccole ali forma l’apofisi clinoidea anteriore che da inserzione alla <strong>piccola circonferenza</strong> del tentorio del cervelletto. Formano la parte posteriore del tetto dell’orbita. Hanno due radici, <strong>superiore</strong> ed <strong>inferiore</strong> che delimitano il foro ottico.</p>
<h3><strong> Apofisi Pterigoidee</strong></h3>
<p>Le apofisi pterigoidee sporgono inferiormente a partire dal corpo dello <strong>sfenoide</strong>. Costituiscono il limite posteriore della parte esterna delle fossette nasali ed entrano nella costituzione delle fosse pterigo-mascellari e zigomatiche. Nascono con <strong>due radici</strong> che delimitano il canale pterigoideo.</p>
<p>L’<strong>ala interna</strong> emette un prolungamento orizzontale sotto il corpo <strong>(apofisi vaginali</strong><strong>→</strong>inserzione del <strong>peristafilino esterno).</strong> Presentano: un’ala interna e una esterna. L’<strong>ala esterna</strong> da inserzione al muscolo pterigoideo esterno, all’aponeurosi pterigo-temporo-mascellare, al legamento pterigo-spinoso e all’aponeurosi interpterigoidea. <strong>L’ala interna da inserzione alla parte cartilaginea della tromba di eustachio</strong>.</p>
<h2><strong><a id="rapporti-articolari"></a>Rapporti Articolari</strong></h2>
<p>Posteriormente lo <strong>sfenoide</strong> si articola con <strong>l’occipite</strong> formando la <strong>sincondrosi sfeno-basilare</strong>.</p>
<ul>
<li><a href="https://www.osteolab.net/osso-temporale/"><strong>Temporale</strong></a>→lateralmente attraverso la sutura <strong>sfeno-squamosa</strong>che va da pterion al punto pivot sfeno-squamoso (SS). Essa si presenta a <strong>tavolato esterno</strong> nella metà superiore e a <strong>tavolato interno</strong> nella metà inferiore;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/osso-parietale/"><strong>Parietali</strong></a>→lateralmente tramite la sutura<strong>sfeno-parietale a tavolato interno</strong>;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/osso-frontale/"><strong>Frontale</strong></a>→anteriormente tramite la sutura <strong>sfeno-frontale sempre a tavolato interno</strong>;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/osso-etmoide/"><strong>Etmoide</strong></a>→attraverso il bordo anteriore del processo sfenoidale con il bordo posteriore della lamina orizzontale dell’etmoide. Attraverso la cresta sfenoidale;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/palatino/"><strong>Palatini</strong></a>→inferiormente tramite l’ala interna delle apofisi pterigoidee;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/vomere/"><strong>Vomere</strong></a>→la cresta sfenoidale inferiore si articola con il bordo superiore del vomere. Sutura che permette movimenti di scivolamento;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/zigomatico/"><strong>Zigomatici</strong></a>→tramite la sutura pterigo-palatina.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-muscolari"></a>Inserzioni Muscolari</strong></h2>
<p>Allo sfenoide si inseriscono due gruppi muscolari:</p>
<ul>
<li><strong>Muscoli masticatori </strong>rappresentati da:</li>
</ul>
<p>-Temporale→sulla faccia laterale della grande ala;</p>
<p>-Pterigoideo esterno→fascio pterigoideo sulla pterigoide, fascio sfenoideo sulla grande ala;</p>
<p>-Pterigoideo interno→sulla faccia interna della grande ala;</p>
<ul>
<li><strong>Muscoli dell’occhio </strong>rappresentati da:</li>
</ul>
<p>-Quattro muscoli che attraversano il tendine di Zinn (<strong>retto superiore</strong>,<strong> inferiore</strong>,<strong> laterale</strong>,<strong> mediale</strong>);</p>
<p>-Grande e piccolo obliquo→che inseriscono sull’orbita;</p>
<p>-Elevatore della palpebra.</p>
<h2><strong><a id="inserzioni-legamentose"></a>Inserzioni Legamentose</strong></h2>
<p>Rappresentate da:</p>
<ul>
<li><strong>Legamento petro-sfenoidale o di Gruber</strong>→ dall’apofisi clinoidea posteriore alla sommità della rocca petrosa;</li>
<li><strong>Legamento sfeno-mandibolare</strong>→dalla spina dello sfenoide alla spina di <strong>spyx</strong>sulla faccia interna del ramo ascendente della mandibola. Esso è responsabile del bloccaggio dello sfenoide in seguito a certi interventi dentali e può generare delle emicranie talvolta anche 2-3 mesi dopo l’intervento;</li>
<li><strong>Legamento pterigo-mandibolare</strong>→dalla pterigoide alla faccia interna della mandibola davanti al legamento sfenomandibolare.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-aponeurotiche"></a>Inserzioni Aponeurotiche</strong></h2>
<p>Rappresentate da:</p>
<ul>
<li><strong>Aponeurosi interpterigoidea</strong>→tesa tra le apofisi pterigoidee, collega lo <strong>sfenoide</strong>alla <strong>faringe;</strong></li>
<li><strong>Aponeurosi orbitale</strong>→capsula di <strong>Tenone</strong>che è collegata all’anello di <strong>Zinn</strong> che prolunga anch’esso la dura madre cranica.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-membranose"></a>Inserzioni Membranose</strong></h2>
<p>Rappresentate da:</p>
<ul>
<li><strong>Tentorio del cervelletto</strong>→teso tra le apofisi clinoidee anteriori e quelle posteriori;</li>
<li><strong>Dura madre</strong>→tappezza la parte endocranica dello sfenoide aderendo ad ogni orifizio.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-nervosi"></a>Rapporti Nervosi</strong></h2>
<p>Esso contrae rapporti con:</p>
<ul>
<li>Ipofisi;</li>
<li>Centro di broca all’estremità della piccola ala;</li>
<li>Centri locali del gusto vicino alla grande ala;</li>
<li>Ipotalamo</li>
<li>Terzo ventricolo</li>
<li>Nervo ottico (II) a livello dell’anello di Zinn e nel foro ottico;</li>
<li>V1 (<a href="https://www.osteolab.net/nervo-trigemino/#nervo-oftalmico">nervo oftalmico</a>),<a href="https://www.osteolab.net/nervo-oculomotore/">III</a>,<a href="https://www.osteolab.net/nervo-trocleare/">IV</a> e <a href="https://www.osteolab.net/nervo-abducente/">VI</a> a livello della fessura sfenoidale o fessura orbitaria superiore.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-vascolare"></a>Rapporti Vascolari Arteriosi</strong></h2>
<ul>
<li>Arteria carotidea interna→sul lato del corpo dello sfenoide;</li>
<li>Arteria meningea media→nel foro piccolo rotondo;</li>
<li>Arteria oftalmica→a livello del foro ottico.</li>
</ul>
<h2><strong>Rapporti Vascolari Venosi</strong></h2>
<ul>
<li>Seno cavernoso→situato bilateralmente allo sfenoide.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="fisiologia-osteopatica"></a>Fisiologia Osteopatica dello Sfenoide</strong></h2>
<p>Lo <strong>sfenoide</strong> comanda il movimento della <strong>sfera anteriore</strong>. Compie movimenti di <strong>flessione</strong> ed <strong>estensione</strong> su un <strong>asse trasverso orizzontale</strong> che passa per il foro della sella turcica e unisce i due punti sfeno-squamosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la flessione:</p>
<ul>
<li><strong>Grandi ali</strong>→basso avanti fuori;</li>
<li><strong>Sella turcica</strong>→ Qui l’ipofisi viene stimolata e schiacciata contro la tenda dell’ipofisi;</li>
<li><strong>Corpo</strong>→avanti, basso;</li>
<li><strong>Apofisi pterigoidee</strong>→dietro, fuori, basso, aprendo il palato e portandolo alto e dietro;</li>
<li><strong>Fessura sfenoidale</strong>→si apre;</li>
<li><strong>Piccole ali</strong>→avanti, fuori, basso.</li>
</ul>
<p>È importante trattare lo <strong>sfenoide</strong> in quanto governa la sfera anteriore, per la presenza dell’ipofisi, ha una rilevante importanza endocrina. Influenza l’<strong>ATM</strong>. Partecipa alla formazione dell’orbita, è a contatto con il <a href="https://www.osteolab.net/nervo-ottico/">chiasma ottico</a> ed è molto importante per la fisiologia delle fosse nasali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d`ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.:<a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Osso Vomere: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/vomere/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/vomere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 09:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.osteolab.net/?page_id=3537</guid>

					<description><![CDATA[Il vomere è un osso impari e mediano, posto sulla linea mediale nella compagine del setto nasale. Si articola con lo sfenoide, l'etmoide ...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso Vomere: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p>Il <strong>vomere</strong> è un osso impari e mediano, posto sulla linea mediale nella compagine del setto nasale. È una lamina quadrangolare verticale che forma la parete posteriore delle fosse nasali.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-214417 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2017/01/Vomere.jpg" alt="Vomere" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2017/01/Vomere.jpg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2017/01/Vomere-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="#anatomia">Descrizione anatomica</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-articolari">Rapporti articolari</a>;</li>
<li><a href="#fisiologia-osteopatica">Fisiologia osteopatica</a>.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="anatomia"></a>Vomere: descrizione anatomica</strong></h2>
<p>Esso presenta:</p>
<ul>
<li><strong>Due facce;</strong></li>
<li><strong>Bordo superiore</strong>;</li>
<li><strong>Bordo anteriore</strong>;</li>
<li><strong>Bordo inferiore</strong>;</li>
<li><strong>Bordo posteriore</strong>.</li>
</ul>
<p>–<strong><em>Facce</em></strong>: sono piane e presentano diversi solchi nervosi e vascolari;</p>
<p>–<strong><em>Bordo superiore</em></strong><em>: </em>obliquo in basso e dietro, presenta una doccia antero-posteriore che si articola con la cresta inferiore dello <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a>. Le ali del <strong>vomere</strong>, invece, contattano posteriormente i processi vaginali delle lamine pterogoidee mediali dello sfenoide e anteriormente i processi sfenoidali delle ossa <a href="https://www.osteolab.net/palatino/">palatine</a>;</p>
<p>–<strong><em>Bordo anteriore</em></strong>: obliquo in basso e avanti, scavato dal solco longitudinale che si articola con la lamina perpendicolare dell’<a href="https://www.osteolab.net/osso-etmoide/">etmoide</a> superiormente e con la cartilagine settale inferiormente;</p>
<p>–<strong><em>Bordo inferiore</em></strong>: è orizzontale e si articola con la cresta mediana interpalatina e intermascellare;</p>
<p>–<strong><em>Bordo posteriore</em></strong>: è libero, sempre obliquo in basso e avanti, separa gli orifizi posteriori dalle fosse nasali.</p>
<h2><strong><a id="rapporti-articolari"></a>Rapporti articolari</strong></h2>
<p>Il vomere contrae rapporti con le seguenti ossa craniche:</p>
<ul>
<li><strong>Sfenoide</strong>→attraverso la doccia del bordo superiore del <strong>vomere</strong>, attraverso le ali del vomere articolati con la faccia inferiore del corpo sfenoidale;</li>
<li><strong>Etmoide</strong>→attraverso il bordo inferiore a livello della cresta mediana che si articola con la cresta intermascellare;</li>
<li><strong>Palatino</strong>→attraverso il bordo inferiore a livello della cresta mediana articolata con la cresta interpalatina indietro e attraverso il bordo superiore dell’ala del <strong>vomere</strong>che si articola con il bordo anteriore dell’apofisi sfenoidale.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="fisiologia-osteopatica"></a>Fisiologia osteopatica</strong></h2>
<p>L’asse sul quale si sviluppa il movimento del <strong>vomere</strong> è <strong>orizzontale</strong> o <strong>trasverso</strong>, passante per il suo centro. Durante la fase di inspirazione cranica (rotazione esterna) il <strong>vomere si flette</strong>. È considerato un osso che trasmette le forze e il movimento tra lo <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a> e il palato. Esso è influenzato dall’<a href="https://www.osteolab.net/osso-etmoide/">etmoide</a> e dallo sfenoide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Osso Parietale: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/osso-parietale/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/osso-parietale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 23:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
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					<description><![CDATA[L'osso parietale è un osso pari che fa parte della volta cranica. Ha una forma quadrilatera e rappresenta un osso di transizione tra occipite e sfen...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso Parietale: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p><strong>L’osso parietale è un osso pari che fa parte della volta cranica</strong>. Ha una forma quadrilatera e rappresenta un osso di transizione tra <a href="https://www.osteolab.net/osso-occipite/">occipite </a>e <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a>. Ha rapporti con l’occipite posteriormente, il <a href="https://www.osteolab.net/osso-frontale/">frontale </a>anteriormente, il <a href="https://www.osteolab.net/osso-temporale/">temporale</a> in basso.</p>
<div id="attachment_211318" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-211318" class="wp-image-211318 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-parietale.jpeg" alt="Osso parietale" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-parietale.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-parietale-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-211318" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Fonte</strong>: <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9077114" target="_blank" rel="noopener">https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9077114</a></span></p></div>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="#embriologia">Embriologia;</a></li>
<li><a href="#anatomia">Suddivisione anatomica:</a>
<ul>
<li><a href="#faccia-esocranica">Faccia esocranica;</a></li>
<li><a href="#faccia-endocranica">Faccia endocranica;</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#rapporti-articolari">Rapporti articolari;</a></li>
<li><a href="#inserzioni-muscolari">Inserzioni muscolari</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-aponeurotiche">Inserzioni aponeurotiche</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-membranose">Inserzioni membranose;</a></li>
<li><a href="#rapporti-nervosi">Rapporti nervosi</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-vascolari">Rapporti vascolari;</a></li>
<li><a href="#fisiologia-osteopatica">Fisiologia osteopatica.</a></li>
</ul>
<h2><strong><a id="embriologia"></a>Osso parietale: embriologia</strong></h2>
<p>L’ossificazione <strong>dell’osso parietale </strong>è esclusivamente membranosa con un centro di ossificazione nel suo centro a partire dal <strong>secondo mese di vita fetale</strong>.</p>
<h2><strong><a id="anatomia"></a>Suddivisione anatomica</strong></h2>
<p>La sua suddivisione anatomica si limita soltanto alle sue due facce:</p>
<ul>
<li><strong>Faccia esocranica</strong>;</li>
<li><strong>Faccia endocranica</strong>.</li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<h3><strong><a id="faccia-esocranica"></a>Osso parietale: faccia esocranica</strong></h3>
<p><strong>La sua faccia esterna o esocranica</strong> è una lamina ossea convessa nei due sensi, presenta al centro la bozza parietale. Nella parte inferiore troviamo la linea curva temporale superiore, la linea curva temporale inferiore, l’inserzione dell’aponeurosi temporale tra le <strong>due linee temporali</strong>, il solco dell’arteria temporale media. Posteriormente alla bozza è presente il<strong> foro parietale</strong> in cui passa la vena di <strong>Santorini.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-211323 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Parietale-faccia-esocranica.jpeg" alt="Parietale faccia esocranica" width="500" height="353" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Parietale-faccia-esocranica.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Parietale-faccia-esocranica-480x339.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h3><strong><a id="faccia-endocranica"></a>Parietale: Faccia endocranica</strong></h3>
<p><strong>La sua faccia interna o endocranica </strong>è concava e presenta la fossa parietale che corrisponde alla bozza parietale, i solchi dei rami anteriori e posteriori della <strong>arteria meningea</strong> media e delle sue vene, le docce del <strong>seno longitudinale superiore</strong> nel bordo superiore. Il solco del <strong>seno sfeno-parietale di Brechet</strong> nel bordo anteriore, la doccia del <strong>seno laterale</strong> vicino all’angolo postero anteriore e le impronte cerebrali.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-211322 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Parietale-faccia-endocranica.jpeg" alt="Parietale faccia endocranica" width="500" height="350" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Parietale-faccia-endocranica.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Parietale-faccia-endocranica-480x336.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h2><strong><a id="rapporti-articolari"></a>Rapporti articolari</strong></h2>
<p>Data la sua posizione, l’osso parietale si articola con:</p>
<ul>
<li><strong>Frontale</strong>→anteriormente attraverso la sutura coronale compresa tra i punti craniometrici Bregma e Pterion. Tavolato esterno da bregma al punto pivot fronto-parietale (stephanion) e tavolato interno da stephanion a pterion ( incontro con la grande ala dello sfenoide);</li>
<li><strong>Temporale</strong>→inferiormente nella sutura parieto-squamosa a tavolato esterno dove la squama del temporale compre il parietale fino all’incisura parietale, da qui il tavolato diventa interno con il parietale che copre il temporale. Con il temporale abbiamo anche la sutura parieto-mastoidea a tavolato esterno dietro e a tavolato interno davanti;</li>
<li><strong>Sfenoide</strong>→nella sutura sfeno-parietale a tavolato esterno;</li>
<li><strong>Occipite</strong>→nella sutura lamboidea che va dal punto craniometrico Lambda ad Asterion, a tavolato esterno nella porzione superiore da lambda al punto occipito-parietale, a tavolato interno nella porzione inferiore dal punto occipito-parietale ad Asterion;</li>
<li><strong>Parietale</strong>→nella sutura sagittale che mediante intergitazioni mette a contatto le due ossa parietali.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-muscolari"></a>Inserzioni muscolari</strong></h2>
<ul>
<li>Muscolo temporale→tra le due curve temporali.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-aponeurotiche"></a>Inserzioni aponeurotiche</strong></h2>
<ul>
<li>Aponeurosi temporale→tra le due linee temporali.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-membranose"></a>Inserzioni membranose</strong></h2>
<ul>
<li>Falce del cervello→sulla doccia del seno longitudinale superiore.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-nervosi"></a>Rapporti nervosi</strong></h2>
<ul>
<li>Lobi parietali.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-vascolari"></a>Rapporti vascolari</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Arteria meningea media</strong>→proveniente dal foro piccolo rotondo. Disturbi di emicrania o ipertensione possono essere dovuti ad essa;</li>
<li><strong>Seno longitudinale superiore</strong>→vulnerabile a danni nella sutura sagittale dai quali possono sopraggiungere disturbi di drenaggio cranico.</li>
<li><strong>Vene meningee medie</strong>→sulla faccia esocranica.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="fisiologia-osteopatica"></a>Fisiologia osteopatica</strong></h2>
<p>L’asse di movimento è l’unione immaginaria tra il punto craniometrico <strong>Stephanion</strong> e il punto<strong> occipito-parietale</strong> in senso antero-posteriore, obliqui avanti, in basso e leggermente all’interno.</p>
<p>Durante la flessione:</p>
<ul>
<li><strong>Parte inferiore</strong>→va verso il fuori;</li>
<li><strong>Sutura sagittale</strong>→sprofonda su se stessa verso la linea mediana;</li>
<li><strong>Pterion</strong>→avanti e fuori, guidato dalla grande ala dello <strong>sfenoide</strong>;</li>
<li><strong>Angolo postero inferiore</strong>→va avanti e fuori.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Osso Palatino: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/palatino/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/palatino/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2017 01:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
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					<description><![CDATA[L'osso palatino è un osso pari, costituito da due lamine che si incontrano ad angolo retto. La sua ossificazione è di origine membranos...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso Palatino: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p>Il <strong>palatino</strong> è un osso pari, costituito da due lamine che si incontrano ad angolo retto. Una <strong>lamina è verticale</strong> che si applica medialmente all’osso mascellare a al processo pterigoideo dello <a href="https://www.osteolab.net/medicina/anatomia/apparato-locomotore/cranio/ossa-craniche/sfenoide/">sfenoide</a>, l’altra è <strong>orizzontale</strong> che completa posteriormente il <strong>palato duro</strong>. È il più posteriore delle ossa della faccia. Situato dietro al <a href="https://www.osteolab.net/medicina/anatomia/apparato-locomotore/cranio/ossa-craniche/mascellare/">mascellare </a>e davanti allo sfenoide.</p>
<div id="attachment_214460" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-214460" class="wp-image-214460 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2017/01/Palatino.jpg" alt="Palatino" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2017/01/Palatino.jpg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2017/01/Palatino-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-214460" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Fonte</strong>: <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=566530" target="_blank" rel="noopener">https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=566530</a></span></p></div>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="#ossificazione">Ossificazione;</a></li>
<li><a href="#anatomia">Suddivisione anatomica;</a></li>
<li><a href="#rapporti-articolari">Rapporti articolari;</a></li>
<li><a href="#inserzioni-muscolari">Inserzioni muscolari</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-nervosi">Rapporti nervosi</a>;</li>
<li><a href="#fisiologia-osteopatica">Fisiologia osteopatica.</a></li>
</ul>
<h2><strong><a id="ossificazione"></a>Ossificazione</strong></h2>
<p>La sua <strong>ossificazione</strong> è di origine membranosa con <strong>due centri</strong>:</p>
<ul>
<li>Uno per la <strong>lamina verticale;</strong></li>
<li>Uno per la <strong>lamina orizzontale</strong>.</li>
</ul>
<p>Alla nascita la lamina orizzontale è molto piccola, l’altezza di questa porzione contribuirà alla crescita della faccia.</p>
<h2><strong><a id="anatomia"></a>Osso palatino: suddivisione anatomica</strong></h2>
<p>Come già specificato l’osso risulta suddiviso in differenti porzioni. Nello specifico da:</p>
<ul>
<li><strong>Lamina verticale</strong>;</li>
<li><strong>Lamina orizzontale</strong>;</li>
<li><strong>Apofisi orbitale</strong>;</li>
<li><strong>Apofisi piramidale</strong>;</li>
<li><strong>Apofisi sfenoidale</strong>.</li>
</ul>
<h3><strong> Lamine dell’osso palatino: verticale e orizzontale</strong></h3>
<p><strong>La lamina verticale </strong>si trovaorientata sagittalmente. La faccia esterna è articolata con il <a href="https://www.osteolab.net/mascellare/">mascellare</a>, con la parte dello iato del seno mascellare. La faccia interna forma il limite esterno delle fossa nasali. È percorsa da due creste: <strong>cresta etmoidale </strong>(si articola con il cornetto medio dell’etmoide) e la <strong>cresta concale </strong>(si articola col cornetto inferiore).</p>
<p><strong>La lamina orizzontale  </strong>forma 1/3 posteriore della volta palatina. Fa seguito al processo palatino del mascellare. Il suo bordo anteriore si articola con il bordo posteriore della <strong>lamina orizzontale</strong> del mascellare.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-212043 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/01/Osso-palatino.jpeg" alt="Osso palatino" width="500" height="454" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/01/Osso-palatino.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2019/01/Osso-palatino-480x436.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h3><strong>Apofisi palatine</strong></h3>
<p><strong>L’apofisi orbitale</strong> è situata nella parte antero-inferiore della sommità della <strong>lamina verticale</strong>. Presenta una cima che si articola con la parte inferiore del corpo dello <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a>. La faccia interna che si articola con la faccia posteriore della faccia inferiore delle masse laterali. Una faccia infero-interna che forma il <strong>trigono palatino</strong>;</p>
<p><strong>L’apofisi piramidale</strong> si articola, tramite il suo bordo posteriore, con le apofisi pterigoidee;</p>
<p><strong>Le apofisi sfenoidali </strong>delimitano posteriormente il foro palatino situato nella parte posteriore della<strong> lamina verticale</strong>.</p>
<h2><strong><a id="rapporti-articolari"></a>Rapporti articolari</strong></h2>
<ul>
<li><a href="https://www.osteolab.net/mascellare/"><strong>Mascellare</strong></a>→la faccia esterna del la lamina verticale si articola con la faccia interna del corpo del mascellare. Il bordo anteriore della lamina orizzontale si articola con l’apofisi palatina del mascellare. Il trigono palatino si articola con la faccia orbitale del mascellare;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/"><strong>Sfenoide</strong></a>→l’apofisi sfenoidale si articola con la faccia inferiore del corpo dello sfenoide. L’apofisi orbitale si articola con il bordo inferiore del corpo dello sfenoide. L’apofisi piramidale si articola con la cresta formata dalla ali delle apofisi pterigoidee;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/osso-etmoide/"><strong>Etmoide</strong></a>→l’apofisi orbitale è articolata con le masse laterali dell’etmoide;</li>
<li><a href="https://www.osteolab.net/vomere/"><strong>Vomere</strong></a>→si articola a livello della cresta inter-palatina;</li>
<li><strong>Palatino opposto</strong>→a livello della cresta inter-palatina e forma 1/3 del palato osseo.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-muscolari"></a>Inserzioni muscolari</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Pterigoideo esterno</strong>→sull’ala interna del pterigoideo e dell’apofisi piramidale del palatino;</li>
<li><strong>Pterigoideo interno</strong>→sull’ala esterna della pterigoide e sul bordo posteriore dell’apofisi piramidale del palatino;</li>
<li><strong>Peristafilino esterno</strong>→sulla lamina orizzontale del palatino.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-nervosi"></a>Rapporti nervosi</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Nervo sfeno-palatino</strong>;</li>
<li><strong>Ganglio sfeno-palatino</strong>.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="fisiologia-osteopatica"></a>Fisiologia osteopatica</strong></h2>
<p>Il <strong>palatino</strong> si muove su un<strong> asse verticale</strong> passante per la lamina verticale. Compie movimenti di <strong>rotazione esterna</strong> ed <strong>interna</strong>, sincrono a quello dello <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide</a>.</p>
<h3><strong>Movimenti sul piano antero-posteriore</strong></h3>
<p>Lungo il piano antero-posteriore, durante la flessione, si porta verso il basso.</p>
<h3><strong>Movimenti sul piano frontale</strong></h3>
<p>Lungo il piano frontale, durante la flessione, i due palatini si allontanano l’uno dall’altro.</p>
<h3><strong>Movimenti sul piano orizzontale</strong></h3>
<p>Lungo il piano orizzontale, durante la flessione, i due palatini descrivono una rotazione esterna come i mascellari:</p>
<ul>
<li>La parte esterna avanza;</li>
<li>Il margine mediano arretra.</li>
</ul>
<p>Nello specifico:</p>
<ul>
<li><strong>Processi piramidali</strong>→fuori, basso, dietro;</li>
<li><strong>Processo orbitario</strong>e <strong>sfenoidale</strong>→basso;</li>
<li><strong>Sutura palatina</strong>→basso e dietro;</li>
<li><strong>La parte posteriore del palato</strong>→si abbassa.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Osso Occipite: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/osso-occipite/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/osso-occipite/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 14:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
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					<description><![CDATA[L'osso occipite è un osso impari, piatto a forma di conchiglia. Posto nella parte postero-inferiore della teca cranica. Riposa sulle glene dell'atlan...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso Occipite: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p><strong>L’osso occipite è un osso impari, piatto a forma di conchiglia</strong>. Posto nella parte postero-inferiore della teca cranica. Riposa sulle glene dell’atlante per mezzo dei condili.</p>
<div id="attachment_211307" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-211307" class="wp-image-211307 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-occipite.jpeg" alt="Osso occipite" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-occipite.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-occipite-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-211307" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Fonte</strong>: <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9098972" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9098972</a></span></p></div>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="#embriologia">Embriologia;</a></li>
<li><a href="#anatomia">Suddivisione anatomica;</a></li>
<li><a href="#rapporti-articolari">Rapporti articolari;</a></li>
<li><a href="#inserzioni-muscolari">Inserzioni muscolari</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-aponeurotiche">Inserzioni aponeurotiche</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-nervosi">Rapporti nervosi</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-vascolari">Rapporti vascolari;</a></li>
<li><a href="#fisiologia-osteopatica">Fisiologia osteopatica</a>;</li>
</ul>
<h2><strong><a id="embriologia"></a>Osso occipite: embriologia</strong></h2>
<p>Ha una duplice origine:</p>
<ul>
<li><strong>Membranosa</strong>della squama occipitale che partecipa alle ossa della volta;</li>
<li><strong>Cartilaginea</strong>per la porzione basilare. Essa fa parte delle ossa della base.</li>
</ul>
<p>Alla nascita presenta quattro porzioni:</p>
<ul>
<li><strong>Squamosa</strong>→composta da quattro nuclei di ossificazione;</li>
<li><strong>Corpo;</strong></li>
<li><strong>Masse latrali</strong>→destra e sinistra.</li>
</ul>
<p><strong>L’ossificazione tra squama e le masse laterali si realizza entro i primi 3 anni di vita. L’ossificazione tra il corpo e le masse laterali si realizza tra i 7 e i 9 anni di vita.</strong></p>
<h2><strong><a id="anatomia"></a>Suddivisione anatomica</strong></h2>
<p>L’osso occipite risulta suddiviso in diverse porzioni:</p>
<ul>
<li><strong>Corpo;</strong></li>
<li><strong>Squama;</strong></li>
<li>F<strong>orame occipitale o foro magno</strong>;</li>
<li><strong>Due masse laterali</strong>.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-211309 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Occipite-interno.jpeg" alt="Occipite interno" width="600" height="673" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Occipite-interno.jpeg 600w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Occipite-interno-480x538.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /></p>
<h3><strong> Osso occipite: descrizione del corpo</strong></h3>
<p>Il <strong>corpo dell’occipite </strong>è la sua parte più anteriore che delimita anteriormente il foro magno. Si articola con il corpo dello <a href="https://www.osteolab.net/sfenoide/">sfenoide </a>formando la <strong>Sincondrosi sfeno-basilare (SSB)</strong>. Nella faccia endocranica presenta la doccia basilare, due bordi esterni articolateicon le rocche petrose del <a href="https://www.osteolab.net/osso-temporale/">temporale </a>e il punto craniomentrico <strong>Basion</strong> che delimita la parte anteriore del forame, il bordo anteriore si articola con il corpo dello sfenoide. Nella faccia esocranica troviamo il <strong>tubercolo faringeo</strong> (importante per l’inserzione dell’aponeurosi faringea, membrana <strong>occipito-atlantoidea</strong> e il legamento<strong> atlantoideo mediano</strong>). La fossetta navicolare è la zona d’inserzione del grande e piccolo retto della testa;</p>
<h3><strong>Squame dell’occipite</strong></h3>
<p>La <strong>squama dell’ occipite </strong>è una lamina ossea che presenta nella faccia esocranica la <strong>tuberosità occipitale</strong> esterna che corrisponde al punto craniometrico <strong>Inion</strong> (inserzione del legamento cervicale posteriore), <strong>linea occipitale superiore</strong> (fascio ascendente del trapezio e SCOM), <strong>linea occipitale inferiore</strong> (piccolo e grande retto posteriore), cresta occipitale esterna tra Inion e forame occipitale. Nella faccia endocranica troviamo la <strong>protuberanza occipitale interna</strong>, tra solco sagittale e trasverso.Questi rilievi sono stati disegnati dai <strong>seni venosi</strong> contenuti nelle membrane formando un incrocio che delimita due fosse cerebrali superiormente e due fosse cerebellari inferiormente;</p>
<h3><strong>Masse laterali occipitali</strong></h3>
<p><strong>Le masse laterali dell’osso occipitale, </strong>limitano lateralmente il foro occipitale, sono convessi obliqui dall’avanti al dietro e si articolano con le <strong>glene dell’atlante</strong>. Nella porzione endocranica presentano l’ultimo tratto del <strong>solco sigmoideo</strong> che è sede dell’omonimo seno venoso e l’orifizio interno del canale condiloideo. Medialmente al solco sigmoideo è situato il <strong>tubercolo giugulare</strong> e il canale dell’<a href="https://www.osteolab.net/nervo-ipoglosso/">ipoglosso</a> posteriormente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-211308 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Occipite-esterno.jpeg" alt="Occipite esterno" width="600" height="673" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Occipite-esterno.jpeg 600w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Occipite-esterno-480x538.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /></p>
<h2><strong><a id="rapporti-articolari"></a>Rapporti articolari</strong></h2>
<p>La sua posizione permette all’occipite di avere rapporti articolari sia con le ossa craniche che con la prima vertebra cervicale. nello specifico, esso contrae rapporti con:</p>
<ul>
<li><strong>Parietali</strong>→alto e lateralmente con il loro bordo posteriore formando la <strong>sutura lamboidea</strong>. Tale sutura si trova compresa tra i due punti craniometrici <strong>lambda</strong>e  Essa presenta un tavolato <strong>interno</strong> da lambda a P.O.P (Punto occipito-parietale). un tavolato <strong>esterno</strong> da P.O.P. (Punto occipito-parietale) ad asterion;</li>
<li><strong>Temporali</strong>→basso e lateralmente tramite la sutura occipito-mastoidea che va da asterion all’apofisi giugulare. Tale sutura presenta un tavolato <strong>esterno</strong>da asterion a C.S.M. (condilo squamo mastoideo), un tavolato interno da C.S.M. (condilo squamo mastoideo) all’apofisi giugulare;</li>
<li><strong>Atlante</strong>→basso con le glene dell’atlante attraverso i condili occipitali;</li>
<li><strong>Sfenoide</strong>→anteriormente con il corpo dello sfenoide andando a formare la SSB.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-muscolari"></a>Inserzioni muscolari</strong></h2>
<p>La conformazione della faccia esocranica da la possibilità all’inserzione di differenti gruppi muscolari:</p>
<ul>
<li><strong>Linea occipitale superiore</strong>: Trapezio, Splenio della testa, Piccolo obliquo, SCOM;</li>
<li><strong>Linea occipitale inferiore</strong>: Piccolo retto posteriore, Grande retto posteriore.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-aponeurotiche"></a>Inserzioni aponeurotiche</strong></h2>
<ul>
<li>L’aponeurosi superficiale si inserisce sulla linea occipitale superiore e sulla porzione mastoidea del temporale;</li>
<li>L’aponeurosi profonda si inserisce sull’apofisi basilare.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-nervosi"></a>Rapporti nervosi</strong></h2>
<p>Attraverso i suoi fori, l’osso occipite, permette il passaggio di strutture nervose:</p>
<ul>
<li><strong>IX</strong>,<strong>X ,XI</strong> nervi cranici passanti per il foro lacero posteriore;</li>
<li><strong>XII</strong>passante per il canale dell’ipoglosso a livello dei condili occipitali;</li>
<li><strong>Bulbo e midollo</strong>passanti a livello del foro magno.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-vascolari"></a>Rapporti vascolari</strong></h2>
<p>Oltre alla componente nervosa, la sua conformazione da passaggio anche a strutture vascolari come:</p>
<ul>
<li><strong>Arteria carotide interna</strong>passante per il foro lacero anteriore;</li>
<li><strong>Arteria vertebrale</strong>passante per il foro occipitale;</li>
<li><strong>Arteria meningea posteriore</strong>(ramo carotideo esterno) con la dura madre del corpo dell’occipite;</li>
<li><strong>Arterie meningee</strong>(rami della vertebrale) con la dura madre cerebellare.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="fisiologia-osteopatica"></a>Fisiologia osteopatica</strong></h2>
<p>L’<strong>occipite</strong> effettua movimenti di <strong>flesso-estensione</strong> su un asse trasverso che collega i due condili squamo mastoidei <strong>C.S.M.</strong> In<strong> flessione</strong> la scaglia occipitale discende, gli angoli infero-laterali discendono, l’apofisi basilare risale e anche il foro risale. In <strong>estensione</strong> si ha un ritorno elastico.</p>
<p>Durante la flessione:</p>
<ul>
<li><strong>Lambda </strong>va basso e dietro;</li>
<li><strong>Apofisi giugular</strong>i vanno avanti, alto, fuori;</li>
<li><strong>Apofisi basilare </strong>sale;</li>
<li><strong>Foro magno </strong>sale;</li>
<li><strong>Asterion </strong>scende;</li>
<li><strong>Inion</strong></li>
</ul>
<p>Il trattamento dell’<strong>osso occipitale</strong> è molto importante poichè esso condiziona la sfera posteriore, presenta il <strong>punto tranquillo di Sutherland</strong> e il IV ventricolo, quindi una ha una rilevante importanza per quanto riguarda il drenaggio del <a href="https://www.osteolab.net/liquor-cerebrospinale/">liquor</a>. Importante anche perché da passaggio a diverse strutture nervose e per il suo contatto, attraverso l’atlante, con il rachide cervicale. Esso è responsabile della crescita della teca cranica con le fontanelle di <strong>Gasser</strong> e <strong>Lambdatica</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
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		<title>Osso Nasale: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/osso-nasale/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/osso-nasale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 13:08:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
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					<description><![CDATA[Osso pari, quadrilatero, posto dietro al ramo ascendente del mascellare superiore. L'osso nasale si articola con il controlaterale tramite la linea m...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso Nasale: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p>Osso pari, quadrilatero, situato dietro al ramo ascendente del mascellare superiore. <strong>L’osso nasale si articola con il controlaterale tramite la linea mediana</strong>. Essi partecipano alla costituzione interna della parete dell’orbita e alla parete esterna delle fosse nasali. La loro ossificazione è <strong>membranosa</strong> con un centro di ossificazione che appare al terzo mese di vita fetale con un centro di ossificazione per osso.</p>
<div id="attachment_211304" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-211304" class="wp-image-211304 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Nasale.jpeg" alt="Nasale" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Nasale.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Nasale-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-211304" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Fonte</strong>: <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9077727" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9077727</a></span></p></div>
<h2><strong>Osso nasale: suddivisione anatomica</strong></h2>
<p>La suddivisione anatomica dell’osso nasale consta di:</p>
<ul>
<li>Faccia esterna: convessa, presenta nel mezzo un foro vascolare, il foro nasale;</li>
<li>Faccia interna: concava, forma la parte anteriore della parete superiore delle fossa nasali e di cui 1/4 superiore risponde alla spina nasale del frontale.</li>
</ul>
<div id="attachment_211303" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-211303" class="wp-image-211303 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-nasale.jpeg" alt="Osso nasale" width="500" height="323" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-nasale.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-nasale-480x310.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-211303" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>By Henry Vandyke Carter – Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body. Gray’s Anatomy, Plate 194.</strong></span><br /><span style="font-size: 8pt;"><strong>Fonte</strong>: <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=792096" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=792096</a></span></p></div>
<ul>
<li>Quattro margini:</li>
</ul>
<p><u>Superiore</u>: si articola con il frontale nella sutura fronto-nasale;</p>
<p><u>Inferiore</u>: si articola con il bordo posteriore della parte superiore della cartilagine dell’ala nasale;</p>
<p><u>Laterale</u>: si articola con il processo frontale del mascellare nella sutura maxillo-nasale;</p>
<p><u>Mediale</u>: si congiunge con il controlaterale nella sutura internasale e si solleva in dietro in una cresta che si articola con la spina nasale del frontale e con il margine anterosuperiore della lamina perpendicolare dell’etmoide.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-211314 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Spaccato-sagittale-conca-nasale.jpeg" alt="Spaccato sagittale conca nasale" width="500" height="454" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Spaccato-sagittale-conca-nasale.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Spaccato-sagittale-conca-nasale-480x436.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h2><strong>Fisiologia osteopatica</strong></h2>
<p><strong>L’asse di movimento dell’osso nasale è un asse sagittale obliquo inferiormente e anteriormente</strong>. Consente movimenti di R.E. assiale R.E. Questi movimenti sono guidati dal <a href="https://www.osteolab.net/osso-frontale/">frontale </a>e dal <a href="https://www.osteolab.net/mascellare/">mascellare</a> superiore. Durante la fase di inspirazione il margine posteriore si porta esternamente e la <strong>cresta internasale</strong> si incava.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Osso mandibolare: descrizione, cenni e rapporti anatomici</title>
		<link>https://www.osteolab.net/mandibolare/</link>
					<comments>https://www.osteolab.net/mandibolare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Terranova]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 22:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anatomia]]></category>
		<category><![CDATA[apparato locomotore]]></category>
		<category><![CDATA[ossa craniche]]></category>
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					<description><![CDATA[L’osso mandibolare è un osso impari e mediano. Posto nella parte antero-inferiore della faccia. Costituisce lo scheletro della mascella inferiore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Osso mandibolare: descrizione, cenni e rapporti anatomici</strong></h1>
<p><strong>L’osso mandibolare è un osso impari e mediano</strong>. Posto nella parte antero-inferiore della faccia. <strong>Costituisce lo scheletro della mascella inferiore</strong>. Ha una forma a ferro di cavallo e sostiene l’arcata dentaria inferiore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-211290 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-mandibolare.jpeg" alt="Osso mandibolare" width="500" height="500" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-mandibolare.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Osso-mandibolare-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indice delle informazioni che troverai nell’articolo</strong></h3>
<ul>
<li><a href="http://https://www.osteolab.net/mandibolare/#nuclei-di-ossificazione">Nuclei di ossificazione</a>;</li>
<li><a href="#anatomia-del-corpo">Anatomia del corpo</a>;</li>
<li><a href="#anatomia-dei-rami">Anatomia dei rami</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-aponeurotiche">Inserzioni aponeurotiche</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-nervosi">Rapporti nervosi</a>;</li>
<li><a href="#inserzioni-muscolari">Inserzioni muscolari</a>;</li>
<li><a href="#legamenti">Legamenti</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-viscerali">Rapporti viscerali</a>;</li>
<li><a href="#rapporti-dentali">Rapporti dentali</a>;</li>
<li><a href="#fisiologia-osteopatica">Fisiologia osteopatica</a>;
<ul>
<li><a href="#movimento-in-flessione-cranica">Movimento in flessione cranica</a>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2><strong><a id="nuclei-di-ossificazione"></a>Nuclei di ossificazione dell&#8217;osso mandibolare</strong></h2>
<p>L’ossificazione dell’osso mandibolare è particolare, possiede nove centri di ossificazione:</p>
<ul>
<li><strong>Due centri cartilaginei </strong>di pre-ossificazione (la mandibola è preceduta, nella sua formazione, da ogni lato della linea mediana, da uno stelo cartilagineo, la cartilagine di Meckel);</li>
<li><strong>Due centri membranosi</strong>per il corpo;</li>
<li><strong>Un centro di ossificazione</strong>per emimandibola,</li>
<li><strong>Un centro di ossificazione</strong>secondario mentoniero;</li>
<li><strong>Un centro di ossificazione</strong>per il condilo e collo;</li>
<li><strong>Un centro di ossificazione</strong>secondaria per l’apofisi coronoide.</li>
</ul>
<p>La mandibola risulta anatomicamente suddivisa in:</p>
<ul>
<li>Un <strong>corpo;</strong></li>
<li>Due</li>
</ul>
<h2><strong><a id="anatomia-del-corpo"></a>Anatomia del corpo</strong></h2>
<p>Ha forma di ferro di cavallo concavo dorsalmente.</p>
<p>Presenta due facce:</p>
<p>–<strong>Faccia esterna</strong><em>: </em>qui troviamo la <strong>sinfisi mentoniera</strong> che termina in basso con una sporgenza a forma piramidale, la <strong>protuberanza mentoniera</strong>, la quale, a sua volta, termina, sia a destra che a sinistra, con il<strong> tubercolo mentale</strong>. Presenta la fossetta mentoniera, dietro la quale si trova il foro mentoniero per il passaggio del nervo mentoniero e dei suoi vasi. Troviamo la linea alveolare sul bordo superiore del corpo per l’inserimento dell’arcata dentale inferiore. La linea obliqua esterna che da origine al margine anteriore del ramo della mandibola e offre inserzione ai<strong> muscoli mimici</strong>;</p>
<div id="attachment_211289" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-211289" class="wp-image-211289 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Mandibolare.jpeg" alt="Mandibolare" width="500" height="354" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Mandibolare.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Mandibolare-480x340.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-211289" class="wp-caption-text">Visione della mandibola con didascalia</p></div>
<p>–<strong>Faccia interna</strong><em>: s</em>ulla linea mediana presenta <strong>quattro protuberanze</strong> (due superiori e due inferiori), le apofisi geniche superiori che danno inserzione ai muscoli <strong>genioglossi</strong> e le apofisi geniche inferiori danno inserzione ai muscoli <strong>genioiodei</strong> . È percorsa dalla linea obliqua interna (miloioidea) che da origine al margine anteriore del ramo della mandibola e offre inserzione al muscolo miloioideo. Parallelamente alla linea miloioidea decorre il solco miloioideo per il passaggio del <strong>nervo miloioideo</strong>. Nella porzione mediale si trova la spina mentale. Lateralmente ad essa, simmetricamente, si trovano le fossette sublinguali che accolgono le <strong>ghiandole sublinguali</strong>. In corrispondenza dei molari è collocata la fossetta sottomandibolare che si rapporta con la <strong>ghiandola sottomandibolare</strong>.</p>
<h2><strong><a id="anatomia-dei-rami"></a>Rami mandibolari</strong></h2>
<p><strong>I rami della mandibola sono dei quadrilateri e appiattiti trasversalmente</strong>, rivolte dall’avanti al dietro e dal basso all’alto. Possiedono due facce e tre margini:</p>
<p>–<strong>Faccia esterna</strong><em>:</em> presenta due tuberosità massetteriche per l’inserzione dei fasci profondo e superficiale del massettere;</p>
<p>–<strong>Faccia interna</strong><em>:</em> presenta il forame mandibolare, al centro, per il passaggio dei nervi e dei vasi alveolari inferiori. La spina di <strong>Spiyx</strong> per l’inserzione del legamento sfeno-mandibolare. La cresta pterigoidea dove si attacca l’aponeurosi interpterigoidea. La tuberosità pterigoidea che da inserzione al muscolo pterigoideo interno;</p>
<p>–<strong>Bordo anteriore</strong><em>: </em>è una doccia diretta dall’alto al basso e dall’avanti al dietro e si continuano in basso con le due linee oblique del corpo della mandibola. Il muscolo temporale si inserisce su tutta l’altezza di questo bordo;</p>
<p>–<strong>Bordo posteriore</strong><em>:</em> forma il punto craniometrico <strong>Gonion</strong>. Esso avviene nell’angolo di unione del corpo e del ramo ascendente in cui si inserisce il legamento stilomandibolare. È in rapporto con la parotide;</p>
<p>–<strong>Bordo superiore</strong><em>:</em> diretto dall’avanti al dietro. Presenta <strong>l’apofisi coronoide</strong> nell’angolo antero-superiore che da inserzione al muscolo temporale. L’incavatura sigmoidea, concava in alto che da passaggio ai nervi e vasi massetterini e il condilo della mandibola che partecipa alla costituzione dell’<strong><a href="https://www.osteolab.net/articolazione-temporo-mandibolare/">articolazione temporo-mandibolare</a></strong>. Il collo del condilo, presenta l’inserzione dei legamenti laterali dell’ATM, del muscolo pterigoidei esterno e della capsula dell’ATM.</p>
<div id="attachment_211289-2" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-211289-2" class="wp-image-211289 size-full" src="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Mandibolare.jpeg" alt="Mandibolare" width="500" height="354" srcset="https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Mandibolare.jpeg 500w, https://www.osteolab.net/wp-content/uploads/2018/12/Mandibolare-480x340.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /><p id="caption-attachment-211289-2" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;"><strong>Visione della mandibola con didascalia</strong></span></p></div>
<h2><strong><a id="inserzioni-aponeurotiche"></a>Inserzioni aponeurotiche</strong></h2>
<p><strong>L’osso mandibolare</strong> presenta diverse inserzioni aponeurotiche:</p>
<ul>
<li>Aponeurosi <strong>profonda</strong><strong>→</strong>sulla faccia interna della mandibola;</li>
<li>Aponeurosi <strong>interpterigoidea</strong><strong>→</strong>sulla cresta pterigoidea, sulla faccia interna dei rami ascendenti;</li>
<li>Aponeurosi superficiale <strong>cervicale</strong>anteriore→al bordo inferiore della mandibola.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-nervosi"></a>Rapporti nervosi</strong></h2>
<p>I suoi rapporti nervosi sono rappresentati dal:</p>
<ul>
<li><strong>Nervo dentale inferiore</strong>→nervo mascellare inferiore, ramo terminale del <a href="https://www.osteolab.net/nervo-trigemino/">trigemino</a>. Passa nel canale dentale inferiore.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="inserzioni-muscolari"></a>Inserzioni muscolari</strong></h2>
<p><strong>L’osso mandibolare</strong> risulta essere una struttura molto importante per le inserzioni muscolari. Infatti, tramite esse, mette in comunicazione il <strong>cranio</strong> con la <strong>loggia viscerale del collo.</strong> Di seguito vengono ripotate le numerose inserzioni muscolari:</p>
<ul>
<li><strong>Temporale</strong>→sul bordo anteriore e la faccia interna del ramo ascendente;</li>
<li><strong>Massettere</strong>→sulla faccia esterna del ramo ascendente;</li>
<li><strong>Pterigoideo esterno</strong>→sulla faccia anteriore del collo del condilo;</li>
<li><strong>Pterigoideo interno</strong>→sulla faccia interna dell’angolo della mandibola;</li>
<li><strong>Genioglosso</strong>→sull’apofisi geni-superiore;</li>
<li><strong>Miloioideo</strong>→sulla cresta obliqua interna;</li>
<li><strong>Genioioideo</strong>→sull’apofisi geniche inferiori;</li>
<li><strong>Digastrico</strong>→sulla faccia interna del corpo mandibolare.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="legamenti"></a>Legamenti</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Legamenti laterali dell’ATM</strong>→nella faccia interma ed esterna del collo;</li>
<li><strong>Capsula dell’ATM</strong>;</li>
<li><strong>Legamento stilomandibolare</strong>→sul punto craniometrico Gonion;</li>
<li><strong>Legamento sfenomandibolare</strong>→sulla spina di Spyx;</li>
<li><strong>Legamento pterigomandibolare</strong>→nel bordo anteriore del ramo ascendente.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-viscerali"></a>Rapporti viscerali</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Lingua</strong>→collegata con la faccia interna della mandibola;</li>
<li><strong>Ghiandole sublinguali e sottomascellari</strong>→all’interno delle fossette che le accolgono.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="rapporti-dentali"></a>Rapporti dentali</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Arcata dentale inferiore</strong>→tramite l’arcata alveolare. Equilibratore occlusale attraverso il contatto delle cuspidi con l’arcata dentale superiore.</li>
</ul>
<h2><strong><a id="fisiologia-osteopatica"></a>Fisiologia osteopatica della mandibola</strong></h2>
<p>Come è stato detto la <strong>mandibola </strong>è posta nella parte antero-inferiore della faccia. Costituisce lo scheletro della mascella inferiore. In osteopatia fa parte della<strong> sfera cranica posteriore</strong>.</p>
<p>Per la mandibola <strong>bisogna distinguere due tipologie di movimento</strong>. Il movimento respiratorio legato all’<strong>MRP</strong> e i movimenti biomeccanici in relazione all’<a href="https://www.osteolab.net/articolazione-temporo-mandibolare/">articolazione<strong> temporo-mandibolare</strong></a>. Descrivendo il movimento respiratorio primario essa possiede <strong>due assi di movimento verticali obliqui verso l’interno che passano per il primo premolare</strong>. La dinamica dei movimenti è indotta dai <a href="https://www.osteolab.net/osso-temporale/">temporali</a>.</p>
<p>La mandibola è in rapporto anche con l’<a href="https://www.osteolab.net/osso-ioide/">osso ioide</a> attraverso i muscoli ioidei e le aponeurosi. L’<a href="https://www.osteolab.net/osso-ioide/"><strong>osso ioide</strong></a> è il legame tra i muscoli sopra e sotto ioidei. <strong>La mandibola ha importanza nei disturbi funzionali di collo e di gola</strong>.</p>
<h3><strong><a id="movimento-in-flessione-cranica"></a>Movimento osso mandibolare in flessione cranica</strong></h3>
<p>Durante la flessione cranica assistiamo ai movimenti delle seguenti strutture:</p>
<ul>
<li><strong>Condili</strong>→arretrano e rientrano;</li>
<li><strong>Gonion</strong>→si allargano e discendono;</li>
<li><strong>Sinfisi mentoniera</strong>→si comprime e arretra;</li>
<li><strong>Arcata dentale inferiore</strong>→si allarga e si abbassa nella porzione posteriore si stringe e indietreggia nella sua porzione anteriore.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Gray – Drake, <a href="https://amzn.to/2N63Dkt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anatomia del Gray</em></a>, Elsevier Masson 2009;</li>
<li>Anastasi – G. Balboni, <em><a href="https://amzn.to/2zC5bPV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trattato di Anatomia umana</a>, </em>Edi-Ermes IV 10/2006;</li>
<li>CAPOROSSI R., PEYRALADE F.: Traité pratique d’ostéopathie cranienne, Editions S.I.O. De Verlaque, France, 1992;</li>
<li>UPLEDGER J. E.: <a href="https://amzn.to/2N6bcYp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terapia cranio-sacrale</a>, Ed. Marrapese, Roma, 1997.</li>
</ul>
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